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Tornano le Giornate FAI Primavera 2026: ecco i luoghi da visitare in Italia il 21 e il 22 marzo

Giornate FAI Primavera 2026: i luoghi da visitare in Italia.
Giornate FAI Primavera 2026: i luoghi da visitare in Italia.  (getty images)

Un weekend dedicato alla scoperta del patrimonio italiano, tra ville storiche, palazzi e luoghi normalmente chiusi al pubblico. Ecco cosa vedere durante le Giornate FAI di Primavera 2026.

di Marcella La Cioppa

Le Giornate FAI di Primavera tornano con un ricco programma di aperture straordinarie in tutta Italia, per dare l’opportunità di visitare luoghi solitamente inaccessibili. Un evento imperdibile per gli amanti della cultura, dell’arte e della storia, che permette di riscoprire il patrimonio italiano attraverso itinerari unici tra ville, palazzi storici, giardini e siti di grande valore. Scopriamo quali sono i luoghi da visitare e organizza il tuo weekend all’insegna della bellezza.

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Giornate FAI Primavera 2026: cosa vedere in Italia

Sabato 21 e domenica 22 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera, uno degli eventi culturali più attesi dell’anno. Per la 34ª edizione, il Fondo per l’Ambiente Italiano apre al pubblico ben 780 luoghi in tutta Italia, offrendo un’occasione unica per scoprire tesori spesso chiusi o poco conosciuti.

Dalle dimore storiche ai castelli, passando per siti industriali, edifici istituzionali, borghi e spazi insoliti, il programma è estremamente vario. Tra le aperture più curiose ci sono anche infrastrutture come idrovore, complessi religiosi e perfino stadi, dove sarà possibile vivere esperienze normalmente riservate agli addetti ai lavori.

Il significato delle Giornate FAI

Le Giornate FAI non sono solo un appuntamento di due giorni, ma rappresentano il simbolo di un lavoro continuo di tutela e valorizzazione del patrimonio italiano. L’iniziativa racconta l’impegno quotidiano del FAI nella salvaguardia di beni culturali e paesaggistici in tutta la penisola. Le iscrizioni e le donazioni raccolte durante l’evento sono fondamentali per sostenere restauri, aperture e progetti futuri; di conseguenza, il contributo dei cittadini permette di mantenere viva una rete diffusa di luoghi che raccontano la storia e l’identità del Paese.

Come si svolgono le Giornate FAI

Le Giornate FAI di Primavera rappresentano un’occasione speciale per scoprire e valorizzare il patrimonio culturale italiano, grazie all’apertura straordinaria di numerosi luoghi in tutta Italia. Il progetto si inserisce in un impegno continuo del FAI, che durante tutto l’anno apre e gestisce diversi beni, ampliando ulteriormente le possibilità di visita proprio in questo weekend dedicato. L’iniziativa coinvolge una vasta collaborazione tra enti pubblici, istituzioni, associazioni e realtà private, tutti impegnati nel promuovere la conoscenza e la tutela dei beni culturali e paesaggistici del Paese.

Anche nel 2026, il cuore dell’evento sono le persone: oltre 7.500 volontari affiancati da circa 17.000 studenti, gli “Apprendisti Ciceroni”. Questi giovani, formati appositamente, accompagnano i visitatori alla scoperta dei luoghi, condividendo conoscenze e passione per il patrimonio culturale.

Giornate FAI: i luoghi da visitare, città e aperture speciali

Roma tra arte e storia

Nella Capitale si segnalano aperture di grande fascino come Palazzo Corrodi, storica residenza con atelier artistici e legata anche al poeta Trilussa. Visitabile anche il Palazzo della Cancelleria, importante esempio di architettura rinascimentale e sede dei tribunali apostolici vaticani.

Milano tra moda e architettura

A Milano apre al pubblico Palazzo Turati, oggi sede dell’Istituto Marangoni. Oltre agli interni riccamente decorati, sarà possibile scoprire una selezione di abiti che reinterpretano la storia della moda italiana.

