Parte del gruppo e

Magazine
Forum
Argomenti
Prevenzione come limite della violenza Aggiornato il: 3 minuti di lettura

Nuova misura anti-stalking: applicato il primo bracciale elettronico d'urgenza

Braccialetto anti-stalking d'urgenza: la prima applicazione
Braccialetto anti-stalking d'urgenza: la prima applicazione  (getty images)
È la prima applicazione della nuova legge italiana contro la violenza sulle donne: ad un trentenne monzese già accusato di stalking viene imposto il braccialetto elettronico d’urgenza. La misura punta a prevenire i cosiddetti “reati aggravati” (come violenze sessuali, lesioni, revenge porn) intervenendo sui soggetti segnalati per i “reati spia” (tutta quella serie di comportamenti criminali volti a minare la libertà personale, controllare o impaurire). 
di Maya Artusi Moro

La proposta viene dal questore di Monza, Salvatore Barilaro: per un trentenne già condannato, con precedenti penali per rissa e guida sotto sostanze stupefacenti, il braccialetto elettronico d’urgenza. Il dispositivo, fissato alla caviglia dell’individuo, si avvale della tecnologia GPS per controllare in tempo reale la posizione di chi lo usa, al fine di assicurarsi che rispetti le restrizioni di movimento impostegli dalla legge, come quelle di frequentare determinati luoghi o di avvicinarsi a certe persone. Dalla sezione autonoma Misure di Prevenzione di Milano arriva l’immediata approvazione del presidente, Giuseppe Cernuto. Si tratta della prima volta in cui viene applicato il nuovo Ddl (decreto di legge) contro la violenza sulle donne. 

Ascolto, riparo e supporto: come funziona un centro antiviolenza

Già condannato per stalking: il caso

Con la ragazza in questione, l'uomo aveva avuto un flirt; ma in seguito si era rifiutato di accettare la decisione di lei di non perseguire una relazione. Denunciato ad aprile dello scorso anno, il giudizio era arrivato come un fulmine: primo grado, un anno e mezzo di reclusione e un divieto di ingresso nella città di Monza, visti i pedinamenti e le persecuzioni a cui aveva sottoposto la giovane e la sua fedina penale di uomo facile alla violenza. Nulla è bastato a farlo arrendere: ha iniziato ad appostarsi alla fermata del bus, la seguiva al lavoro, tappezzava la sua macchina con striscioni, comportamento durato degli interi mesi che gli è valso anche un arresto in flagranza di reato. 

Il nuovo Ddl e il braccialetto elettronico

La nuova soluzione adottata dalla questura è un’applicazione dell’ultima normativa entrata in vigore, che ha semplificato e velocizzato l’applicazione del “Codice rosso” (una procedura d’urgenza per la violenza domestica e di genere). Dal 9 dicembre è stata infatti resa possibile l'assegnazione del braccialetto in caso di soli “reati spia” e minacce, ovvero senza che ancora si sia dovuta verificare un’aggressione fisica. Inoltre, in caso di manomissine manomettere dell'apparecchio, si potrà arrestare il soggetto anche se colto fuori flagranza di reato, ovvero non sull’atto. 

Nuovo Ddl anti-violenza. I centri:  I centri anti-violenza: Occorre un intervento più strutturale.
Nuovo Ddl anti-violenza. I centri: I centri anti-violenza: "Occorre un intervento più strutturale."  (getty images)

Legge anti-violenza: cosa è cambiato 

Eugenia Roccella, ministra per la Famiglia e le Pari opportunità, ha firmato il testo che stabilisce la trattazione con priorità per i reati di violenza sulle donne (violenze sessuali, lesioni aggravate, revenge porn e stalking) ma soprattutto estende l’opportunità di adottare misure cautelari anche in caso di comportamenti criminali da parte di mariti ed ex fidanzati volti a minare la libertà personale, a controllare e intimorire le proprie mogli, conviventi, ex o sconosciute. I centri anti-violenza e le associazioni femministe accolgono la nuova legge con parziale esultanza: avevano richiesto un intervento più strutturale. 

Le novità sulla prevenzione

  • Sono stati accorciati i termini per la valutazione del pubblico ministero se adottare le misure cautelari: da un tempo indefinito, ora il tetto massimo è di 30 giorni dall’inizio delle indagini. Il giudice predisporrà di un altro mese per decidere se accogliere le richieste. 

  • Sarà possibile delimitare gli spostamenti dell’accusato, impedendogli l’avvicinamento ai luoghi frequentanti abitualmente dalla vittima e l’obbligo di mantenere una distanza di 500 metri: il braccialetto elettronico sarà lo strumento attraverso il quale queste imposizioni verranno fatte rispettare.  

  • È stato stabilito l’arresto in flagranza differita, ovvero la possibilità di arrestare un accusato anche nei casi in cui il reato (persecuzioni, violenze, maltrattamenti, mancato rispetto del provvedimento di allontanamento) sia documentato da video, foto, chat, informazioni del GPS, a patto che non si superino le 48 ore dal fatto. 

    1 volta su 4, chi perpetra il reato è un conoscente della vittima.
    1 volta su 4, chi perpetra il reato è un conoscente della vittima.  (getty images)

Stalking in Italia: i dati allarmanti

In Italia una persona su dieci è vittima di stalking; le categorie più interessate sono le donne, in particolare le giovani tra i 18 e i 24 anni e nello specifico le donne straniere. In un caso su quattro a perpetrare lo stalking è qualcuno che conosce bene la vittima: un ex partner, un amico, un collega. Solo il 13% delle vittime sporge denuncia, il che significa che l’86% di questo fenomeno rimane oscuro ai dati ufficiali. Ecco il quadro tracciato dagli spaventosi bollettini che Eurispes fornisce ogni anno sul panorama di questo crimine in Italia. 

L'86% delle vittime di stalking non sporge denuncia.
L'86% delle vittime di stalking non sporge denuncia.  (getty images)

Madre denuncia il fidanzato della figlia sedicenne: il braccialetto è per tutti e due

Il braccialetto elettronico è stato adoperato in questi giorni anche in un altro caso: la madre di una ragazza di sedici anni ha denunciato il fidanzato della figlia per controllo ossessivo. La giovane nega tutto, ma le testimonianze degli amici, della preside della scuola e la documentazione delle chat comprova le accuse: il giudice stabilisce il braccialetto per entrambi, per scongiurare che si incontrino.
A fare scalpore è il gesto del genitore in diretta opposizione alla volontà della ragazza, ma con i dati vertiginosi su femminicidi e violenze degli ultimi mesi, la preoccupazione della donna potrebbe aver scongiurato l’ennesima tragedia.