Matteo Lancini spiega come ascoltare e accogliere le emozioni negative dei nostri figli
Matteo Lancini finisce l'intervento a Che tempo che fa spiegando come fare spazio, da genitori, alle emozioni negative dei propri figli, affinché le esprimano in modo sicuro: “Io parto da questo discorso: mio nonno faceva i figli e aveva un mandato diciamo verticale, “lavora e fai i figli”, mia nonna non avesse fatto i figli sarebbe stata definita una zitella. Noi tutti, in realtà, decidiamo di avere figli, li vogliamo molto di più, li amiamo molto di più e gli chiediamo di sottoscrivere un patto alle origini che è molto diverso. Non è quello della distanza, è quello della comprensione reciproca. Però siamo anche un po’ stanchi e un po’ presi dalla nostra vita e quando questo ascolto fa emergere delle emozioni che ci disturbano - che di solito non sono né la gioia né quando un figlio va a nuotare - ma la paura, la tristezza, la rabbia, li mettiamo a tacere perché sono delle emozioni che ci lasciano interdetti, perché ci chiederebbero di impegnarci nuovamente, perché ci chiedono di dire: “ma come… io ti ascolto molto di più di quanto sia stato ascoltato io o di quanto sia stato ascoltato mio padre… La tristezza e la rabbia fanno parte della vita, le abbiamo avute tutti dentro. Il problema è come mai oggi fatichiamo così tanto a fargliele legittimare, secondo me. Diciamo così, la superficialità di cui sono accusati gli adolescenti non deriverebbe, lo dico anche come padre, dal fatto che sono superficiali, ma dal fatto che quando esprimono queste emozioni noi gli diciamo: “non è possibile”. Io faccio sempre l'esempio del clown, nessuno mi voglia male: un bambino va a una festa accompagnato dal papà, c'è il clown e dice: “il clown mi fa malinconia” e tu gli devi dire in una visione ormai di gioia, di positività: “no, il clan è buono”. Perché vorrebbe dire andare via, cambiare il programma, non bere lo spritz con gli altri padri. Queste emozioni noi sempre più spesso le silenziamo. Una volta non le cercavi nella relazione coi genitori, oggi le cercano”.