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Trionfi, sorprese e delusioni ai Grammy 2023: da Beyoncé a Harry Styles fino ai Måneskin

È il più prestigioso riconoscimento in ambito musicale e anche quest’anno ha premiato gli artisti più amati da critica e pubblico: da Harry Styles a Beyoncé, da Adele a Kim Petras.
di Noha Favale Mancin

Si sono tenuti nella notte tra il 5 e il 6 febbraio i Grammy Awards 2023, alla Crypto.com Arena di Los Angeles: la 65esima edizione del premio più importante e ambito del panorama musicale ha portato con sé sorprese gradite, trionfi che entrano di diritto nella storia della musica e anche un pizzico di delusione. Vediamo insieme quali sono stati i momenti più importanti della serata dei grammofoni d’oro.

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I Måneskin conquistano tutti, ma non il premio

Non ce l’hanno fatta i Måneskin, che hanno portato a Los Angeles il loro rock insieme all’orgoglio italiano, facendo sognare tutti i loro fan: nominati nella categoria Best New Artist, hanno dovuto competere con nomi amatissimi del mondo della musica. A vincere è stata Samara Joy, giovane cantante jazz di 23 anni e star della Generazione Z: per la rockband italiana rimane comunque l’incredibile soddisfazione della prestigiosa nomination.

Beyoncé con 32 premi entra nella storia

88 nomination e, da questa notte, 32 Grammy vinti: la star Beyoncé entra di diritto nella storia della musica come artista più premiata di sempre. Nonostante anche quest’anno, per la quarta volta, non abbia portato a casa la vittoria per la categoria “Album dell’anno”, l’artista texana ha vinto il premio per “Best dance/electronic music” segnando un nuovo record.

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Harry Syles miglior album, Adele miglior solista

Tra le nomination più prestigiose e i premi più ambiti della serata rientra di certo quello per il miglior album dell’anno: tra i musicisti in lizza per questo grammofono d’oro c’erano la stessa Beyoncé, ABBA, Adele, Lizzo, Coldplay e molti altri, ma è stato Harry Styles a portare a casa la vittoria grazie al suo “Harry’s House”. Adele ha trionfato nella categoria “Best pop solo performance” con la sua incredibile “Easy on Me”, mentre la miglior canzone dell’anno è andata, in modo quasi inaspettato, a “Just Like That” di Bonnie Raitt.

Kim Petras e Sam Smith: una vittoria importante

Questi Grammy Awards hanno segnato anche un importante passo verso l’inclusività (era ora!): Kim Petras è la prima donna transgender a vincere un Grammy. La statuetta è arrivata nella categoria “Best Pop Duo/Group Performance” insieme a Sam Smith con il brano “Unholy”. Petras, 30 anni, è una cantante tedesca che vive a Los Angeles e a soli 13 anni ha iniziato a parlare della sua transizione – completata nel 2008 – per portare avanti la nobile battaglia per i diritti delle persone trans.