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Prevenzione Aggiornato alle 7 minuti di lettura

Ottobre rosa: una guida a come accedere alle visite e agli screening gratis per la prevenzione del tumore al seno

Come e dove prenotare una visita gratuita durante l’ottobre rosa? Le iniziative in Italia: Lombardia, Lazio, Campania
Come e dove prenotare una visita gratuita durante l’ottobre rosa? Le iniziative in Italia: Lombardia, Lazio, Campania  (getty images)
Ogni ottobre si rinnova l’appuntamento con la campagna “Nastro Rosa” della LILT, un’iniziativa che da trent’anni punta a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce del tumore al seno. Nel corso del mese, migliaia di donne potranno accedere a visite gratuite, ma dove e come? Vi raccontiamo tutte le iniziative del territorio e come accedervi.
di Maya Artusi Moro

L'ottobre rosa è il mese che ormai da oltre 30 anni dedichiamo alla prevenzione del tumore al seno. La campagna Nastro Rosa della LILT, giunta alla sua 30ª edizione, è un appuntamento consolidato e un’occasione fondamentale per sensibilizzare tutte le donne sull'importanza della diagnosi precoce. Questa iniziativa, che si svolge in tutta Italia, offre visite senologiche gratuite, screening e altre attività mirate alla prevenzione. Ma come si fa ad accedervi e quali sono le opportunità?

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Torna l'ottobre rosa, il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno

Ottobre è universalmente riconosciuto come il mese della prevenzione del tumore al seno, e in Italia, da oltre 30 anni, la LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) promuove la Campagna Nastro Rosa per sensibilizzare l’opinione pubblica sull'importanza della diagnosi precoce. In questo periodo, migliaia di donne possono accedere a visite senologiche gratuite in tutta la penisola, contribuendo a creare una cultura della prevenzione che salva vite.

Cos’è il tumore al seno?

Chi colpisce il cancro al seno? L'incidenza per età

Il tumore al seno è il più comune tra le neoplasie femminili. Secondo le stime, nel 2023 si sono registrate circa 55.900 nuove diagnosi, un numero che continua a crescere, soprattutto tra le donne più giovani, di età compresa tra i 25 e i 44 anni. Questo aumento riguarda in particolar modo la fascia anagrafica più attiva, quella che spesso sottovaluta i rischi e ritiene che la prevenzione sia necessaria solo in età avanzata. Ma la prevenzione non ha età: anche le giovani donne devono essere consapevoli del proprio stato di salute e non rinviare controlli medici essenziali. Il rischio di sviluppare un tumore al seno aumenta tuttavia con l’età e raggiunge il suo picco intorno alla menopausa. Infatti, il 70% delle diagnosi riguarda donne oltre i 50 anni.

Quanto sono alte le percentuali di sopravvivenza e mortalità?

Grazie ai progressi nella diagnosi e nelle terapie, la sopravvivenza delle pazienti con tumore al seno è migliorata in modo significativo. Attualmente, l’88% delle donne diagnosticate con questa patologia vive a cinque anni dalla diagnosi. Tuttavia, la prevenzione è ancora il principale alleato per garantire una riduzione della mortalità. Non basta sopravvivere, l'obiettivo è guarire, ma questo non significa che passati i fatidici cinque anni non vi sia più alcun rischio.

Torna l'ottobre rosa, il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno: come prenotare le visite gratis
Torna l'ottobre rosa, il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno: come prenotare le visite gratis  (getty images)

Si può guarire definitivamente dal tumore al seno? L'importanza della prevenzione

Gli studi mostrano come il rischio di ricomparsa del tumore rimanga presente fino a vent’anni dopo le terapie, tanto che in alcuni casi si rende necessaria una terapia ormonale prolungata fino a dieci anni. Questa persistenza del rischio smentisce la credenza comune che il tumore, una volta “superati” i primi anni, non possa più ripresentarsi. La prevenzione, quindi, è un impegno costante.

Nonostante molti fattori di rischio, come l’età o la familiarità, non siano modificabili, è fondamentale agire sui fattori di rischio modificabili. Ad oggi, il controllo periodico, la mammografia e le visite specialistiche rimangono strumenti indispensabili per una diagnosi precoce, che spesso può fare la differenza tra una guarigione completa e una lunga battaglia contro la malattia.

Come accorgersi di avere un tumore al seno: quali sono i primi sintomi?

Dolore al braccio, noduli, capezzoli da tenere d'occhio

Riconoscere i sintomi del tumore al seno è fondamentale per intervenire tempestivamente. Sebbene non ci siano segni evidenti nelle primissime fasi, alcuni sintomi possono mettere in allarme. Tra i segnali più comuni troviamo:

  • Noduli o zone ispessite all'interno del seno,
  • Alterazioni del capezzolo, come retrazioni o secrezioni,
  • Noduli o gonfiori nell’area ascellare,
  • Dolore al braccio, a volte associato a ingrossamento dei linfonodi o limitazione nei movimenti.

