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Aggiornato alle 2 minuti di lettura

Giorgia risponde alle critiche di Donatella Rettore: “Mi ha ferito, ma per me resta una dea”

Giorgia risponde alle critiche di Donatella Rettore: “Mi ha ferito, ma per me resta una dea”
Giorgia risponde alle critiche di Donatella Rettore: “Mi ha ferito, ma per me resta una dea”  (getty)

Donatella Rettore ha colpito duro, ma Giorgia ha risposto con grazia e un ricordo che non si cancella. Cosa c'è dietro quelle parole?

di Maya Artusi Moro

Giorgia ha deciso di rispondere a Donatella Rettore, che in un'intervista l'aveva definita "sopravvalutata" e "imitazione di Whitney Houston". Ma lo ha fatto con grazia e un tocco personale, rievocando un ricordo d'infanzia che trasforma le critiche in un tributo.

Giorgia e Donatella Rettore, dopo quel "Sopravvalutata"

La frecciatina che non passa inosservata

Donatella Rettore ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera in cui, alla domanda su chi fosse la cantante più sopravvalutata in Italia, ha risposto senza mezzi termini: “Giorgia. È bravissima, ma non è originale. È l’imitazione di Whitney Houston”. Parole forti, che hanno lasciato il segno, anche per il contesto: un bilancio di vita in vista dei suoi 70 anni. Un giudizio severo, lanciato senza filtri.

La replica elegante di Giorgia: "Una copia di Whitney? Ci metto la firma"

Giorgia non ha mai amato le polemiche, ma ha scelto comunque di dire la sua. E lo ha fatto con stile. In un'intervista recente ha commentato: “A essere una copia di Whitney Houston ci metterei la firma!”. Poi ha aggiunto: “Mi ha ferito, anche se so che non si può piacere a tutti”. Nessuna controffensiva, solo la forza tranquilla di chi sa quanto vale.

Il ricordo che addolcisce tutto

Inaspettatamente, Giorgia ha accompagnato la sua risposta con un ricordo personale che riguarda proprio Donatella Rettore: “Avevo otto anni, mio padre faceva il cantante e mi portò a una cena dove c’era anche lei. Ricordo questa ragazza bionda con le stelline appiccicate sugli occhi. L’ho guardata per tutta la sera come una dea”. Una memoria che rende le parole di oggi ancora più intense, perché mostra quanto profonda fosse l'ammirazione.

Un anno da dieci vite: il racconto di Sanremo

Il 2025 è stato per Giorgia un anno di svolta. Dopo un periodo difficile e un Sanremo 2023 non esaltante, è tornata sul palco da protagonista. A Sanremo 2024 è stata co-conduttrice, poi concorrente, poi coach a X Factor. Il suo brano La cura per me è stato un successo inatteso, secondo nelle classifiche del primo semestre. “Quel pianto sul palco era il riassunto di una vita”, ha detto parlando delle emozioni vissute davanti al pubblico.

Il pubblico le urla "Hai vinto" e Giorgia piange: la finale di Sanremo

Tra social e ansia da performance: "Tutti i cantanti sono un po' psicopatici"

Nel commentare la pressione dei social, Giorgia ha ammesso: “Se avessi vent'anni oggi, non so se ne sarei uscita viva”. E ha aggiunto: “Credo che tutti i cantanti siano un po' psicopatici, ma in senso buono. Siamo sempre alla prima volta, sempre in discussione”. Una dichiarazione che getta luce sulla fragilità dietro la forza della voce.

Donne in musica, ancora più in salita

Giorgia è l'unica donna italiana nella top 30 degli artisti più ascoltati al mondo. Eppure, riconosce che le donne fanno ancora più fatica: “C'è ancora uno stereotipo radicato: le rughe per un uomo sono fascino, per una donna una colpa”. E lancia un appello implicito a proporre modelli diversi, anche per ispirare le nuove generazioni.

Un dissenso che non cancella l’incanto: "Per me rimane una dea"

Nonostante tutto, Giorgia chiude con rispetto e dolcezza: “Mi dispiace che lei non provi la stessa cosa. Ma per me rimane la dea di quella sera”. Una frase che dice molto più di tante polemiche, e che trasforma una critica in un atto di affetto, a metà tra infanzia e palcoscenico.