Irene Montero all'avversario che la chiama "cara Irene": "Non cara, ma deputata"
Quante volte capita, spesso sul luogo di lavoro, che la figura della donna e le sue opinioni vengano depotenziate dal maschilismo di un uomo che la priva del suo titolo e delle sue competenze ignorandone il cognome, per esempio, o chiamandola con vezzeggiativi? Purtroppo, spesso, ed è successo anche alla portavoce di Podemos, Irene Montero, al Parlamento europeo. Dopo che il Alvise Pérez, leader di Se Acabó La Fiesta, si è rivolto a lei chiamandola "cara Irene", lei ha risposto: "Non sono cara, ma deputata". Proseguendo con un discorso sulla genitorialità: "Se vogliamo che le donne in Europa abbiano figli dobbiamo garantire il diritto alla casa, salari dignitosi, servizi pubblici non privatizzati".
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