La Casa di Carta torna su Netflix: 15 curiosità sulla serie spagnola e i suoi protagonisti
Ormai stiamo aspettando solo l'uscita della terza stagione de La Casa di Carta, è vero.
Pensavamo che la serie spagnola più amata fosse finita - o almeno così lasciava presagire l'ultimo episodio della seconda stagione - ma il regista e produttore Alex Pina, forse stupito dal successo della sua "creazione", vuole regalarci almeno un'altra decina di puntate che ci terranno, sicuramente, con il fiato sospeso.
Non sappiamo al momento che cosa succederà nei nuovi episodi, tranne a quello che i trailer, usciti uno a ottobre 2018 e l'altro ad aprile 2019, ci hanno suggerito: la banda di ladri dalla maschera di Dalì si sta godendo al meglio il proprio bottino, ma la polizia non ha mai smesso di dare la caccia agli autori del colpo più geniale e allo stesso tempo diabolico mai messo in atto. Riusciranno a trovarli tutti? Il Professore e l'ispettore Murillo staranno ancora insieme? E Tokyo e Rio? Dobbiamo per forza aspettare il 19 luglio per scoprirlo.
Nel frattempo, però, ci potrebbero essere altre cose che non sai sul La Casa de Papel e il suo cast. Per esempio, avresti mai immaginato che il titolo originale non avrebbe dovuto essere questo oppure che dietro alla bellissima attrice di Tokyo, Úrsula Corberó, si nasconde un'infanzia e un'adolescenza realmente piene di difficoltà?
Sfoglia la Gallery e aspetta con noi l'arrivo della terza stagione de La Casa di Carta, scoprendo 15 curiosità su uno dei telefilm più seguiti di sempre, su Netflix e non solo!
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Inizialmente la serie TV doveva intitolarsi Los Desahuciados, ovvero Gli sfrattati. Poi, Antena 3 decise all’ultimo momento di optare per La casa di carta – La Casa de Papel, in riferimento al luogo in cui le monete vengono stampate e conservate.
Data la trama, la Zecca di Spagna non ha permesso che la serie fosse girata al suo interno.
I produttori non hanno avuto altra scelta che utilizzare al suo posto la costruzione del Consiglio Superiore per la Ricerca Scientifica. L'edificio è stato aperto alla crew della serie TV nei fine settimana così da permettere le riprese.
Come si può non notare il tic del Professore con gli occhiali? In realtà, il suo continuo toccarseli non è da copione, ma c'è dietro una ragione.
Infatti, Alvaro Morte, l’attore che interpreta il Professore, nella vita reale non porta gli occhiali ed è questa la ragione che ha spinto l’attore ha toccarsi frequentemente gli occhiali durante le riprese della serie tv.
Nonostante il suo cognome non proprio allegro, il fantastico interprete de Il Professore ne La casa di Carta si è sempre considerato molto fortunato. Aveva intrapreso gli studi di ingegneria, ma ha poi deciso di dedicarsi completamente alla recitazione laureandosi presso la prestigiosa Scuola di Arte Drammatica di Cordova.
Inoltre, forse non tutti sanno che si è fatto largo nel mondo della recitazione grazie a una famosa soap spagnola, ovvero Il segreto, che ha ottenuto grande successo anche in Italia. Alvaro non superò subito i provini e dovette insistere non poco per ottenere il ruolo. Da lì in poi però, grazie all’apprezzamento del pubblico, divenne perfino un personaggio principale.
Il personaggio di Tokyo, con il suo taglio di capelli e il suo abbigliamento sono fortemente ispirati a Mathilda, la protagonista di Léon.
Questo film risale al 1994 ed è diretto da Luc Besson, con protagonista Natalie Portman.
La fama di Ursula inizia molto prima della serie, addirittura prima ancora di venire al mondo, ma non in senso totalmente positivo. Come ha rivelato durante la Giornata internazionale della donna tramite un post su Instagram, la gravidanza della madre in tenera età fece grande scalpore. La donna fu costretta a lasciare la scuola venendo emarginata dagli amici e considerata un "cattivo esempio".
