Gli artisti LGBT più iconici della storia della Musica
Giugno è il mese del LGBT Pride, ovvero dell'Orgoglio di quelle comunità di persone che si identificano come Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender. Questo periodo dell'anno è stato riconosciuto come tale solo di recente in onore di una protesta che ebbe luogo negli Stati Uniti il 28 giugno 1969. L'evento è passato alla storia come Stonewall riots, dal nome del famoso gay bar di New York che fu sgombrato dalla polizia. La manifestazione, infatti, divenne presto una vera e propria rivolta che portò molti membri della comunità LGBT a scendere in strada per richiedere al governo il riconoscimento dei loro diritti.
Nel 1970, a New York, Los Angeles, Chicago e a San Francisco si tennero delle marce in memoria del Stonewall riots e così giugno è diventato il mese dell'arcobaleno.
Quest'anno è il 50° anniversario di quella protesta, che se allora era prettamente politica, con la richiesta di uguali diritti, ora è diventata un'opportunità di celebrare la libertà di amare chiunque si voglia, di essere diversi gli uni dagli altri e di potersi esprimere senza nessuna costrizione.
Così, mentre nella maggior parte delle grandi città di tutto il mondo si stanno svolgendo i sentiti e coloratissimi Gay Pride, noi vogliamo ricordare tutte quelle star che, in un modo o nell'altro, hanno portato o continuano a portare in alto il nome della comunità LGBT nel panorama musicale. Un'icona di questo tipo sarà per sempre Freddie Mercury, cantante dei Queen, che, sebbene non abbia mai fatto un ufficiale "coming out", ha portato sul palco dei suoi concerti la spinta alla libertà di espressione, godendo appieno della vita.
Da Elton John al nostro Tiziano Ferro, da George Michael a Conchita Wurst: sfoglia la Gallery e scopri i più grandi artisti LGBT della storia della Musica!
Guarda anche:
Il mese del Pride: le star che hanno sfoggiato con orgoglio i colori dell'arcobaleno
Hanno fatto coming out: i vip italiani che sono omosessuali
I vip che sono genitori di figli omosessuali e ne sono fieri!
Le performance memorabili di Freddie l'hanno portato a essere uno dei miti LGBT. Ricordiamo che Freddie ebbe una compagna, Mary Austin, che poi divenne la sua migliore amica per tutta la vita dopo la scoperta della sua omosessualità, mentre il suo unico vero partner fu Jim Hutton, che gli restò accanto fino alla fine.
La sua vittoria non è stata priva di polemiche e proteste, soprattutto nell'Est Europa. Dopo la sua vittoria, ha detto: "Siamo uniti e siamo inarrestabili."
Anche se la notizia circolava da anni, Gianna ha fatto ufficialmente coming out nel 2017, tra le pagine della sua biografia dal titolo Ca**i miei.
Sempre nel suo libro ha anche rivelato di vivere insieme alla sua compagna Carla e alla loro figlia Penelope a Londra, città in cui vengono tutelati i diritti delle coppie gay con figli.
Elton è una vera e propria star delle cause LGBT e non solo: ha fatto coming out sulla sua bisessualità già negli anni Settanta e sul suo essere gay negli Ottanta.
Nel 2017, Sir Elton ha detto: "Troppo spesso le persone LGBT sono tollerate più che accettate, mai accolte."
La leggendaria star glam rock ha fatto coming out nel 1972 sulla sua omosessualità e nel 1976 sulla sua bisessualità.
David rappresenta un'icona su cui la comunità LGBT ha sempre potuto contare.
La pop star è diventata una voce importantissima nella comunità LGBT da quando ha dichiarato la sua pansessualità e il suo essere "fluida" sessualmente.
Nel 2014, ha fondato la Happy Hippie Foundation, un'associazione che si concentra sulle persone più vulnerabili, tra cui giovani senza tetto e la comunità LGBT.
Il coming out di Tiziano non è stato semplice, anzi, il cantante ha sofferto parecchio prima di riuscire a parlarne.
È riuscito a farlo nel 2010, con un'intervista a Repubblica e una sua autobiografia, Trent'anni e una chiacchierata con papà.
L'istrionica cantante e attrice ha fatto coming-out sulla sua pansessualità all'inizio del 2019.
Ha rilasciato una lunga intervista a Rolling Stone parlando su come sia essere una donna nera omosessuale in America oggi.
Con "l'altro Mercury" non c'entra nulla, ma anche Daniela è una cantante. Ha fatto coming out sul suo essere lesbica nel 2013.
Nel 2014, è diventata uno dei volti di una delle campagne che lottano per la parità dei diritti delle persone LGBT.
Il successo della star di American Idol non l'ha protetto dalla discriminazione sulla sua sessualità.
Un caso davvero più unico che raro: Josephine Baker è una delle poche star bisessuali dichiarate degli anni Venti del '900.
È stata una cantante e una ballerina eccezionale. Nata negli Stati Uniti, è diventata però un'icona in Francia durante l'epoca del jazz.
Boy George è una delle icone androgine più famose ed è sempre stato vago sul suo orientamento sessuale. Alla fine degli anni Ottanta aveva detto di essere bisessuale, ma anche di preferire "una tazza di tè" al sesso!
Ma negli anni Duemila ha chiarito di essere gay.
Il rapper transessuale è stato identificato come un pioniere omosessuale nel mondo dell'hip-hop.
Nonostante questo, il cantante ha sofferto non poco per riuscirsi a inserire in quell'ambiente.
Per molto tempo durante gli anni Ottanta e Novanta si era vociferato sull'omosessualità di George, ma il cantante fece coming out solo dopo essere stato arrestato nel 1998 per atti osceni in luogo pubblico.
Così, dopo il pagamento della cauzione, Michael disse pubblicamente di essere omosessuale e da quel momento diventò uno dei più attivi e apprezzati portavoce e simboli della comunità gay internazionale.
Andre Charles, è colui che sta dietro al personaggio dell'iconica drag queen. Charles è stato in prima linea per la protesta contro la cultura maschilista imperante.
Tuttavia, è stato criticato per i suoi commenti sulla possibilità di permettere o meno la presenza di concorrenti transessuali al suo celebre show, RuPaul’s Drag Race.