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Serie-tv Aggiornato alle 3 minuti di lettura

Ancora "Baby Reindeer", la vera Martha fa causa a Netflix per 170 milioni: le accuse non finiscono

La vera Martha Scott di Baby Reindeer si scaglia contro Netflix: 170 milioni di dollari come risarcimento
La vera Martha Scott di "Baby Reindeer" si scaglia contro Netflix: 170 milioni di dollari come risarcimento  (getty images)

Non si placa la bufera su Baby Reindeer. Dopo le accuse a Richard Gadd, ora la vera Martha si è rivolta direttamente al colosso dello streaming, facendogli causa per ben 170 milioni. 
 

di Marta Mancosu

Da quando è uscita ufficialmente allo scoperto è stato un susseguirsi di accuse pesanti. Così Fiona Harvey, la Martha Scott della vita reale, ha mosso accuse pesanti nei confronti di Netflix: lo scontro continua. 

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La vera Martha Scott si scaglia contro Netflix: la causa è di 170 milioni

Non è la prima volta che Fiona Harvey muove critiche nei confronti della nota serie Netflix. In Baby Reindeer, dice lei, la realtà dei fatti è stata fortemente alterata: da qui erano volate le prime accuse nei confronti del regista, attore e protagonista della reale vicenda trattata, ma erano volate accuse pesanti anche nei confronti di Netflix stesso. Da quell'intervista in diretta tv un po' di tempo è passato (nel mezzo c'è stato anche l'annuncio di un libro), ma la vera Martha Scott il punto alla questione non ha ancora intenzione di metterlo. 

La causa di Fiona Harvey a Netflix: le accuse

Ma di che cosa, esattamente, Fiona Harvey accusa Netflix? A quanto pare la donna accusa il colosso dello streaming di infilizione intenzionale di disagio emotivo, di negligenza grave e di violazione del suo diritto di pubblicità. Tutto questo ventaglio di accuse ha influito non poco sul suo stato psicologico, facendola cadere in una crisi piuttosto pesante con tanto di minacce di morte da parte degli utenti amanti della serie. Non solo, perché la vera Martha Scott ha anche aggiunto che molte delle cose messe in scena nella serie non combaciano con la verità, come il caso delle 41 mila email inviate a Richard e le centinaia di messaggi vocali o le 106 lettere destinate a lui.

Le parole della vera Martha Scott e il messaggio dell'avvocato

"Non credo di avergli inviato nulla. Potrebbero esserci state un paio di email, battute scherzose, ma questo è tutto", afferma Fiona Harvey nella nota intervista rilasciata a Piers Morgan. A difendere la donna il suo avvocato, che in merito alla causa contro Netflix ha affermato: "Le bugie che gli imputati hanno raccontato su Harvey a oltre 50 milioni di persone in tutto il mondo includono che Harvey è una stalker condannata due volte a cinque anni di prigione e che Harvey ha aggredito sessualmente Gadd. Gli imputati hanno raccontato queste bugie e non si sono mai fermati, perché era una storia migliore della verità, e le storie migliori portano soldi". 

"Netflix non ha mai indagato se Harvey fosse stata condannata"

La situazione Harvey-Netflix non è attualmente una delle più rosee, anzi. La donna ha mosso importanti accuse contro l'azienda, che secondo lei "non ha fatto letteralmente nulla per confermare la 'storia vera' raccontata da Gadd". Il legale di Fiona continua, specificando che "Netflix non ha mai indagato se Harvey fosse stata condannata, un gravissimo travisamento dei fatti. Non ha fatto nulla per capire la relazione tra Gadd e Harvey, se ce ne sia stata una… A causa delle bugie, degli illeciti e della cattiva condotta assolutamente sconsiderata degli imputati, la vita di Harvey è stata rovinata", conclude. 

La vera Martha Scott si scaglia contro Netflix, ma Richard Gadd non ha mai voluto si scoprisse la sua identità

Piovono accuse ormai da mesi. Da quando Baby Reindeer è uscita in piattaforma si è creato il panico. Eppure, nonostante la storia raccontata da Richard Gadd faccia riferimento a fatti suoi realmente accaduti, è proprio lui a non avere mai voluto che si scoprisse l'identità della sua presunta stalker. L'intento dichiarato dal comico, infatti, è sempre stato quello di salvaguardare le persone coinvolte (è proprio lui a dire che gli episodi si riferiscono a una "storia vera" seppure con alcuni "personaggi, nomi, eventi, luoghi e dialoghi romanzati a scopo di enfasi"), ma come sappiamo il pubblico ha reagito nel modo opposto. Sono stati i fan della serie ad aver cominciato una specie di "inseguimento" nei confronti della donna, fino a scovarne l'identità e mettendo in atto una vera e propria gogna mediatica nei suoi confronti. Una volta arrivati al nome (su Instagram ci sono numerosi profili fake della donna) è bene notare che Richard Gadd non ha mai confermato che si trattasse davvero di lei, ma al contrario ha prontamento chiesto ai fan di smettere di fare "la caccia alle streghe". Il suo silenzio è rimasto tale anche quando Fiona ha deciso di farsi avanti ed esporsi con l'intervista esclusiva.

Che cosa ha risposto Netflix dopo la notizia della causa? 

Dopo tutto questo trambusto, Netflix che cosa ha da dire? L'azienda pare essere ferma sulla sua posizione e avrebbe dichiarato di "volere difendere la questione con forza e di volere sostenere il diritto di Richard Gadd di raccontare la sua storia". Non sappiamo come finirà la vicenda, ma da quando Baby Reindeer è uscita su Netflix la vita dei protagonisti non è stata più la stessa. Ci sarà una tregua? Quale sarà la prossima mossa?

Quale sarà il futuro di Baby Reindeer: sarà eliminata da Netflix?

Date le questioni spinose tra Fiona Harvey e la serie Netflix, sono molte le persone che si stanno chiedendo quale sarà il futuro di Baby Reindeer e se questa continuerà a fare parte della biblioteca virtuale dell'azienda o se, al contrario, sarà eliminata. Per ora non si conoscono dettagli a riguardo e non conosciamo le sorti del progetto seriale. Baby Reindeer attualmente è ancora disponibile alla visione, ma sul suo futuro non si conosce verità.