Cornaredo e il dietro le quinte del cinema

A Cornaredo si potrà visitare la storica Attrezzeria Rancati, attiva dal 1875 e punto di riferimento per teatro e cinema. Qui sono stati realizzati oggetti di scena utilizzati in celebri produzioni cinematografiche italiane.

Giornate FAI: borghi e paesaggi da riscoprire

Barga e la Garfagnana

Tra le Alpi Apuane e l’Appennino, il borgo di Barga offre un viaggio nel tempo tra storia e natura, e durante le giornate FAI sarà possibile visitare il Duomo romanico e, per gli iscritti, il Conservatorio di Santa Elisabetta, legato anche alla figura di Giovanni Pascoli.

Giornate FAI e i luoghi francescani

Omaggio a San Francesco

Nel 2026 particolare attenzione è dedicata ai siti legati a San Francesco d’Assisi, in occasione degli 800 anni dalla sua morte. Un itinerario spirituale e artistico che attraversa alcune delle località più significative dell’Umbria. A Montefalco si potranno visitare la chiesa e il convento di San Fortunato, decorati con affreschi di Benozzo Gozzoli. Ad Assisi, invece, sarà aperto il Bosco di San Francesco, arricchito dall’opera contemporanea “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto.

Giornate FAI in Abruzzo: i luoghi da scoprire

In Abruzzo le Giornate FAI di Primavera coinvolgono 33 siti distribuiti tra tutte le province, per un ricco itinerario tra borghi, palazzi storici e luoghi di grande valore culturale e paesaggistico. Ad Ari si potrà esplorare un borgo medievale che nel tempo è diventato un vivace punto di riferimento culturale; ad Arielli, invece, sarà possibile visitare il centro storico e la suggestiva Grotta dell’Eccidio, inclusi in un itinerario europeo grazie a interventi finanziati con fondi comunitari.

Tradizioni e sapori a Villa Santa Maria

A Villa Santa Maria il percorso racconta la storia della celebre “Scuola dei Cuochi”, con visite a Palazzo Caracciolo e alla chiesa di Santa Maria in Basilica. È prevista anche l’apertura della casa del dottor Castracane, riservata agli iscritti FAI.

Itinerari tra natura e piccoli borghi

A Montelapiano, il comune più piccolo della regione, i visitatori potranno percorrere i caratteristici “cento gradini” e scoprire Palazzo Marinelli, lungo un itinerario che collega anche Villa Santa Maria. Nel borgo di Palmoli, invece, si potranno visitare antiche botteghe, fonti monumentali e il castello, tra storia e tradizioni locali. Nel capoluogo L’Aquila apre al pubblico Palazzo Spaventa, elegante esempio architettonico. A Ortona dei Marsi i percorsi includono dimore storiche, chiese e paesaggi naturali ai confini del parco nazionale.

Altri luoghi da visitare in Italia durante le Giornate FAI 2026

Giornate FAI: il Giardino incantato dei Lorenzetti, Massa (Toscana)

Nel cuore della Toscana, in località Colle, nella zona settentrionale di Massa, si trova il suggestivo Giardino incantato dei Lorenzetti. Creato nel 1965 da Franco e Anna Maria Lorenzetti, nasce come uno spazio pensato per vivere a stretto contatto con la natura e dedicarsi alla coltivazione. In origine il giardino era destinato soprattutto a piante da frutto, poi è stato arricchito dalla passione della signora Lorenzetti per le camelie; con il passare del tempo, questa collezione botanica si è ampliata fino a diventare una delle più ricche e interessanti del territorio. Oltre alle camelie, il giardino accoglie una grande varietà di piante ornamentali e alberi maestosi: azalee, ortensie, magnolie, faggi, betulle, querce e il suggestivo ginkgo biloba

