Gerry Scotti replica a Fabrizio Corona: "Notizie false e Letterine rispettate"
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Dopo le accuse di Fabrizio Corona nella trasmissione Falsissimo, Gerry Scotti rompe il silenzio. Il celebre conduttore de La Ruota della Fortuna respinge le voci su presunti rapporti con le Letterine di Passaparola, definendole false e dannose. Il conduttore, inoltre, ha sottolineato come le giovani donne abbiano diritto a rispetto e considerazione, lontano dal tritacarne mediatico.
La replica di Gerry Scotti alle accuse di Fabrizio Corona
Cosa ha detto Gerry Scotti dopo la puntata di Falsissimo e le accuse di Corona
Fin dall’inizio, Gerry Scotti ha voluto contestualizzare le accuse, spiegando che riguardano un periodo molto lontano della sua carriera e che sono completamente infondate.
Il conduttore ha sottolineato come oggi le notizie false si diffondano con una rapidità senza precedenti, spesso più di quelle vere, alimentando cattiveria e fraintendimenti: "Ho una discreta dimestichezza con i social e in questi anni ho potuto constatare che le buone notizie passano inosservate, mentre le fake news hanno un riscontro molto più rilevante. Ancora di più se dette per ragioni di lucro. Generano odio e cattiveria inaccettabile."
Gerry Scotti sulle Letterine e il loro percorso professionale
Il conduttore non si è limitato a difendere se stesso, e ha spostato il focus della discussione sulle giovani donne che hanno lavorato come Letterine. Gerry Scotti ha dichiarato che le accuse di Corona sono del tutto false e ingiuste, e che queste ragazze hanno diritto a essere rispettate per la loro carriera e la loro vita privata.
"Mi sopravvalutano attribuendomi relazioni con più di trenta ragazze che hanno ricoperto il ruolo di Letterina. L’amarezza non è solo mia: nessuno ha pensato alle ragazze, che meritano rispetto per la loro esperienza professionale e personale."
Cosa ha detto Fabrizio Corona su Gerry Scotti?
Le dichiarazioni a Falsissimo
Prima della puntata su YouTube, Corona aveva anticipato che avrebbe parlato di vari volti noti di Mediaset. Sul conduttore ha affermato: "È coinvolto nel sistema Signorini… le Letterine se le è passate tutte." Secondo Fabrizio Corona, diventare Letterine avrebbe richiesto rapporti con Scotti e il produttore Luca Giberna, citando testimonianze, come quella di Alessia Fabiani, e menzionando altri nomi noti della tv italiana, come Ilary Blasi e Silvia Toffanin.
Queste le parole di Gerry Scotti in risposta alle accuse: "Queste falsità non aiutano nessuno, né chi le diffonde né chi le subisce. Il rispetto e la sensibilità dovrebbero sempre venire prima del clamore mediatico."
Fabrizio Corona e il presunto “sistema Mediaset”
Le dichiarazioni dell’ex re dei paparazzi
Dopo che un provvedimento del Tribunale Civile di Milano lo aveva obbligato a bloccare alcune puntate di Falsissimo contenenti contenuti diffamatori, Fabrizio Corona non si è fermato, e ha parlato dell’esistenza di un presunto sistema all’interno di Mediaset.
L’ex paparazzo ha citato nomi importanti, inclusi dirigenti e personaggi televisivi storici, come Maria De Filippi, insinuando comportamenti illeciti e pratiche poco chiare all’interno dell’azienda. Corona ha poi difeso la propria posizione sui social, dichiarando di svolgere un lavoro di inchiesta su cose che conosce “da dentro”, e che il suo operato rientri nel diritto di raccontare storie e fatti di interesse pubblico.
La risposta di Mediaset alle accuse di Fabrizio Corona
L’azienda non ha tardato a replicare, e ha sottolineato la differenza tra libertà di espressione e diffamazione. In una nota ufficiale, Mediaset ha chiarito:
"La libertà di espressione non è, e non sarà mai, libertà di diffamazione, di gogna mediatica o di sistematica distruzione delle persone. Quanto diffuso nelle ultime ore non ha nulla a che vedere con la verità, il giornalismo o il diritto di cronaca."
Il sostegno delle istituzioni giornalistiche
Il comunicato di Mediaset è stato ripreso anche dal Tg5, con la lettura di Cesara Buonamici. Contemporaneamente, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Bartoli, e la segretaria generale della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Alessandra Costante, hanno sottolineato: "Non esiste un diritto a diffamare. Anche influencer e personaggi pubblici devono rispettare la legge. È fondamentale che le piattaforme online siano responsabili e che il Parlamento adotti norme più stringenti per chi traveste la propria attività da giornalismo."
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