Il tumore di Fedez e la paura di morire: il dialogo con lo psicologo dopo la diagnosi
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È stato un week-end (anche) all’insegna dell’introspezione quello appena vissuto da Fedez, che in una carrellata di stories ha voluto condividere alcune riflessioni a posteriori sull’enorme sfida che è stato chiamato ad affrontare qualche mese fa, ovvero un raro tumore neuroendocrino del pancreas. Oggi il rapper milanese alle prese con la nuova edizione di X-Factor nelle vesti di giudice, insieme ai colleghi Ambra Angiolini, Dargen D’Amico e Rkomi, sta bene e si gode la ritrovata serenità insieme alla moglie Chiara Ferragni e ai figli Leo e Vittoria, ma non dimentica tutto il dolore provato al momento della diagnosi, arrivata come un fulmine a ciel sereno. Così, decide di condividere con i propri follower la registrazione di alcuni stralci della conversazione avuta con lo psicologo il giorno stesso del referto. Dagli audio, è possibile sentire una voce rotta dal pianto da cui traspare tutta la paura di Fedez, terrorizzato più che dall’idea di morire, dalla possibilità di essere dimenticato dai propri figli. Un gesto da alcuni considerato “eccessivo”, da altri, invece, - specialisti compresi -, “estremamente coraggioso”.
Fedez e gli audio della seduta con lo psicologo dopo la diagnosi del tumore al pancreas
“Buongiorno, non so perché oggi ho deciso di riascoltare la seduta fatta dallo psicologo il giorno in cui ho scoperto di avere un tumore al pancreas”, inizia così la domenica di Fedez, che, nonostante il successo di “La dolce vita”, la nuova hit estiva realizzata insieme a Tananai e Mara Sattei, torna con la mente a quel terremoto di emozioni (negative) che l’ha travolto soltanto pochi mesi fa, quando gli è stato diagnosticato un raro tumore al pancreas ad appena 32 anni.
Il solo ricordo di quanto vissuto e affrontato tocca delle corde tuttora sensibili e scoperte, tanto che, nel condividere alcuni frammenti del dialogo intrattenuto con lo psicologo il giorno della terribile scoperta, Fedez fa sapere che “sto piangendo, piango di gioia e di dolore”.
La paura più grande del rapper
Il marito di Chiara Ferragni decide di rendere pubblici questi attimi così privati “perché l’essere umano tende a rimuovere, dimenticare. E io non voglio”. Nelle registrazioni sentiamo Fedez in lacrime mentre esterna la sua paura più grande: “Ho paura di morire. I miei figli non si ricorderanno di me”.
Da Fedez a David Beckham: i padri famosi più adorabili dello showbiz
La Festa del Papà, celebrata ogni anno il 19 marzo, è un'occasione per celebrare e riflettere su una figura che troppo spesso viene sminuita - anche dai padri stessi - o trattata alla stregua di "aiutante" o "baby-sitter" anziché di genitore a tutti gli effetti.
Quindi sì, anche se per molti si tratta dell'ennesima ricorrenza commerciale, questa festa riveste tutt'ora un'importanza fondamentale. Un giornata in cui fermarsi a riflettere su cosa significhi essere padri e, da figli, come il rapporto con i nostri papà abbia influito a renderci quelli che siamo. E, se purtroppo non tutti gli uomini sono papà encomiabili, sono in molti a rivelarsi all'altezza del ruolo rivestito. Stiamo parlando di quei papà sempre pronti ad offrirci una spalla su cui piangere, un consiglio spassionato e tutto il supporto di cui abbiamo bisogno.
Ed è proprio in occasione delle Festa del Papà, fissata per il 19 marzo, in concomitanza con la commemorazione di San Giuseppe, che abbiamo stilato una lista di quelli che sono considerati i papà vip più adorabili dello spettacolo. Attori come Orlando Bloom e The Rock, cantanti come Lenny Kravitz e John Legend, insomma, sono sempre di più i personaggi famosi a rappresentare dei modelli virtuosi di genitorialità.
Tra gli italiani è impossibile non menzionare Fedez, che da quasi 4 anni con Leone (e da un anno con Vittoria) ci ha dimostrato come essere un padre moderno significhi eliminare quello stigma di "papà lavoratore" e che oggi è un "proud dad" che passa tantissimo tempo a casa cancellando molti degli impegni lavorativi per trascorrere attimi di qualità con la famiglia.
Nella gallery vedrete anche David Beckham che ha sempre dimostrato di saper conciliare egregiamente la propria carriera con l'amore e il sostegno verso i figli.
E ancora, Billy Ray, il famoso padre di Miley Cyrus in Hannah Montana e nella vita reale. È stato grazie a lui probabilmente che la famosa cantante ha deciso di seguire la passione della musica essendo il padre in primis un famoso musicista e performer.
Continua a scoprire chi sono i padri più famosi dello showbiz: scorri le foto e lasciati sorprendere!
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Fedez sulla scelta di condividere un contenuto così privato
In previsione di quelle che saranno le critiche che gli pioveranno addosso per questa sua iniziativa social, Fedez corre ai ripari mettendo subito in chiaro il vero intento per cui ha voluto condividere un contenuto così intimo con il pubblico all’ascolto. “Vorrei solo che chi sta affrontando una situazione simile sappia che è del tutto normale provare determinate sensazioni”. Il rapper e imprenditore milanese chiude, infatti, il carousel di stories lanciando un messaggio ai propri follower che si trovano a dover affrontare situazioni simili alla sua: “Non siete soli, non siete strani”, nella consapevolezza che “là fuori c’è a chi può fare bene tutto questo. E tanto mi basta”.
L'immancabile dedica a Chiara Ferragni
E nel rivivere il momento più buio e spaventoso di tutta la sua vita, Fedez non poteva non rivolgere un pensiero anche alla moglie Chiara Ferragni, sua compagna di vita nonché “la sua roccia”, colei che – secondo le parole dell’artista – “è dovuta essere più forte di tutti”. Anche per l’imprenditrice digitale è stato chiaramente un periodo devastante da un punto di vista psicologico, ma questo non le ha mai impedito di supportare e stare al fianco del marito, infondendogli forza e fiducia per il futuro.
Il parere degli esperti
Sul gesto di Fedez intervengono anche alcuni specialisti, chiamati a esprimere il proprio parere in merito alla scelta di condividere gli audio della seduta con lo psicologo. Massimo Di Giannantonio, presidente della Società italiana di psichiatria, è convinto che il gesto del rapper sia stato “un atto di coraggio” nonché “una forma del tutto particolare di ‘educazione sanitaria’ nei confronti di altri malati che, al contrario di un personaggio come Fedez, pur vivendo la stessa situazione, possono avere meno strumenti per elaborare l’impatto e le conseguenze psicologiche della malattia che si trovano a dover affrontare”.
È della stessa opinione anche Federico Tonioni, psichiatra e psicoterapeuta esperto nelle dipendenze da Internet interpellato da Repubblica. Tonioni, sebbene riconosca che la registrazione “non sia normale”, confida nell’”umanità di questo gesto” che funge sicuramente da stimolo per “tante persone in difficoltà a chiedere aiuto, che è una cosa fondamentale in chi deve affrontare una malattia”. Inoltre, lo psichiatra sottolinea che “tenere tutto dentro non aiuta” e che la condivisione di Fedez è soltanto un modo – particolare ma comunque legittimo – di sublimare “l’angoscia della morte”.
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