Iniziò così un duro cammino passando da un lavoro all’altro. Ma sostenne Úrsula fin da quando aveva sei anni nel suo sogno di diventare attrice andando incontro a gravi rinunce per lei.
Nella serie, Berlino soffre di una malattia chiamata miopatia di Helmer. Una malattia con questo nome non esiste nella vita reale!
Secondo quanto è stato dimostrato nella serie tv, Berlino sembrerebbe soffrire di miopatia mitocondriale, una malattia genetica che causa una progressiva perdita della forza muscolare.
Pedro interpreta nella serie il personaggio di Berlino, un uomo di fascino e grande esteta che non si allontana dal vero uomo sotto la maschera.
Pedro è un ottimo pittore, ha una compagnia teatrale propria e ama la meditazione. Nonostante si sappia pochissimo della sua vita privata, chi gli è vicino conferma che, come Berlino, ha un fascino elegantissimo e una notevole capacità di seduzione.
All'inizio, la serie TV doveva essere costituita solamente da 15 episodi. La rete spagnola Antena 3 ha mandato in onda nove episodi e ha fatto una pausa prima di trasmettere i restanti sei. Ma gli episodi avevano una durata media di 70 minuti...
... così, per soddisfare il pubblico occidentale, Netflix ha deciso di modificarne la durata e quindi ha aumentato il numero degli episodi, passando dai 15 iniziali ai 22 attuali, con la durata di ogni episodio tra i 40-50 minuti.
Il personaggio di Denver non avrebbe avuto il volto di Jaimie Lorente fino all'ultimo. L’attore, infatti, in una recente intervista per un magazine spagnolo ha rivelato che solo incidentalmente è entrato nel mondo dello spettacolo.
Jaimie stava per studiare filosofia o filologia ispanica, ma provò comunque a fare i provini per la serie e venne preso, rientrando anche dopo nel cast di Elite.
Le banconote utilizzate nella serie TV sono state stampate nella redazione del giornale spagnolo ABC utilizzando carta da giornale.
Infatti, per questioni di sicurezza, la crew non ha potuto utilizzare macchinari veri per la stampa della moneta.
Miguel Herrán prima di diventare uno dei protagonisti della seie si definiva "asociale ed emarginato". Un giorno, però, incontrò il regista Daniel Guzmán che lo invitò a partecipare ai casting per il suo film Aquí no hay quien viva. Il provino fu terribile, con continui errori da parte di Miguel che arrivò persino a sfiorare una rissa con un suo amico.
Eppure, Guzmán rimase colpito da Miguel e il suo potenziale. Così, a soli 19 anni, il ragazzo vinse il premio di miglior attore rivelazione del 2016. Se non avesse incontrato Guzmán, il Rio de La casa de papel, aveva già chiaro cosa fare: il meccanico!
La giovanissima María è alla sua seconda esperienza in assoluto nel mondo dello spettacolo. A otto anni era entrata nel conservatorio e ne è uscita a diciotto formata come ballerina classica. Qualche infortunio e una tendinite l'hanno allontanata da una carriera già avviata. Poi, a vent’anni il successo su Instagram che la trasforma in una it girl e influencer.
Il set de La casa di Carta è stato galeotto per la bellissima Maria. Infatti, lei e Jaimie Lorente, interprete di Denver, stanno insieme.
Sono state girate ben 52 versioni del pilot perché si è voluto fare tutto al minimo dettaglio.
Tutto questo per realizzare un episodio perfetto che raccontasse egregiamente la trama che sarebbe stata poi il cuore pulsante della serie TV. Così l’intera crew ha girato molte volte le stesse scene.
Il più odiato personaggio de La casa de papel ha alle spalle un passato di attore a tutto tondo di grande spessore non solo recitativo ma anche culturale. Enrique Arce, infatti, è un appassionato amante dei classici della letteratura e del cinema.
Tra poco uscirà anche il suo primo romanzo basato sull’interiorità di un personaggio complesso e problematico.. si parla già di trasposizione cinematografica. Hai capito Arturito!