Eros Ramazzotti a Sanremo 2024 per i 40 anni di "Terra promessa", e lancia dal palco un messaggio pacifista
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Tra gli ospiti della terza serata di Sanremo 2024 anche Eros Ramazzotti, che ha festeggiato un compleanno speciale. Terra promessa, la canzone con cui ha vinto al Festival di Sanremo del 1984, ha compiuto 40 anni e il cantante è tornato sul palco dell'Ariston per cantarla nuovamente. Ma ha colto l'occasione anche per lanciare un messaggio pacifista, dopo Dargen D'Amico due sere prima di lui.
Eros Ramazzotti, il messaggio pacifista a Sanremo 2024
Durante la terza serata di Sanremo 2024, Eros Ramazzotti è salito sul palco dell'Ariston per cantare Terra promessa, il brano con cui ha vinto nel 1984 e che compie 40 anni. Al termine dell'esibizione, molto partecipata e sentita dal pubblico, il cantante ha chiesto al coro dell'orchestra di intonare nuovamente il ritornello, in sottofondo.
Eros Ramazzotti ha usato questo momento per lanciare un messaggio pacifista: "Quasi 500 milioni di bambini vivono in zone di conflitto. Altri milioni non vedranno mai una ‘terra promessa’. Dico solo una cosa: basta sangue, basta guerra. Pace!".
Il cantante ha quindi scelto di lanciare un appello per la pace parlando delle vittime più fragili - e innocenti - della guerra. Ramazzotti non è stato l'unico: molti artisti hanno usato il palco di Sanremo 2024 per lanciare messaggi contro la guerra, come Dargen D'Amico e Diodato, e Ghali con la sua canzone Casa mia.
Eros Ramazzotti ricorda i 40 anni di carriera
Dopo aver lanciato il messaggio pacifista sulle note di Terra promessa, Eros Ramazzotti ha scambiato qualche battuta con Amadeus per ricordare i quarant'anni di carriera, iniziati proprio con la canzone vincitrice del Festival.
"Sono molto felice, devo ringraziare tutti quelli che mi hanno dato appoggio. Ma uno più di tutti: mio padre. che mi ha dato la forza, la voglia, la spinta, non mi ha mai chiuso le porte" ha dichiarato il cantante, citando poi anche Jannik Sinner e il suo discorso dopo la vittoria agli Australian Open: "Come ha detto Sinner, i genitori devono aiutare i figli a provarci".
Amadeus ha poi chiesto a Eros Ramazzotti di scegliere tre momenti della sua carriera impossibili da dimenticare: "Quando sono arrivato a Milano da Roma, che non vedevo la città: c’era la nebbia. Ma mi piaceva molto l’atmosfera, la carica che ti dava la città. Musica, moda, arte: Milano è stata sempre così".
"Poi il momento della firma con la Sony nel 1995, e l’incontro con Tina Turner, che vorrei ricordare stasera. Ma per tutto questo, devo ringraziare Sanremo. Senza, forse avrei fatto un’altra strada."
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