Guè, che Belva si sente? 2 minuti di lettura

Guè, tra luce e oscurità: il rapper che ha segnato una generazione si racconta a Belve

Il rapper di Miano è stato intervistato da Francesca Fagnani per l'ultimo episodio di stagione: ecco cosa sapere su Guè, tra vita privata e carriera 

gue rapper ospite belve  

Guè, al secolo Cosimo Fini, una volta Guè Pequeno. In qualunque modo vogliate chiamarlo, il rapper milanese classe '80 è uno dei nomi più influenti della storia del rap italiano che dai Club Dogo alla carriera da solista ha saputo diventare un punto di riferimento anche per le generazioni più giovani. Oggi torna a far parlare di sé per la sua attesissima ospitata a Belve, nella puntata finale di stagione in onda martedì 3 giugno, dove ha raccontato senza filtri la sua carriera a vita privata, davanti a un'attenta Francesca Fagnani. 

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Guè, perché si chiama così: dai Club Dogo alla carriera da solista

Nato e cresciuto nella milano a cavallo tra gli Anni '80 e '90, Guè muove i primi passi da rapper scegliendo per sé un nome d'arte che mette subito le cose in chiaro. Gué sta per guercio, ovvero il soprannome che gli viene dato per via di una malattia congenita all'occhio sinistro, da cui è affetto fin da giovane. Una sorta di rivendicazione, un punto di partenza per creare la sua identità musicale. Tra le prime esperienze c'è quella con la crew Sacre Scuole poi, nel 2003, fonda i Club Dogo insieme a Jake La Furia e Don Joe. Il gruppo diventa in breve tempo pietra miliare del rap italiano, con album come Mi Fist (2003), Penna Capitale (2006) e Dogocrazia (2009). Dopo anni di silenzio, i Dogo sono tornati nel 2024 con un nuovo album e un tour sold out nei palazzetti.

Nel frattempo Guè ha costruito una solida carriera da solista, iniziata con Il ragazzo d’oro (2011) e proseguita con progetti di grande impatto come Bravo Ragazzo, Gentleman (triplo platino), Gvesvs e Madreperla, quest’ultimo prodotto interamente da Bassi Maestro. Nel 2023 e 2024 Guè ha dominato le classifiche con brani come “Cookies n’ Cream” (con ANNA e Sfera Ebbasta), in più l’album Madreperla Deluxe ha consolidato il suo ruolo di ponte tra il rap old school e le nuove leve. Nel 2025, Guè ha partecipato al Festival di Sanremo insieme a Shablo, Joshua e Tormento, con il brano "Street Song". Oltre a questo, il rapper ha pubblicato Tropico del Capricorno e il joint album KG, insieme a Rusty Kilo.

gue a belve 

Guè a Belve: vita privata, la figlia e il rispetto della privacy

A Belve, Guè ha parlato di sua figlia, Celine, che cerca di tenere il più possibile lontana dai riflettori. "Io non faccio soldi e successo per una relazione o perché metto mia figlia in mano. Io mi faccio un culo così", ha dichiarato, a Francesca Fagnani, mandando una frecciata a Fedez, con cui non ha mai avuto rapporti sereni e di cui ha detto: "Con intelligenza fa gossip, fa pubblicità… ma è opposto al mio modo di vivere".

Guè: l'uso di droghe e la dipendenza da sesso su OnlyFans

Nel corso dell’intervista, Guè si è lasciato andare ad alcune confessioni difficili: "Ho provato tutto tranne alcune cose. Le dipendenze, la droga, la malavita fanno parte della mia vita, ma non lo consiglio a nessuno. Mi hanno rovinato".
Parla anche di sesso e OnlyFans: "Ho speso 5.000 euro in pochi giorni. È un po’ come il gioco d’azzardo". E racconta di aver addirittura provocato un incendio in hotel: "Stavo fumando, è successo un disastro. Con tanto di fuga". Il ritratto del rapper si va così a delineare tra luci e ombre, con Guè che si è così definito: "Sono un buono, altrimenti non l’avrei preso in quel posto tante volte. Ho un animo gentile, attratto dall’oscurità".

Guè oggi: un'icona rap

A oltre 20 anni dall’inizio della sua carriera, Guè è ancora uno degli artisti più ascoltati d’Italia. Ha attraversato tutte le fasi dell’evoluzione dell’hip hop nazionale, continuando a influenzare la scena musicale e l’estetica del genere. Oggi Guè punta a farsi conoscere da un pubblico ancora più ampio con programmi come il Festival di Sanremo 2025 e Belve, dove si è raccontato senza filtri.