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Miss Italia transgender? Per Patrizia Mirigliani bisogna essere “donne dalla nascita”

In Olanda una donna transgender vince il famoso concorso di bellezza, mentre la patrona di Miss Italia vuole solo “donne dalla nascita”.
 

Il concorso annuale di Miss Olanda 2023 è stato vinto da Rikkie Valerie Kollé, una modella transgender: era la prima volta che una donna transgender veniva premiata a questa premiazione (pur essendo già avvenuto in altre parti del mondo). 

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La vittoria della giovane ragazza ha reso molte persone fiere, e alcuni infastiditi; tra i secondi, anche Patrizia Mirigliani, patrona ufficiale del concorso nostrano di Miss Italia che, dopo l’incoronazione della ragazza, ha detto la sua opinione in merito durante un’intervista per Radio Cusano Campus. Secondo lei, ultimamente, “i concorsi di bellezza cercano di fare notizia usando anche delle strategie che secondo me sono un po’ assurde”, come riporta Fanpage.

Patrizia Mirigliani contro le concorrenti transgender

Ai microfoni del programma radiofonico Italiani Mambo, ha spiegato la sua posizione: “Sin da quando è nato, il mio concorso prevede nel suo regolamento la precisazione secondo la quale bisogna essere donna sin dalla nascita. Probabilmente perché, già allora, si prevedeva che la bellezza potesse subire modificazioni, o che le donne potessero subire modificazioni, o che gli uomini potessero diventare donne. Non ho niente contro queste decisioni che prendono autonomamente i concorsi internazionali, ma occorre pensarci su. Cambiano i tempi, e cambiano la società e i giovani: mi sento di dire che bisogna puntare su quel fronte per essere innovativi”. Difatti, accedere al concorso di Miss Italia, attualmente, è impossibile se si è delle donne transgender.

Miss Italia è un concorso inclusivo?

Questo limite non nega però una percentuale di innovazione (sempre secondo Patrizia Mirigliani) rispetto alle regole del concorso. Se è vero che “la semplicità premia sempre”, è vero anche che “Al nostro concorso partecipano ragazze tatuate, con piercing, extension. Fa tutto parte del nuovo modo di raccontarsi delle donne, però tutto ciò che è eccesso per accentuare l’estetica cerchiamo di non agevolarlo. Gli eccessi non vanno bene. Quanto ai cambiamenti della società, un tempo il regolamento di Miss Italia precludeva la partecipazione alle donne sposate. Mio padre dovette, a malincuore, togliere la corona a Mirca Viola, moglie e mamma. Oggi però il regolamento è cambiato”.
La posizione di Patrizia Mirigliani rispetto all’ingresso all’interno del concorso di donne transgender, però, non vede spazio di manovra: già 10 anni fa, infatti, raccontava che un cambiamento non era previsto “nell’immediato futuro, ma se un domani vedessimo che questa è una realtà da considerare, sicuramente la applicheremo”. Eppure, eccoci qua.