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Animali da compagnia, ora il microchip è obbligatorio: in arrivo le nuove norme UE per cani e gatti

Nuove norme UE per il benessere di cani e gatti: cosa prevede la normativa europea. 

Il Parlamento europeo dà il via libera alle nuove norme sul benessere degli animali da compagnia: obbligo di microchip, registrazione per cani e gatti in tutta l’UE e più controlli su allevamenti, importazioni e pratiche considerate dannose.

Nuove regole europee per la tutela di cani e gatti, stanno per cambiare il modo in cui gli animali da compagnia vengono allevati, registrati e gestiti nell’Unione Europea. Il Parlamento UE ha approvato una normativa che introduce l’obbligo del microchip, il divieto di pratiche ritenute lesive per il benessere animale e controlli più severi sugli allevamenti e sulle importazioni. Le nuove disposizioni puntano a rafforzare la tracciabilità degli animali domestici e a contrastare traffici illegali e maltrattamenti.

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L’Unione Europea approva nuove regole per cani e gatti

L’Unione Europea introduce per la prima volta una normativa unica dedicata agli animali da compagnia. Il regolamento, approvato dal Parlamento europeo il 28 aprile scorso, stabilisce nuove misure su benessere animale, allevamento, commercio e tracciabilità di cani e gatti in tutti gli Stati membri.

La riforma nasce dalla crescente attenzione dei cittadini verso la tutela degli animali domestici e, secondo i dati UE, quasi un europeo su due vive con un animale da compagnia, e la maggioranza chiede controlli più severi contro traffici illegali, allevamenti irregolari e pratiche considerate lesive del benessere animale.

Animali domestici: via libera del Parlamento europeo alla riforma

Approvazione con ampia maggioranza

Il testo è stato approvato con una larga maggioranza dal Parlamento europeo, segnando un passaggio storico per la legislazione europea sugli animali domestici. Le nuove disposizioni puntano a creare regole uniformi in tutta l’Unione, superando le differenze normative tra i vari Paesi.

Negli ultimi anni il settore del commercio di cani e gatti è cresciuto rapidamente, soprattutto online, e a favorito però anche fenomeni di vendita illegale, importazioni non controllate e allevamenti privi di adeguati standard sanitari.

Il boom delle vendite online di animali domestici

Secondo la Commissione europea, il mercato digitale degli animali da compagnia genera oltre un miliardo di euro all’anno. Gran parte delle compravendite avviene attraverso piattaforme online, spesso senza informazioni chiare sull’origine degli animali o sulle condizioni di allevamento; ma con il nuovo regolamento europeo, il commercio online sarà sottoposto a controlli più rigorosi per garantire maggiore trasparenza e sicurezza agli acquirenti.

Microchip obbligatorio per cani e gatti

Nuove norme sulla registrazione degli animali

Uno dei punti centrali della riforma riguarda l’obbligo di identificazione tramite microchip: tutti i cani e i gatti presenti nell’Unione Europea dovranno essere registrati in banche dati nazionali collegate tra loro. L’obiettivo è migliorare la tracciabilità degli animali domestici e contrastare il traffico illegale, facilitando anche il recupero degli animali smarriti e il controllo delle movimentazioni tra i vari Paesi europei.

L’adeguamento alle nuove regole avverrà gradualmente: allevatori, negozi e rifugi avranno tempi più rapidi per conformarsi alle nuove disposizioni, mentre i proprietari privati avranno diversi anni per registrare gli animali già presenti in famiglia.

Stop alle pratiche dannose negli allevamenti

Vietati accoppiamenti e mutilazioni

Il regolamento europeo introduce anche restrizioni più severe sulle pratiche di allevamento considerate pericolose per la salute degli animali. Saranno vietati gli accoppiamenti tra esemplari strettamente imparentati e le selezioni genetiche finalizzate esclusivamente a caratteristiche estetiche, che possono causare problemi respiratori, articolari o neurologici.

La normativa punta inoltre a fermare mutilazioni come il taglio di orecchie e coda effettuate per ragioni estetiche, o legate a competizioni ed esposizioni. Le nuove regole vietano anche strumenti coercitivi considerati dannosi, come alcuni collari privi di sistemi di sicurezza. L’obiettivo dell’UE è promuovere standard più elevati di tutela e, soprattutto, ridurre pratiche che possono causare sofferenza agli animali domestici.

Animali domestici: controlli più severi sulle importazioni

Nuove regole per gli animali provenienti dall’estero

La riforma rafforza anche i controlli sui cani e gatti importati nell’Unione Europea; in tal senso, gli animali destinati alla vendita dovranno essere identificati con microchip prima dell’ingresso e registrati immediatamente dopo l’arrivo nel Paese di destinazione. Saranno inoltre introdotti obblighi di comunicazione preventiva alle autorità competenti per monitorare gli ingressi, e limitare il traffico illegale di cuccioli provenienti dall’estero.

Un nuovo approccio europeo agli animali domestici

Cani e gatti riconosciuti come esseri senzienti

Con questa riforma, l’Unione Europea rafforza il principio secondo cui gli animali domestici non possono essere considerati semplici beni commerciali. Il regolamento punta a costruire un sistema più trasparente, con regole uguali per tutti e maggiori garanzie per il benessere di cani e gatti. Dopo l’approvazione del Parlamento europeo, il testo dovrà completare gli ultimi passaggi formali prima dell’entrata in vigore definitiva nei Paesi membri.