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Gite scolastiche: un fondo da 50 milioni per aiutare a sostenerne i costi

Per la prima volta nella storia il Ministero ha stanziato dei fondi per impedire agli studenti di rinunciare ai viaggi d'istruzione per motivi economici: un passo in più verso il diritto allo studio... Che potrebbe non bastare.
di Noha Favale Mancin
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Il caro vita pesa anche sulle gite scolastiche

Parliamo da tempo ormai di inflazione e rincaro dei prezzi che si sono abbattuti in modo pesante sulle famiglie italiane, e come queste si trovino ora in difficoltà a fronteggiare anche le spese legate allo studio e alle scuole. In particolare, sono i costi dei viaggi d'istruzione a pesare sull'economia famigliare: tantissimi alunni sono costretti a rinunciare a queste esperienze a causa dei prezzi relativi alla permanenza fuori casa di uno o più giorni (alberghi, mezzi di trasporto, musei e attività, pasti).

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50 milioni per le gite scolastiche

Il Ministero dell'Istruzione, alla luce delle difficoltà economiche emerse, per la prima volta nella storia ha deciso di stanziare un fondo di 50 milioni con l'obiettivo di rendere più accessibili i viaggi d'istruzione: "La difesa del diritto allo studio è una priorità per il Ministero dell’Istruzione e del Merito", ha affermato il Ministro Valditara, "e presuppone la partecipazione di ogni giovane, senza che sia di pregiudizio la propria condizione sociale, a tutte le esperienze formative offerte dalla scuola. Tra queste rientrano a pieno titolo i viaggi d'istruzione e le visite didattiche, importanti occasioni di apprendimento e di crescita umana e civica. È per questo che sosterremo concretamente il ritorno al loro pieno utilizzo, nel rispetto dell’autonomia scolastica, anche per raggiungere un completo recupero della socialità dei ragazzi dopo le limitazioni imposte dalla pandemia".

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Il comunicato emanato dal Ministero specifica che "gli istituti verranno selezionati nell'ambito dello stanziamento del Fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell’offerta formativa e per gli interventi perequativi", istituito dalla legge 440/1997. La selezione avverrà sulla base di una serie di criteri che avranno l'obiettivo di individuare le situazioni familiari di maggiore criticità economica, tramite anche una "puntuale ricognizione dei fabbisogni delle famiglie che beneficeranno del contributo".

Non solo, ma anche il caro prezzi

Non è solo l'aumento generalizzato dei prezzi a rendere difficoltosa (e per alcuni studenti, impossibile) la partecipazione ai viaggi d'istruzione: non possiamo dimenticare che molto spesso a impedire le gite scolastiche è l'assenza di docenti disponibili ad accompagnare le classi. Una difficoltà strutturale alla quale da tempo non si riesce a trovare una soluzione; nel frattempo, la speranza è che questo fondo di 50 milioni di euro risulti determinante nell'applicazione del diritto allo studio, per tutti.