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Mara Venier a “Belve”: “Ho subito violenza fisica e psicologica per anni e non sapevo reagire”

Mara Venier ospite a Belve ha raccontato aspetti molto privati e intimi del suo passato: dalla violenza alla depressione.
Mara Venier ospite a "Belve" ha raccontato aspetti molto privati e intimi del suo passato: dalla violenza alla depressione.  (getty images)
Mara Venier è stata ospite a Belve, il programma di Francesca Fagnani e, durante l’intervista, ha condiviso aspetti inediti della sua vita personale e professionale, compreso un momento particolarmente buio della sua vita in cui è stata vittima di abuso.
di Marcella La Cioppa

La prima puntata di Belve, il programma di Francesca Fagnagni, ha aperto i battenti col botto con grandi ospiti tra cui Mara Venier che, durante l’intervista, ha aperto il suo cuore rivelando aspetti inediti della sua vita privata e anche professionale. "Mi faccio una tenerezza infinita ripensando a me giovane. Povera me, era un periodo terribile”.

Mara Venier a "Belve": "A vent'anni ho subito una violenza fisica e psicologica a cui ero incapace di reagire"

Mara Venier ospite a Belve

Mara Venier è stata protagonista di un'intensa intervista con Francesca Fagnani. Durante la puntata, la Venier si è raccontata a cuore aperto, parlando di successi, fragilità e momenti difficili della sua vita.

Tra gli argomenti affrontati, ha ricordato gli amori significativi della sua vita, tra cui il matrimonio con Jerry Calà, segnato da tradimenti e dalla rottura, e la relazione con Renzo Arbore. Ha definito il marito attuale, Nicola Carraro, "l'amore della sua vita". Ha anche rievocato episodi dolorosi, come quando fu allontanata dalla Rai perché considerata "troppo vecchia", una ferita che però l'ha resa più determinata nel proseguire la sua carriera. "Il pubblico mio non mi ha mai abbandonato, tranne quando mi hanno tolto i programmi. Sono popolare, pesciarola, sono così".

Mara Venier e la conduzione di Domenica In

Mara Venier ha parlato del suo lungo rapporto con la conduzione di Domenica In, un programma che ha definito parte integrante della sua carriera e della sua identità televisiva. Ha sottolineato quanto l’esperienza sia stata importante per il suo percorso personale e professionale, dichiarando che il format si è spesso identificato con il suo modo di essere, dalle emozioni alle risate, fino alla spontaneità delle interviste.

Riguardo al futuro del programma, Mara ha dichiarato che potrebbe essere la sua ultima stagione alla guida. Ha indicato Stefano De Martino come possibile erede, lodandolo per le sue capacità e per il potenziale nel portare innovazioni. Inoltre, ha ricordato con amarezza i periodi in cui le è stata tolta la conduzione, descrivendoli come momenti difficili in cui si è sentita esclusa, ma ha espresso gratitudine verso Maria De Filippi per il supporto ricevuto in quelle occasioni​.

"Non ho mai guardato Domenica In senza di me, perché era qualcosa che mi apparteneva, che mi ha dato tanto e mi ha cambiato la vita. Non ho saputo mai dire di no al programma e ogni volta che sono stata mandata via, rimaneva sempre il rimorso. Non mi è piaciuto il modo in cui è stato fatto e ogni volta che mi hanno richiamato ho ceduto. L'ultima volta mio marito non era d'accordo, avevo pensato di fare solo un anno, invece sono ancora qua. Ma stavolta basta, a settembre ho altri progetti". E ancora: "Non c'è una persona sola ad avermi deluso, per quanto tanti siano diventati ricchi, comprati le case. Non c'è una persona che mi ha abbandonata, ma sono riconoscente verso chi mi ha aiutata, Maria De Filippi. Lei mi è stata vicina mentre mia madre se ne andava. Le sue chiamate non le dimenticherò".

Mara Venier racconta di essere stata vittima di violenza da giovane

L’intervista ha toccato anche aspetti molto delicati e intimi della sua vita, come la violenza fisica e psicologica che Mara Venier ha dichiarato di aver subito per diversi anni.
Un’esperienza che ha segnato profondamente la sua vita; ha raccontato che queste aggressioni, perpetrate da una persona della sua cerchia familiare, si sono protratte per diverso tempo. All’epoca, non aveva avuto la forza di reagire o denunciare quanto accaduto, descrivendo quei momenti come particolarmente difficili e carichi di vergogna.

Questa confessione, affrontata con grande coraggio, ha permesso a Mara di sensibilizzare su un tema doloroso, ribadendo quanto sia importante dare voce alle vittime. Ha spiegato come, nonostante le sofferenze, sia riuscita a trovare una strada per ricostruire la propria vita e conquistare l’indipendenza personale e professionale.

