La "stagione della separazione" degli 883 arriva il 9 ottobre con Nord Sud Ovest Est
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Il successo ha cambiato tutto, ma non ha reso tutto più semplice. Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883 arriva il 9 ottobre su Sky e racconta il momento più delicato di Max e Mauro: quello in cui i sogni diventano enormi, l’amicizia scricchiola e la musica continua a tenere insieme ciò che sta per separarsi.
Gli 883 tornano il 9 ottobre: Nord Sud Ovest Est racconta la stagione più fragile di Max e Mauro
La seconda stagione riparte dal secondo album degli 883
Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883 arriva il 9 ottobre e riporta su Sky la storia di Max Pezzali e Mauro Repetto nel momento in cui tutto cambia. Dopo il successo inatteso della prima stagione, la serie firmata da Sydney Sibilia riparte dal secondo album degli 883, quello che trasforma due ragazzi di provincia in un fenomeno pop. Ma questa volta il racconto si fa più delicato: è la stagione della separazione, degli scioglimenti, delle scelte che fanno crescere anche quando fanno male.
Non solo nostalgia: commedia, amicizia e musica anni Novanta
La nuova stagione promette più musica, più commedia e ancora più amicizia. La forza della serie, come raccontano Matteo Rovere e Sydney Sibilia, è stata far parlare generazioni diverse attraverso una storia semplice e universale: due ragazzi progettati per l’insuccesso che reagiscono a un destino sgarbato e, senza talenti “visibili” agli occhi degli altri, arrivano primi in classifica. Dentro ci sono sogni, provincia, riscatto, goffaggine, sentimenti comuni e quella forma di amicizia che tutti, crescendo, hanno conosciuto almeno una volta.
Gli anni Novanta come ultimo decennio davvero analogico
Il fascino di Nord Sud Ovest Est passa anche dagli anni Novanta, raccontati come l’ultimo decennio davvero analogico prima dell’inizio del grande cambiamento. È lì che la serie trova il suo appeal più forte: nelle cabine telefoniche, nelle musicassette, nelle camere da letto piene di poster, ma anche nel modo in cui i sogni sembravano più lenti e più difficili da raggiungere. Raccontare gli 883 significa allora raccontare anche una generazione intera, con la responsabilità di entrare in una storia non propria e restituirla con gratitudine, leggerezza e verità.
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