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“38 euro per il libro di testo di Venezi”: le segnalazioni dei genitori e la nuova polemica intorno alla direttrice d’orchestra

Genitori e docenti contro Beatrice Venezi: Imposto il suo libro scolastico a 38 euro
Genitori e docenti contro Beatrice Venezi: "Imposto il suo libro scolastico a 38 euro"  (twitter)
Prima la nomina alla Fenice, ora i libri scolastici imposti a prezzi proibitivi: su X genitori da tutta Italia denunciano il caso Beatrice Venezi. Tra accuse di “amichettismo” e prezzi alle stelle, ecco cosa è successo.
di Filippo Spano

Dopo le discussioni sulla nomina di Beatrice Venezi a direttrice musicale della Fenice di Venezia, la musicista torna al centro del dibattito pubblico per un nuovo motivo: il suo manuale di educazione musicale, dal prezzo di 38,15 euro, che in diverse scuole medie italiane risulta adottato come libro di testo. Ma cosa è successo?

Beatrice Venezi si fa chiamare "direttore" e non "direttrice"

Beatrice Venezi, dai libri scolastici alla Fenice: sui social è polemica

Non si placano le polemiche intorno a Beatrice Venezi. Dopo la nomina alla direzione musicale della Fenice di Venezia, che ha diviso il mondo culturale e politico, un nuovo fronte si è aperto sui social: genitori da tutta Italia denunciano che alle scuole medie sarebbe stato imposto come libro di testo obbligatorio proprio il manuale firmato dalla direttrice d’orchestra, al prezzo di 38,15 euro. Una cifra giudicata altissima, che ha scatenato accuse di “amichettismo” e favoritismi legati alla vicinanza della musicista a Giorgia Meloni.

La denuncia su X: “38,15 euro per il libro di Venezi”

Tutto parte da un post di Sarita (@Sarita_Libre): “38,15 euro è la tassa che noi genitori degli alunni delle scuole medie (obbligatorie) siamo costretti a sborsare per comprare il libro di testo OBBLIGATORIO scritto da #BeatriceVenezi. Chi ha deciso questa cosa?”.

Il tweet diventa virale e sotto il suo profilo iniziano ad arrivare segnalazioni da tutta Italia. 

Sarita ha poi pubblicato i numeri di diffusione del testo e, in un articolo pubblicato sul suo blog, ha reso disponibili i link agli elenchi ufficiali delle adozioni dei libri scolastici pubblicati da scuole e dal portale open data del Ministero dell’Istruzione, permettendo di verificare direttamente i numeri da lei citati: “Quante scuole pubbliche usano i libri di testo di #BeatriceVenezi? Ho provato a contare: nel Lazio sono usati da 948 classi, in Campania da 596 classi, in Lombardia 1034 classi…

E ancora: “Ho aperto il libro di testo scritto da #BeatriceVenezi che siamo stati costretti a comprare perché obbligatorio nella scuola media pubblica dei nostri figli. Sembra uno spot su… Beatrice Venezi. Giudicate voi .” Postando una foto del libro in cui si parla di Beatrice Venezi stessa.

Le prime risposte: “La scelta è dei docenti”

A replicare è emmeci (@izzo_mc): “I libri vengono scelti dall’insegnante di musica (o dagli insegnanti di musica dell’istituto se più di uno) e approvati in collegio dei docenti. Se avete riserve sui libri di testo non scrivete su X. Attivate i rappresentanti dei genitori che chiedono chiarimenti al dirigente.” Ma le spiegazioni non placano le proteste. Al contrario, alimentano la convinzione che ci sia stata una scelta pilotata. Non tutti condividono la ricostruzione. Sandro Bergamo (@SandroBergamo1) precisa: “Il libro di testo non c’entra. Non c’è alcun obbligo di acquistarlo, se non nelle scuole dove è stato adottato come libro di testo: e la responsabilità è del docente, non del governo.”

Ma Sarita replica: “E allora i docenti dovrebbero diventare più responsabili. Il libro è usato da circa 200 mila studenti. Sono tanti.”

Genitori da tutta Italia: “Anche a noi imposto”

In poche ore, altri utenti raccontano le loro esperienze. Davide (@ilcorvoit): “Anche mio figlio ha questo libro”, Sere.B.♡♡Tiva is back♡♡ (@MarySery1989): “Scuola media *** la stessa cosa. Pensa che la ragazzina a cui faccio doposcuola l’ha usato l’anno scorso per la prima, quest’anno il prof gliene ha fatto adottare uno diverso nonostante valesse per 3 anni. Evidentemente le lamentele sono state tante”.

EleonoraC (@Eleonor_Ce) aggiunge: “Abbiamo lo stesso libro, il prof di musica, arrivato da poco e che non lo ha scelto, preferisce distribuire fotocopie che usarlo e non per fede politica, proprio perché è fatto male”.

Non è l'unica a segnalare l'adozione del libro...

Anche Ivan Treble (@Taurus954) scrive in un post personale: “Democratura o dittatura soft che sia, l’esecutivo applica l’amichettismo: 38,15 € è la tassa che i genitori degli alunni delle scuole medie obbligatorie sono costretti a sborsare per comprare il libro di testo OBBLIGATORIO scritto da Beatrice Venezi.”

E Lucillola (@lucillaMasini2): “Il libro di Beatrice Venezi imposto nelle scuole è fra i più costosi: 38€. La donna del popolo se ne frega degli esborsi del popolo. Uhm, qualcosa non torna.”

Le precisazioni: “Non è obbligatorio a livello nazionale”

Accanto alle accuse, non mancano le smentite. MarioBruno Marino (@mbmarino) invece ribatte: “Beatrice Venezi è solo una dei tre autori del libro ‘Armonie’ (insieme a Paoli e Mascari), edito da Deascuola. Ma il testo NON è obbligatorio a livello nazionale: le scuole scelgono i testi autonomamente.”

Al momento non ci sono conferme ufficiali di un obbligo nazionale all’acquisto del manuale di Venezi. Ma il fatto che decine di genitori da diverse città abbiano segnalato lo stesso problema rende evidente una diffusione capillare del testo.