Otto anni senza Cino Tortorella: ripercorriamo la vita di Mago Zurlì dello Zecchino d'oro
Cino Tortorella, noto a tutti come il personaggio delle fiabe dello Zecchino d’oro, è morto da ben 8 anni, ma il suo ricordo è vivo. Ripercorriamo la sua carriera e gli ultimi anni.
Il 23 marzo 2017 ci ha lasciati Cino Tortorella, il famoso personaggio televisivo che aveva fatto compagnia a tantissimi bambini, indossando i panni di Mago Zurlì. Avrebbe compiuto 90 anni il prossimo giugno: scopriamo tutto della sua carriera e che cosa ha fatto nei suoi ultimi anni di vita.
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Chi era Cino Tortorella: dall’infanzia da orfano al successo in TV?
Cino Tortorella è nato il 27 giugno 1927 a Ventimiglia, in provincia di Imperia; lo stesso è rimasto orfano prima ancora della sua nascita. È stato un conduttore televisivo italiano di grande spicco e a lui è legato il ricordo del celebre programma televisivo Rai dello Zecchino d’Oro. Infatti, per ben 51° edizioni, dal 1959 al 2008, se ne occupò sia da solo che in compagnia di altri personaggi televisivi. La sua carriera, però, prese il via in teatro: infatti, Cino studiò recitazione presso la Scuola d’Arte Drammatica al Piccolo Teatro di Milano.
Nel 1956 mise in scena un’opera teatrale per ragazzi di nome Zurlì, mago Lipperlì, da cui poi fu tratta la sceneggiatura per Zulì, il mago del giovedì, in onda per la prima volta nel 1957 per volere di Umberto Eco, funzionario Rai del tempo. Cino Tortorella conquistò anche il Guinness dei primati per aver condotto lo spettacolo più a lungo. Ma non si dedicò solo a questo nel 1961 fu autore e regista di Chissà chi lo sa? e più avanti delle trasmissioni televisive Scacco al re e Dirodorlando. La sua esperienza televisiva fu molto ricca, diventando autore e regista di molti altri programmi, anche per emittenti diverse, come Antennatre e Telealtomilaese.
Approda poi su Italia 1 con Anna Tortora con La luna nel pozzo e fu direttore della trasmissione condotta da Mike Bongiorno Bravo Bravissimo. Nel 2009 conclude la conduzione dello Zecchino d’Oro per via di motivi legali: infatti, la Rai aveva motivato con la causa in corso con il direttore Antoniano. Nel medesimo anno finisce in ospedale per via di un grave attacco di ischemia.
Una volta ripreso, ha deciso di fondare l’anno dopo l’associazione Gli amici di Mago Zurlì, che aveva lo scopo di creare un osservatorio per il rispetto dei diritti dei bambini. Negli anni a seguire Cino si occupò di un altro festival canoro per bambini, Una canzone per Mariele e Mago Zurlì e i 44 gatti, format per la tv regionale calabrese destinata ai piccoli talenti. Negli ultimi anni aveva iniziato ad interessarsi sempre di più all’ambito enogastronomico, anche se in realtà ha sempre rivendicato di aver parlato per primo di questo tema in tv con il programma del 1959 Cuochi Fatui.
Mago Zurlì e lo Zecchino d’Oro
La figura che lo rese così celebre, quella del Mago Zurlì, fu esclusa agli inizi degli anni ‘70. Cino, proprio per questo, in occasione di una sua dichiarazione lasciata ad Alfonso Signorini Show su Radio Montecarlo aveva detto:“Sto facendo un'azione legale perché voglio riprendermi lo Zecchino e voglio difenderlo da chi ne vuole distruggere lo spirito. La Rai mi sta facendo fare la fine di Mike Bongiorno, ma io non avrò nemmeno il funerale in Duomo".Moglie e figli: chi è Maria Cristina Misciano
Cino Tortorella si è sposato due volte: la prima volta con la pianista Jacqueline Perrotin, da cui ha avuto un figlio di nome Davide. Il secondo matrimonio, invece, fu con Maria Cristina Misciano da cui ha avuto la figlia Chiara. I due figli hanno seguito il padre, arrivando a lavorare entrambi in televisione.Come se ne è andato Cino Tortorella?
Non si conoscono le cause della morte di Cino Tortorella, quindi si pensa che se ne sia andato per cause naturali. Va detto, però, che la sua salute negli ultimi anni era davvero cagionevole. Nel 2007 aveva avuto un ictusa da cui poi si era ripreso.
L’eredità di Cino Tortorella oggi
La Onlus Gli Amici di Mago Zurlì senza scopo di lucro fondata da Cino è senz’altro una grande eredità che ci ha lasciato Cino. Infatti, questa associazione si occupa di diversi aspetti, offrendo informazione e didattica ai più giovani e tutelando anche la loro salute e i diritti. Proprio per gli 8 anni dalla sua scomparsa, l’associazione attraverso la voce del presidente Lucio Catamo ha richiesto di ricordarlo inviando un ricordo per e-mail. Lucio Catamo era anche il suo ortopedico: infatti, in occasione di una caduta fu proprio lui a seguirlo!