Neomamma agli esami di maturità con la figlia in braccio
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Portare il figlio a lavoro è ancora tabù?
Risale a poche settimane fa la bella notizia dell’Onoreole Gilda Sportiello che allatta in Parlamento il figlio Federico; è stata la prima volta nella storia italiana. Si è trattato di un fondamentale passo avanti sia nella visione che spesso ancora si ha dell’allattamento, ossia come un momento “indecente” che andrebbe svolto rigorosamente in privato e di nascosto, sia rispetto allo stereotipo del ruolo di madre, che in quanto tale non può essere altro che quello. Una deputata che va a lavoro, per esempio, o una studentessa.
Agli esami di maturità con il neonato
Dire che una donna dovrebbe limitarsi a svolgere i propri compiti materni nel momento in cui diventa madre è svilente per l’individuo, che si ritrova a essere privato della propria persona; che una studentessa di Cassino abbia quindi potuto affrontare con agio gli esami di maturità insieme al figlio, tenuto in braccio, è una notizia importante.
Succede all’indirizzo Made in Italy dell’I.I.S. San Benedetto: “La commissione ha messo a proprio agio la ragazza che ha potuto sostenere l'esame così come tutti gli altri maturandi”, ha spiegato la dirigente dell’istituto, Maria Venuti.
Le parole della scuola
Della ragazza non ha avuto che belle parole da spendere, sia sulla sua costanza che sulla sua forza di volontà.
“Ha seguito le lezioni fino a quando ha potuto e noi come scuola abbiamo fatto di tutto per sostenerla, oggi la commissione ha garantito che lei potesse svolgere tranquillamente la prova e, quando necessario, allattare anche la piccola che è stata 'coccolata' dai professori non impegnati nell'esame di maturità”.
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