Va sottolineato che, nelle prime fasi, il tumore al seno non provoca dolore, quindi è fondamentale consultare un medico in presenza di sintomi persistenti, anche se apparentemente innocui.

Come fare l’autopalpazione e quanto è efficace?

Una tecnica spesso menzionata quando si parla di prevenzione è l’autopalpazione, un’operazione che consente alla donna di controllare il proprio seno e notare eventuali cambiamenti. Tuttavia, la sua efficacia come metodo di screening è piuttosto bassa. L’autopalpazione è un supporto, non un sostituto di mammografie e controlli medici: può aiutare a riconoscere alcune anomalie, ma la visita specialistica resta il mezzo migliore per una diagnosi accurata.

Come accorgersi di avere un tumore al seno: quali sono i primi sintomi?
Come accorgersi di avere un tumore al seno: quali sono i primi sintomi?  (getty images)

Tumori al seno: le tipologie, dal carcinoma lobulre al cancro al capezzolo

Non tutti i tumori al seno sono uguali. Esistono diverse varianti, ognuna delle quali presenta sintomi e caratteristiche peculiari. Le due forme più comuni sono il carcinoma duttale e il carcinoma lobulare.

  • Carcinoma duttale: rappresenta il 70-80% di tutti i tumori al seno. Si sviluppa nelle cellule che rivestono i dotti galattofori, ovvero i canali attraverso cui passa il latte. I sintomi possono includere noduli e modifiche nella struttura del seno.
  • Carcinoma lobulare: origina nelle ghiandole mammarie (lobuli) e costituisce il 10-15% dei tumori. Questa forma può colpire entrambi i seni contemporaneamente o comparire in più punti dello stesso seno.

Tra le altre forme vi è il cancro del capezzolo, una varietà più rara conosciuta anche come malattia di Paget, che provoca sintomi specifici come prurito, dolore e secrezioni dai capezzoli.

Che tipo di screening verranno fatti gratis nella campagna di prevenzione Nastro Rosa della LILT?

Ogni anno, la LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) organizza una serie di eventi e servizi dedicati alle donne di tutte le età. Tra le principali iniziative vi è la possibilità di sottoporsi a visite senologiche gratuite presso gli ambulatori LILT, senza il bisogno di prenotazioni complesse. L’obiettivo è chiaro: incentivare le donne ad aderire regolarmente ai programmi di screening. Ma che tipi di prevenzione esistono?

Visita senologica gratuita: che cos’è e perché è fondamentale?

La visita senologica, offerta gratuitamente durante il mese di ottobre, è un esame clinico del seno condotto da un medico specialista. Si tratta di un controllo approfondito che mira a identificare eventuali noduli o alterazioni delle ghiandole mammarie. È un esame indolore, che inizia con una breve intervista alla paziente per raccogliere informazioni sul suo stato di salute generale. Nella seconda parte, il medico esegue una palpazione accurata delle mammelle per verificare la presenza di anomalie. Sebbene questa visita non sostituisca esami strumentali come la mammografia o l'ecografia, rappresenta un passaggio fondamentale nella diagnosi precoce.

Mammografia gratuita: quando farla e perché è così importante?

La mammografia è il test di screening per eccellenza per la diagnosi precoce del tumore al seno. Questo esame, offerto gratuitamente alle donne tra i 50 e i 59 anni, viene raccomandato ogni due anni, poiché consente di individuare lesioni precliniche, ovvero quelle non ancora rilevabili con la sola palpazione. "La maggior parte delle diagnosi precoci di tumore al seno", sottolinea LILT, "inizia proprio con una mammografia". Inoltre, per chi ha una familiarità con la malattia o appartiene a fasce d’età diverse, come le donne tra i 40 e i 49 anni, si consiglia di iniziare prima a eseguire mammografie regolari.

Ecografia al seno: chi dovrebbe farla e come funziona?

Oltre alla mammografia, un altro esame cruciale è l'ecografia mammaria. Questo test, offerto in particolare alle donne più giovani (sotto i 40 anni), utilizza gli ultrasuoni per analizzare le mammelle e i linfonodi. A differenza della mammografia, l'ecografia è particolarmente efficace nel valutare noduli palpabili o tessuti densi, spesso presenti nelle donne con seni giovani. È un esame di secondo livello che integra la mammografia nei casi in cui è necessaria una valutazione più approfondita.

Come e dove prenotare una visita gratuita durante l’ottobre rosa? Le iniziative in Italia

Lombardia: un mese di prevenzione a Milano, Monza e Brianza

Dal 27 settembre al 28 ottobre, le piazze delle città di Milano e Monza si trasformeranno in veri e propri centri di prevenzione grazie al Charity Tour della LILT. Si tratta di un’iniziativa itinerante, che mette a disposizione di tutte le donne la possibilità di sottoporsi a visite senologiche gratuite. Il fiore all’occhiello del tour è lo Spazio LILT Mobile, un ambulatorio su ruote dove, oltre alla visita senologica, le donne sopra i 40 anni potranno effettuare una mammografia con tomosintesi, se non l’hanno fatta negli ultimi 12 mesi. La tomosintesi è una tecnica avanzata di imaging che permette di ottenere immagini tridimensionali del seno, aumentando la precisione diagnostica e riducendo il rischio di falsi positivi.

