Nancy Brilli sulla prova costume: "Basta con questi problemi!"
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Quante di noi, all’alba dell’estate, iniziano ad avvertire un senso di ansia al solo pensiero di mettersi in costume? Quante arrivano persino a rinunciare a un week-end al mare per sottrarsi alla tanto temuta “prova costume”? Troppe. Di questo disagio preoccupante e diffuso si è accorta anche Nancy Brilli che, a 58 anni, ha deciso che è giunto il momento di dire basta a queste paranoie e iniziare a godersi (davvero!) la vita, a prescindere dalla forma/taglia/età del proprio corpo e dai pregiudizi altrui. Per farlo, l’attrice romana ha condiviso su Instagram un video in cui si mostra in costume, accompagnato a una profonda riflessione tesa a demolire le paure che affliggono molte donne soprattutto in prossimità e durante il periodo estivo quando, anche solo per le temperature roventi, si è chiamate a scoprire di più il proprio corpo.
Nancy Brilli contro le paure da "prova costume"
“Il costume da bagno me lo metto, non me le metto? Fammi vedere bene, dietro come sta? Copre abbastanza? È adatto alla mia età? Mi fotograferanno mentre salgo sbilenca sul gommone, mentre mi cambio con quello asciutto, sembrerò storta, vecchia, grassa, magra, cellulitica, moscia, sembrerò… uff….una vita, così. E guarda com’è senza trucco, e sarà tutta rifatta, e in fondo non è niente di che, però invece è ancora carina, e…”
Sono queste le paranoie che, puntuali come ogni anno, bussano alle porte delle donne allo scattare del solstizio d’estate, Nancy Brilli compresa. L’attrice, celebre per le sue interpretazioni in fiction italiane come Commesse e Il bello delle donne, ha deciso di metterle nero su bianco, a corredo di un video postato su Instagram in cui si mostra in costume all’età di 58 anni, un semplice e apparentemente insignificante dato anagrafico che spesse volte diviene oggetto di discriminazioni e ageismo da parte di media e non solo.
Oggi, però, Brilli non è più disposta a piegarsi alla paura di non essere conforme alle pretese estetiche che la società riserva alle donne ed è giunta alla seguente conclusione:
“Sai che ti dico? Ho deciso. A me l’aria aperta piace, il sole fa bene alla schiena, e tanti saluti. Quanti si sono fatto questi stupidi problemi? Facciamo che basta così?”
Body Shaming: tutte le star che hanno risposto alle critiche sul loro corpo
La nostra società, per fortuna, ha fatto passi da gigante verso la "body positivity" negli ultimi anni. Nonostante ciò, sono ancora troppe le piattaforme che usano la propria voce per denigrare il corpo delle donne: siti web, riviste, e persino quotidiani di una certa autorevolezza non risparmiano frecciatine e commenti al vetriolo quando si tratta di sottolineare quanto una celebrity sia "magra" o "grassa". Spesso a essere prese di mira sono addirittura le vip reduci da una gravidanza, delle quali viene sottolineata in modo impietoso la difficoltà con cui queste donne riacquistano la forma fisica che ci si aspetta da loro in quanto "sempre impeccabili".
Di recente il bersaglio preferito dei media sembra essere Chiara Ferragni, neo-mamma del piccolo Leone, il cui fisico invidiabile pare non essere sufficientemente filiforme per la stampa. La fashion influencer ha però risposto ai commenti che la rivorrebbero "in forma" dopo il parto, sottolineando di non avere fretta di perdere i chili guadagnati: "Sono dell'idea che tutto va fatto con la giusta calma, dando anche tregua fisica e mentale al nostro corpo". Chiara Ferragni non è la sola vittima del body-shaming mediatico: anche le sue amiche presenti al suo addio al nubilato sono state prese di mira e definite "rotonde e felici" in un articolo pubblicato dalla maggiore testata giornalistica italiana. La futura sposa si è detta "sconvolta" dalla cattiveria gratuita dell'articolo e ha poi concluso il suo (giusto) sfogo con le seguenti parole rivolte a tutte le donne: "La diversità è bellezza. La felicità è bellezza. La fiducia in noi stesse è bellezza. Non lasciate che gli altri vi buttino giù o vi dicano chi siete, MAI".
Come Chiara Ferragni, anche le altre star fanno sentire la propria voce di fronte alle offese. Date un'occhiata alle risposte più belle e più motivanti delle celebrities vittime di body-shaming!
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La prova costume non è un test
Certo, è innegabile che il fisico di Nancy Brilli sia perfettamente in linea con i diktat estetici imposti dalla società, soprattutto in considerazione dell’età anagrafica dell’attrice; tuttavia, non si può negare l’importanza del suo intervento atto a sensibilizzare l’opinione pubblica su una questione delicata come quella dell’accettazione del proprio corpo che affligge tuttora moltissime persone. Gli standard estetici proposti da pubblicità e media paiono, infatti, irraggiungibili nonostante gli sforzi e i progressi fatti negli ultimi anni in tema di body positivity.
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Questa situazione getta nello sconforto chi non si riconosce nei modelli preposti, minando l’autostima di queste persone e mettendole nella condizione di provare angoscia al solo pensiero di doversi mettere in costume. Secondo una ricerca condotta da In a Bottle nel 2018 e che ha visto coinvolti 1.300 italiani, è emerso che l’idea di dover indossare un costume da bagno genera ansia nel 38% degli intervistati, minore autostima nel 22% e persino depressione nel 17%. Gli inglesi hanno persino coniato un nome per questa condizione di disagio, a cui è stata attribuito l’appellativo di “bikini blues”. È contro questa “sindrome” che il post condiviso da Nancy Brilli punta a scagliarsi in nome dell’amor proprio e di un mondo libero da preconcetti e restrizioni mentali, dove andare al mare è fonte di felicità immensa e non un banco di prova dove valutare il proprio valore personale.
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