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Manovra 2026, la coperta corta del governo? Cosa cambierà tra tagli, pensioni e Irpef

Legge di Bilancio 2026: Irpef, pensioni, Isee e bonus casa, tutte le novità e quanto si risparmia
Legge di Bilancio 2026: Irpef, pensioni, Isee e bonus casa, tutte le novità e quanto si risparmia  (getty)
Una manovra da 16 miliardi che promette meno tasse, più aiuti alle famiglie e nuove regole sull’Isee. Ma i conti non tornano ancora.
di Maya Artusi Moro

Una manovra da 16 miliardi per tenere insieme tasse, pensioni, sanità e imprese. Il governo cerca coperture extra da banche e assicurazioni, mentre si delineano i tagli Irpef per la fascia media e lo stop selettivo all’aumento dell’età pensionabile. Arrivano anche il nuovo Isee, un pacchetto famiglia potenziato e la proroga del bonus ristrutturazioni. Ma le risorse scarseggiano e non tutti saranno contenti. Ecco spiegata facile la nuova Legge di Bilancio 2026 per come è adesso.

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L’introduzione: il puzzle della manovra 2026

La Legge di Bilancio 2026 è ormai ai dettagli finali, ma resta un grande puzzle di numeri, trattative e promesse. Dopo il vertice notturno a casa di Giorgia Meloni, la maggioranza ha messo sul tavolo una manovra da 16 miliardi di euro. Le coperture però non bastano: la Ragioneria dello Stato chiede garanzie e il ministro Giancarlo Giorgetti lavora al centimetro per evitare buchi nei conti pubblici.

Nel frattempo, le misure principali prendono forma: taglio dell’Irpef, blocco dell’aumento dell’età pensionabile, nuovo calcolo dell’Isee, una nuova rottamazione delle cartelle e la proroga del bonus casa. Tutto mentre si discute di un contributo extra di banche e assicurazioni per coprire parte delle spese.

Irpef 2026: chi risparmia davvero con il taglio delle tasse

Il cuore della manovra è il taglio di due punti percentuali della seconda aliquota Irpef, che scende dal 35% al 33% per i redditi compresi tra 28.000 e 50.000 euro.
L’obiettivo è alleggerire la pressione fiscale sulla classe media, quella che più ha risentito di inflazione e stipendi stagnanti.

Secondo le prime simulazioni, il vantaggio massimo potrà arrivare fino a 440 euro l’anno, ma chi supera i 50.000 euro di reddito non vedrà alcun beneficio. La misura costa circa 2,5 miliardi, molto meno dei 5 necessari per estenderla fino a 60.000 euro.

Allo studio anche una mini-Irpef al 10% sugli aumenti contrattuali, per incentivare i rinnovi dei contratti collettivi e dare una piccola spinta al potere d’acquisto.

Pensioni: stop (parziale) all’aumento dell’età

Dal 2027 dovrebbe scattare l’aumento automatico di tre mesi dell’età pensionabile, legato alle aspettative di vita. Il governo punta però a sterilizzare in modo selettivo la misura, almeno per alcune categorie. Chi compirà 64 anni nel 2027 potrebbe evitare l’innalzamento, mentre per altri lo scatto scatterà in modo graduale.
Confermate invece le proroghe di Quota 103, Opzione Donna e Ape Sociale, insieme agli incentivi alle assunzioni di giovani e donne.

Il ministro Giorgetti ha sottolineato che l’obiettivo è “evitare penalizzazioni per chi ha lavorato una vita”, ma senza compromettere l’equilibrio del sistema previdenziale.

Manovra 2026, la coperta corta del governo? Cosa cambierà tra tagli, pensioni e Irpef
Manovra 2026, la coperta corta del governo? Cosa cambierà tra tagli, pensioni e Irpef  (getty)

Pace fiscale e rottamazione: nove anni per pagare i debiti

Ritorna la rottamazione delle cartelle, ma con regole più rigide. Il pagamento potrà essere diluito fino a nove anni, cioè 108 rate, con una rata minima di 50 euro.
Non sarà però un condono generalizzato: la misura si applicherà solo ai contribuenti “meritevoli”, cioè a chi è in difficoltà ma ha dimostrato di voler saldare il proprio debito.

Dentro la maggioranza il confronto è acceso: Forza Italia vorrebbe una prima rata più corposa per garantire il gettito, mentre la Lega spinge per rate tutte uguali e più leggere.

Nuovo Isee: via la prima casa dal calcolo

Una delle novità più concrete riguarda il nuovo Isee, lo strumento che determina l’accesso a bonus e agevolazioni. Dal 2026, la prima casa sarà esclusa dal calcolo fino a un valore catastale di 100mila euro (pari a circa 300-400mila euro di mercato). Questa modifica permetterà a molte famiglie proprietarie di rientrare nei limiti per ottenere bonus e detrazioni, come il bonus nido o quello sociale per luce e gas. Restano esclusi anche gli investimenti in titoli di Stato, già tutelati nelle versioni precedenti dell’Isee.

Una misura, dunque, che punta a rilanciare il potere d’acquisto senza penalizzare chi possiede una casa di valore medio.

Bonus casa e mobili: conferma, ma più selettiva

Buone notizie per chi sta ristrutturando casa. Il governo intende prorogare il bonus ristrutturazioni al 50% per la prima abitazione, e mantenerlo al 36% per le seconde case.
L’incentivo, però, sarà più selettivo, con criteri legati al reddito e all’effettiva necessità dell’intervento. Ancora in bilico, invece, il bonus mobili ed elettrodomestici, che scade a fine anno e al momento non ha coperture. L’obiettivo dichiarato è evitare “l’effetto Superbonus”, cioè una crescita incontrollata della spesa, mantenendo però un sostegno stabile al settore edilizio.

Pacchetto famiglia: bonus mamme e congedi potenziati

Nel “pacchetto famiglia” arrivano risorse tra i 500 milioni e 1 miliardo di euro. Tra le misure principali ci sono il bonus mamme lavoratrici, il congedo parentale facoltativo all’80% per tre mesi dopo quello obbligatorio e nuove detrazioni con il quoziente familiare.* L’obiettivo, ha spiegato la ministra Marina Calderone, è “sostenere la natalità e la conciliazione tra vita e lavoro”. Si ragiona anche su un contributo per la previdenza dei figli, come incentivo a costruire una pensione sin da giovani.

Sanità e imprese: più fondi, ma la coperta è corta

La manovra prevede 2,5 miliardi aggiuntivi per la sanità, destinati a nuove assunzioni e allo smaltimento delle liste d’attesa. Sul fronte delle imprese, sarà rinnovata l’Ires premiale (aliquota ridotta per chi investe in occupazione e innovazione) e varato un nuovo piano che prenderà il posto di Transizione 5.0. Le banche e le assicurazioni saranno chiamate a dare un contributo extra di circa 5 miliardi, con un prelievo “concertato e non punitivo”, come ha precisato Giorgetti.

Quando arriva la legge di Bilancio 2026

Il Consiglio dei ministri che approverà il testo finale è atteso per martedì prossimo. Da lì partirà l’iter parlamentare, con l’obiettivo di approvare la manovra entro dicembre.

Il tempo stringe, e la partita si gioca tutta sull’equilibrio tra tagli alle tasse e coperture sostenibili. Una cosa è certa: la coperta resta corta, e ogni misura approvata avrà un prezzo politico ed economico da bilanciare con attenzione.