Storie sullo spettro: per la Giornata mondiale della consapevolezza sull'autismo, cinque titoli che raccontano, esplorano ed emozionano
Cinque film, tra novità e titoli disponibili su RaiPlay, che raccontano l’autismo in modo autentico, valorizzando le diversità e promuovendo una cultura dell’accettazione.
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In occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull'autismo, proponiamo un viaggio attraverso cinque film che hanno saputo raccontare con autenticità e rispetto le diverse sfaccettature dello spettro autistico. Dal calore delle relazioni familiari alla forza dell'amicizia, passando per percorsi di emancipazione personale: ecco i titoli che troverete al cinema e disponibili su RaiPlay.
Che cos'è la Giornata mondiale della consapevolezza sull'autismo?
Ogni anno, il 2 aprile, il mondo si tinge di blu per ricordare l’importanza della consapevolezza sull’autismo. Istituita dall’ONU nel 2007, questa giornata ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere l’inclusione sociale delle persone autistiche. Ma se la consapevolezza è il primo passo, oggi si parla sempre più di acceptance, ovvero accettazione: riconoscere che l’autismo non è un problema da risolvere, ma una neurodivergenza con cui convivere, rispettando e valorizzando le differenze.
L’autismo è uno spettro, il che significa che si manifesta in modi diversi da persona a persona. Alcune persone autistiche sono verbali, altre no; alcune hanno bisogno di supporto quotidiano, altre sono perfettamente autonome. Inoltre, i segni dell’autismo possono variare tra maschi e femmine, bambini e adulti: le ragazze, ad esempio, tendono a mascherare di più i propri tratti, rendendo la diagnosi più complessa. Comprendere l’autismo significa anche evitare generalizzazioni e abbracciare questa diversità di esperienze.
5 film che affrontano il tema dell'autismo da guardare il 2 aprile
1) La vita da grandi, con Matilda De Angelis, il nuovo film italiano sull'autismo da vedere al cinema dal 3 aprile
Proprio il 3 aprile esce nelle sale La vita da grandi, un film diretto da Greta Scarano che racconta una storia di crescita e legami familiari. La protagonista Irene, interpretata da Matilda De Angelis, si prende cura del fratello Omar, un ragazzo autistico con una grande passione per la musica rap facendogli un "corso accelerato per diventare adulti", nel tentativo di insegnargli ad essere autonomo per inseguire i propri sogni. Il film affronta il delicato tema della transizione all’età adulta per le persone autistiche, tra sogni, limiti e desiderio di indipendenza. Ma racconta anche di una sorella che cerca di trovare un equilibrio tra l’amore, la responsabilità e la propria libertà. Nel cast anche Yuri Tuci, nel ruolo di Omar, e Andrea Bosca. Un film intenso, necessario, che unisce realismo e delicatezza.
Quali film sull'autismo sono disponibili su RaiPlay?
Per chi desidera approfondire il tema attraverso il cinema, RaiPlay offre diversi film capaci di raccontare l’autismo con rispetto, realismo e anche leggerezza. Ecco quattro titoli da non perdere, da vedere o rivedere in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull'autismo.
2) Il menù della felicità
Una commedia tenera e profonda che mescola il tema dell'inclusione con quello delle seconde possibilità. Philippe Lamarck, uno chef stellato ormai disoccupato, si ritrova a fare da mentore a Noé, un giovane autistico con il sogno di cucinare. Insieme a Virginie, ex collega con un passato turbolento, apriranno un ristorante dedicato ai ragazzi neurodivergenti. Il film, ispirato a una storia vera, mostra quanto l’autismo non sia un ostacolo alla creatività o alla realizzazione professionale, ma un modo diverso di stare al mondo. Diretto da Arnaud Malherbe, il film ha come protagonisti Grégory Gadebois nel ruolo di Philippe e Eye Haïdara nei panni di Virginie. Il giovane Noé è interpretato con grande autenticità da Lorenzo Lefèbvre.
3) Quanto basta
Arturo è uno chef con un carattere difficile, costretto ai servizi sociali dopo una condanna. Finisce così a tenere un corso di cucina per ragazzi con disturbi dello spettro. Lì incontra Guido, un giovane con sindrome di Asperger (diagnosi non più adoperata oggi) e un talento naturale per la cucina. Il loro rapporto, inizialmente conflittuale, diventerà un percorso di reciproca crescita. Il film riesce a mostrare con delicatezza la ricchezza delle relazioni umane, andando oltre le etichette. Diretto da Francesco Falaschi, Quanto basta è interpretato da Vinicio Marchioni nei panni di Arturo e da Luigi Fedele, straordinario nel ruolo di Guido. Completano il cast Valeria Solarino e Nicola Siri.
4) Copperman
Anselmo vede il mondo come una fiaba. Cresciuto con un forte senso di giustizia e un’immaginazione sconfinata, decide di diventare un supereroe: Copperman. La sua condizione autistica non lo limita, anzi, alimenta il suo desiderio di proteggere i più deboli e amare con purezza. Questo film mescola il tono onirico alla realtà quotidiana, regalando un protagonista fuori dagli schemi e un messaggio potente: la diversità può essere una forza straordinaria. Diretto da Eros Puglielli, Copperman vede Luca Argentero in un ruolo inedito e toccante. Il film si muove tra il presente e i ricordi dell’infanzia di Anselmo, raccontando anche il rapporto speciale con Titti, interpretata da Galatea Ranzi da adulta e da Antonia Truppo da giovane. Un racconto dolce e visionario che sfida i confini del realismo con tenerezza.
5) The Specials - Fuori dal comune
Ambientato nella banlieue parigina, questo film racconta la storia vera di due educatori che si dedicano completamente ai giovani autistici più fragili, spesso esclusi da ogni contesto sociale. Bruno e Malik gestiscono due organizzazioni non-profit e affrontano con determinazione le sfide di un sistema spesso impreparato. Il tono è realistico ma mai pietistico, e il messaggio chiaro: inclusione significa anche mettersi in gioco ogni giorno, senza scorciatoie. Diretto da Olivier Nakache e Éric Toledano (già noti per Quasi amici), il film è interpretato da Vincent Cassel nel ruolo di Bruno e Reda Kateb in quello di Malik. Il film è stato acclamato per la sua capacità di rappresentare l’autismo con rispetto, evitando facili stereotipi e dando spazio alla realtà quotidiana dei caregiver.
Perché vedere film sull'autismo oggi?
Perché il cinema ha il potere di raccontare l’invisibile, di restituire umanità a chi troppo spesso è rappresentato con stereotipi. Guardare film che parlano di autismo è un modo per conoscere, per rivedere le proprie convinzioni, per allenare empatia e apertura. Non si tratta solo di inclusione: si tratta di giustizia, di equità, di ascolto autentico. E soprattutto, si tratta di vedere e accogliere ogni persona nella sua complessità, senza cercare di cambiarla. Per questa Giornata mondiale della consapevolezza sull'autismo, regalatevi una visione che lascia il segno.
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