Giornate FAI: la Lanterna di Genova simbolo della città

Affacciata sul porto di Genova, la Lanterna è uno dei monumenti più iconici e antichi della città. Costruita su uno scoglio, rappresenta da secoli un punto di riferimento fondamentale per la navigazione e per la storia genovese. Le prime testimonianze della Lanterna risalgono al 1128, e questo la rende una delle strutture in pietra più antiche ancora esistenti a Genova. Nel corso dei secoli ha accompagnato l’evoluzione della città, diventando simbolo del suo sviluppo e della sua identità. Durante le Giornate FAI di Primavera, la visita permette di scoprire il monumento da vicino, partendo da una grande terrazza panoramica e attraversando i cunicoli delle fortificazioni, oggi parte di un museo dedicato. Il percorso si conclude con la salita al primo anello della torre, da cui si gode una vista spettacolare su Genova e sul suo porto, per un’esperienza unica tra storia, architettura e paesaggio.

Chiesa di San Bernardino, Caravaggio (Lombardia)

Nel cuore della Lombardia, la Chiesa di San Bernardino a Caravaggio rappresenta un raro esempio di apertura al pubblico, generalmente accessibile solo in occasioni speciali e per funzioni religiose. La chiesa fu fondata nel 1472 da Frate Bernardino dell’Ordine dei Minori, figura di grande rilievo per il territorio. Nel corso del tempo passò sotto diverse proprietà, tra cui l’Ospedale Civile e successivamente il Comune, fino al restauro completato nel 2020.

Giornate FAI: il giardino segreto di Villa Sgariglia, Grottammare (Marche)

Nel cuore delle Marche, a Grottammare, si trova il suggestivo giardino di Villa Sgariglia, un luogo ricco di storia che unisce natura, architettura e tradizione nobiliare. L’origine del complesso risale all’XI secolo, quando venne costruito con funzioni difensive; nel tempo si trasformò in un convento fortificato, fino a diventare la residenza di campagna della famiglia Sgariglia, assumendo le caratteristiche di una villa nobiliare elegante e sobria.

Giornate FAI: Auditorium RAI Arturo Toscanini a Torino 

Nel cuore di Torino, l’Auditorium RAI Arturo Toscanini rappresenta un luogo simbolo per la musica e la cultura, con una storia che affonda le sue radici nell’Ottocento. L’edificio nasce come Regio Ippodromo Vittorio Emanuele II, di proprietà della Corona, e nel tempo diventa uno dei principali centri per la vita culturale cittadina, in particolare per la musica sinfonica. Torino, infatti, è stata tra le prime città italiane a ospitare stagioni concertistiche regolari con un’orchestra stabile già dal 1872. Durante le Giornate FAI di Primavera, sarà possibile accedere a spazi normalmente chiusi al pubblico, come la Sala Mollinana, il corridoio con le bacchette dei grandi direttori, i camerini e il palcoscenico, per uno sguardo unico dietro le quinte di uno dei luoghi più importanti della musica italiana.

Giornate FAI: Orgosolo, il paese dei murales

Nel cuore della Sardegna, Orgosolo è conosciuto per essere un vero e proprio museo a cielo aperto, dove arte e impegno sociale si intrecciano sulle facciate delle case. A partire dalla fine degli anni ’60, il maestro Francesco del Casino, insieme ai suoi studenti, iniziò a realizzare murales sulle pareti del paese. Queste opere nacquero come forme di espressione sociale e politica, trasformando Orgosolo in uno spazio di denuncia e memoria collettiva. Camminando tra le vie, in particolare lungo Corso Repubblica, si possono osservare opere che raccontano storie locali, ma anche temi di rilevanza nazionale e internazionale. Durante le Giornate FAI di Primavera, oltre ai murales, è possibile scoprire anche le tradizioni artigianali del territorio, tra queste l’allevamento del baco da seta e la lavorazione della fibra, una pratica antica ancora custodita da poche artigiane, che ne tramandano i segreti.