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Parliamo dell’ennesimo smacco sessista nei confronti di Ursula Von der Leyden

A meno di un anno dal sofagate, che aveva visto Ursula Von der Leyen protagonista di una spiacevole situazione diplomatica dove, a dominare, erano stati gli uomini e gli atteggiamenti sessisti, la presidente della Commissione si è ritrovata in una situazione tristemente simile.

Agli incontri diplomatici tra Ue e esponenti politici africani, Ursula Von der Leyen è stata vittima di una mancanza di rispetto che non ha ragioni politiche, bensì di genere. E gli uomini accanto a lei non muovono (quasi) un dito, a riprova di come gli allies possano aiutare a combattere gli stereotipi e i trattamenti sessisti.

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Cosa è successo a Bruxelles

Giovedì 17 febbraio, in occasione del vertice Ue-Africa che prevede degli incontri tra i leader africani e quelli europei a Bruxelles, il ministero degli esteri Odongo Jeje si è trovato a scattare delle foto insieme al presidente del consiglio Ue Charles Michel, al presidente francese Emmanuel Macron e alla presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen. Nulla di strano, fin qui: eccezion fatta per la stretta di mano mancata con la Von der Leyden. Jeje, infatti, si è introdotto nello scatto ignorando completamente la presidente, salutando con calore e forti strette di mano gli altri due. E anche quando richiamato da Macron, si è limitato ad accennare un saluto col capo, evitando contatti fisici diretti.

Il sofagate

Un gesto, o l’assenza di un gesto, che non trova radici in motivazioni politiche e che si presuppone possa essere mosso da una presa di posizione che intende sminuire l’autorità politica della Von der Leyden in quanto donna. Non è la prima volta che una cosa simile accade: ad Aprile 2021 la presidente si era incontrata, sempre insieme a Charles Michel, con il leader Edogan, ad Ankara. L’obiettivo era quello di far avanzare un processo politico tra la Turchia e l’Ue con meno tensioni possibili, ma non è di certo passata inosservata l’accoglienza riservata specificatamente alla Von der Leyden. Contro ogni protocollo abituale, accanto alla poltrona di Edogan ve n’era solo un’altra, più un divano. Anche a causa della disattenzione e del disinteresse di Michel, la Von der Leyden è stata costretta a sedersi lontana dagli attori della discussione, con notevole e manifestata perplessità.

Il sessismo in politica

In quel caso, successivamente rinominato “sofagate” come oggi, Charles Michel è stato preso di mira dall’opinione pubblica poiché completamente privo di interesse nel rendere gli incontri paritari e corretti dal punto di vista del protocollo per quando riguarda i trattamenti riservati alla collega donna. In questa occasione Macron ha provato a salvare la faccia della situazione ed evitare ulteriori imbarazzi, ma viene naturale chiedersi quanto tempo ancora ci vorrà prima che le figure d’autorità, che siano politiche o d’altri ambiti, siano trattati in maniera egualitaria tra loro, piuttosto che con un paternalistico e maschilista occhio di distanza.