"Guardando me giovane mi faccio tenerezza, perché sono accadute delle cose nella mia vita alle quali non ho saputo reagire. Ero una ragazza molto vulnerabile, indifesa, mi hanno potuto fare del male vero. Credo il mio carattere difensivo quando sono diventata adulta dipenda da quello che è successo. Mi riferisco a una violenza che mi è stata fatta, fisica e psicologica durata molti anni, non ero capace di reagire, non avevo lo spessore, la forza, l'intelligenza. Allora era diverso, oggi le donne denunciano".

Mara Venier racconta della depressione e delle dipendenze

Nel corso della sua intervista a Belve, ha parlato apertamente della sua esperienza con la depressione e il rischio di dipendenze. Ha rivelato di aver vissuto diversi periodi di difficoltà emotiva nella sua vita, descrivendo la depressione come una presenza che si manifestava già in giovane età, ma che inizialmente non riusciva a identificare, considerandola solo "malinconia". Con il tempo, ha riconosciuto la natura di questa sofferenza, arrivando a un punto in cui si è trovata a dover affrontare pensieri molto negativi.

Ha anche condiviso di aver trascorso un mese in una clinica per sottoporsi alla "terapia del sonno", un trattamento che l'ha aiutata a riprendersi. Ha spiegato che le complicazioni della sua vita personale, unite a dolori profondi e momenti difficili, l'hanno portata a cercare risposte in modi che non sempre si sono rivelati salutari. Ha infatti ammesso di essersi trovata in balia di persone che hanno approfittato della sua vulnerabilità, accennando a un periodo in cui si avvicinò a maghi e cartomanti.

Queste le sue parole toccanti: "Ho sofferto molto di depressione, inutile girarci attorno, all'inizio la chiamavo malinconia, poi ho iniziato a capire che era altro. La prima volta è successo a 20 anni a sentire uno stato d'animo che ti portava solo a un pensiero che è meglio non dire. Non mi sono mai curata, poi dopo anni ho trascorso un mese in una clinica con la terapia del sonno. Le ragioni? Le complicazioni della mia vita, dolori molto forti ai quali ho sempre cercato di reagire e nascondermi".

Mara Venier a Belve ha raccontato del suo matrimonio con Jerry Calà e Renzo Arbore.
Mara Venier a "Belve" ha raccontato del suo matrimonio con Jerry Calà e Renzo Arbore.  (getty images)

L’amore per Jerry Calà e Renzo Arbore

Mara ha ricordato con affetto il matrimonio con Jerry Calà, celebrato a Las Vegas nel 1984, definendolo un grande amore della sua giovinezza, ma segnato dall'infedeltà. Ha rivelato che, nonostante fosse molto innamorata, il comportamento di Calà – incline a tradirla – ha reso il loro rapporto difficile. Ha raccontato episodi ironici ma dolorosi, come quello del loro matrimonio, quando lo sorprese mentre baciava un’altra donna nel bagno. Nonostante il divorzio, la Venier ha sempre mantenuto un rapporto di stima e amicizia con l’ex marito, riconoscendo che il loro amore, seppur turbolento, ha lasciato un segno importante nella sua vita​.

La relazione con Renzo Arbore, durata diversi anni, è stata intensa ma altrettanto complessa. Mara ha descritto Arbore come un uomo importante nella sua vita, ma ha ammesso che il loro rapporto si è deteriorato per via di incomprensioni e litigi. Il divorzio è stato per lei una decisione sofferta, accompagnata da dolore e delusione. Tuttavia, col tempo, ha saputo elaborare questa separazione, conservando un ricordo rispettoso del loro legame​.

Mara Venier e il rapporto con i figli

La conduttrice di Domenica In ha parlato anche del suo rapporto con i figli, Elisabetta Ferracini e Paolo Capponi, e ha ricordato le difficoltà incontrate come madre giovane, avendo avuto Elisabetta a soli 17 anni. Ha condiviso come la sua determinazione di rifarsi una vita, dopo il primo matrimonio finito, l'abbia portata a trasferirsi a Roma con la figlia, iniziando un percorso personale e professionale importante.

Mara ha parlato di come abbia cercato di dare il massimo per i figli, pur ammettendo che i suoi impegni lavorativi e le scelte di vita a volte l'abbiano costretta a sacrificare parte del tempo con loro. Ha sottolineato, però, il forte legame affettivo che li unisce, raccontando anche il percorso condiviso con Elisabetta, che è diventata a sua volta un volto televisivo di successo, segno di una profonda stima e continuità tra le due generazioni.

Ero molto protettiva come madre, urlavo dal terzo piano ‘mezzanotte. a casa sennò ti taglio l'uccello'. Sono sempre stati puntuali”. Infine, ha parlato anche del suo ruolo come nonna, un aspetto che Mara vive con particolare entusiasmo, trovandolo una nuova dimensione affettiva di grande gioia e complicità.