Non è necessario prenotare: basterà recarsi presso una delle tappe previste e le visite verranno effettuate fino a esaurimento posti, con orari ben distribuiti tra mattina e pomeriggio, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00. Si tratta di un'occasione imperdibile per chi non ha ancora effettuato controlli di routine e vuole approfittare della presenza di professionisti in un ambiente informale e accessibile.

Il Charity Tour toccherà 13 tappe nelle piazze principali del territorio. Ecco il calendario degli appuntamenti:

  • Venerdì 27 settembre: Politecnico di Milano, Piazza Leonardo da Vinci.
  • Sabato 28 settembre: Arengario di Monza, Piazza Roma.
  • Domenica 29 settembre: Segrate San Felice, Piazza Centro Commerciale.
  • Sabato 5 ottobre: Peschiera Borromeo, Via Matteotti.
  • Domenica 6 ottobre: Trezzo sull’Adda, Piazza Italia.
  • Sabato 12 e domenica 13 ottobre: Lainate, Piazza Mercato Barbaiana e Piazza Vittorio Emanuele II.
  • Sabato 19 ottobre: Melzo, Piazza della Repubblica.
  • Domenica 20 ottobre: Milano Barona, Via Santa Rita da Cascia 22.
  • Sabato 26 ottobre: Milano, Via Padova 118.
  • Domenica 27 ottobre: Milano, Piazza Selinunte.
  • Lunedì 28 ottobre: Legnano, Piazza San Magno.
  • Sabato 2 novembre: Milano, Via Spezia 15 (in questa data verranno offerte esclusivamente visite senologiche, grazie al supporto del tour nazionale in collaborazione con Acqua & Sapone).
Il 26 ottobre 2024 sarà una giornata speciale per le donne under 40, grazie all’Open Day organizzato dalla LILT in tutti e sette i suoi spazi presenti sul territorio di Milano, Monza e Brianza. Gli ambulatori saranno aperti per l’intera giornata, offrendo visite senologiche ed ecografie mammarie gratuite. È però necessaria la prenotazione, che sarà possibile effettuare a partire dal 1° ottobre chiamando il numero 02 4952.1777. Le prenotazioni verranno accettate fino a esaurimento dei posti disponibili, e l’opportunità è riservata esclusivamente alle donne che non hanno mai effettuato una visita negli ambulatori LILT.

Lazio e Roma: la prevenzione arriva nelle strutture sanitarie

Anche nella regione Lazio torna puntuale la Campagna Ottobre Rosa, un’iniziativa promossa dalla Regione per garantire screening mammografici gratuiti a una fascia di popolazione che solitamente non rientra nei programmi di prevenzione standard. Le donne di età compresa tra i 45 e i 49 anni, infatti, avranno la possibilità di prenotare una mammografia gratuita nelle strutture sanitarie che aderiscono all’iniziativa, fino a esaurimento posti disponibili.

Tra gli ospedali che partecipano alla campagna, c’è l’Istituto Dermopatico dell’Immacolata di Roma, un punto di riferimento per la diagnosi e la cura del tumore al seno. Prenotare è semplice: basterà chiamare il Re-cup regionale al numero 06.1641161840, attivo dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 19:30 e il sabato dalle 7:30 alle 13:00. Per effettuare la prenotazione, sarà necessaria l’impegnativa del medico curante, ma il tempo investito nella prevenzione ripaga sempre con la possibilità di vivere serenamente e con consapevolezza la propria salute.

Prevenzione anche nel Sud: Puglia, Campania e Calabria in prima linea

La prevenzione non conosce confini, e anche nelle regioni del Sud Italia come Puglia, Campania e Calabria, la sensibilizzazione non si ferma. In Puglia, il calendario delle attività promosse dalla LILT è in costante aggiornamento e le informazioni sono facilmente accessibili sul sito ufficiale della Lega Tumori Lecce e sui canali social dell’associazione. Questo consente di restare aggiornati in tempo reale sulle diverse iniziative previste durante il mese di ottobre.

In Calabria, il 6 ottobre segnerà l'inizio della seconda edizione della "Passeggiata in rosa", una marcia simbolica che vedrà la partecipazione di moltissime donne e uomini lungo il suggestivo lungomare di Catanzaro. Questa iniziativa è un’occasione per ribadire l’importanza della prevenzione, ma anche per sottolineare un tema spesso dimenticato: la necessità di potersi curare nella propria regione, senza dover ricorrere al cosiddetto “pendolarismo sanitario” o, peggio, all'emigrazione sanitaria verso altre regioni. La passeggiata è un messaggio di speranza, ma anche un grido di protesta che unisce istituzioni, cittadini e professionisti della salute.