Cani e altri animali in spiaggia libera: le nuove regole da conoscere per evitare multe e problemi
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Avete un cane, volete godervi le vacanze al mare e magari cercate una spiaggia libera che lo accolga con voi? Attenzione: se non conoscete bene le nuove regole, rischiate sanzioni pesanti. L’ultima ordinanza comunale fissa condizioni precise per l’accesso degli animali d’affezione in spiaggia — e non basta il guinzaglio. Lo sapevate, ad esempio, che in certi orari il bagno in mare per i cani è vietato, anche se fa caldo? Scoprite tutto ciò che c’è da sapere prima di preparare l’ombrellone.
Cani in spiaggia libera: dal 2025 nuova ordinanza con nuove regole
Dal 1° luglio 2025, entra in vigore la nuova ordinanza balneare n. 23 del Comune dell’Isola del Giglio, e le modifiche sembrano segnare un cambio di rotta sull’accesso degli animali in spiaggia libera. Ma attenzione: dietro un’apparente maggiore apertura, si nascondono nuove restrizioni, obblighi e divieti che potrebbero rendere difficile la vita ai proprietari di animali.
Se da un lato è finalmente consentita la presenza dei cani in spiaggia anche durante l’estate, dall’altro sono imposte rigide condizioni, e in molti casi il bagno resta vietato.
Serve museruola? Possono fare il bagno? In che orari? Ecco cosa dice la nuova ordinanza
Per accedere alle spiagge libere, i cani devono:
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essere muniti di guinzaglio e museruola,
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avere con sé il libretto delle vaccinazioni,
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essere in buona salute e non aggressivi,
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sostare a distanza da altri animali o persone,
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non fare il bagno in mare tra le 9:30 e le 19:00 (salvo cani guida o da salvataggio).
Cani in spiaggia libera: dal 2025 nuova ordinanza con nuove regole (getty images)
La presenza è consentita, ma condizionata da un livello di controllo molto alto. È obbligatorio portare con sé acqua, garantire ombra e raccogliere immediatamente le deiezioni. Inoltre, restano vietati l’accesso agli animali con patologie trasmissibili, femmine in calore e soggetti aggressivi.
Vale solo per i cani? E negli stabilimenti privati cosa succede?
Le regole si applicano anche ad altri animali d’affezione, "quando applicabili", ma non è sempre chiaro come interpretare questa clausola. Anche per gatti, furetti o conigli potrebbero quindi valere guinzaglio, ombra e libretto vaccinale: una rigidità che rischia di creare confusione.
Negli stabilimenti balneari l’accesso degli animali è confermato, ma a discrezione dei gestori: questi ultimi possono vietarlo, purché ne diano comunicazione al Sindaco e affiggano un cartello visibile. Dunque, anche se teoricamente ammessi, non è garantito l’ingresso nemmeno dove prima era concesso.
È davvero un’apertura o un nuovo modo per limitarli?
Molti proprietari leggendo solo i titoli potrebbero illudersi che sia una “vittoria” per i pet lovers. Ma nella pratica, la nuova ordinanza crea una lunga lista di obblighi che, se non rispettati al dettaglio, potrebbero esporre a multe o allontanamento dalla spiaggia.
Inoltre, il divieto di balneazione diurno resta uno dei nodi più contestati, specialmente per chi frequenta l’arenile proprio per condividere momenti d’acqua con il proprio cane.
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