Garlasco: Stefania Cappa denuncia la redazione de "Le Iene" e l’avvocato di Alberto Stasi
Nuovo scontro mediatico sul caso Garlasco: Stefania Cappa passa alle vie legali contro Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi. Al centro della vicenda le dichiarazioni rilasciate dopo il servizio de Le Iene.
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Si riaccende il caso Garlasco con una nuova battaglia legale: Stefania Cappa ha denunciato Antonio De Rensis, avvocato di Alberto Stasi, dopo alcune dichiarazioni legate al servizio de Le Iene e agli sviluppi mediatici sull’omicidio di Chiara Poggi. Una vicenda che riporta alta l’attenzione su uno dei casi di cronaca nera più discussi in Italia.
De Rensis replica alla denuncia di Stefania Cappa
Antonio De Rensis, avvocato di Alberto Stasi, ha commentato pubblicamente la denuncia presentata contro di lui da Stefania Cappa, cugina di Chiara Poggi. Ospite della trasmissione Ore 14 Sera su Rai2, il legale ha definito il 21 maggio 2026 come "una giornata importante", perché il procedimento potrebbe finalmente chiarire diversi aspetti della vicenda.
De Rensis ha spiegato, poi, di non comprendere le accuse mosse nei suoi confronti e ha ribadito di aver sempre agito nel rispetto delle indagini e della memoria di Chiara Poggi. Il legale ha inoltre raccontato un episodio risalente al 2022, riferendo di una telefonata proveniente dallo studio legale di Stefania Cappa poco dopo l’assunzione della difesa di Alberto Stasi.
Antonio De Rensis e il racconto della telefonata del 2022
Secondo quanto dichiarato dall’avvocato, la chiamata avrebbe riguardato la possibilità di partecipare come relatore ad alcuni convegni organizzati nell’ambito del Coni. De Rensis ha precisato che il contatto non avrebbe avuto alcun seguito, e che la circostanza sarebbe stata comunicata immediatamente alla Procura.
Il difensore di Stasi ha poi escluso qualsiasi coinvolgimento con testimoni o figure legate alle nuove indagini sul delitto di Garlasco, sostenendo di sentirsi colpito da accuse ritenute infondate.
Quali sono le accuse contenute nella denuncia di Stefania Cappa?
La denuncia depositata presso la Procura di Milano coinvolge tre persone: Antonio De Rensis, l’inviato televisivo Alessandro Di Giuseppe e l’ex maresciallo dei carabinieri Francesco Marchetto.
Nel documento vengono contestate, a vario titolo, accuse di diffamazione aggravata, calunnia e istigazione a delinquere. I legali della famiglia Cappa hanno inoltre segnalato possibili profili legati a presunti depistaggi e irregolarità processuali, pur senza formalizzare specifiche contestazioni autonome. Gli avvocati della famiglia hanno chiarito che la denuncia è stata presentata esclusivamente da Stefania Cappa, e che il materiale raccolto si basa anche su indagini affidate a una società investigativa privata.
Delitto Chiara Poggi: il caso degli scavi di Tromello
Le polemiche sulle ricerche dell’arma
Uno degli episodi richiamati nella denuncia riguarda gli scavi effettuati a Tromello nel maggio 2025, durante le nuove verifiche investigative sul delitto di Garlasco. Gli investigatori avevano concentrato l’attenzione su un’area vicina a una proprietà riconducibile alla famiglia Cappa, alla ricerca della possibile arma del delitto. Tuttavia, gli accertamenti non avrebbero portato a risultati concreti.
Secondo i legali di Stefania Cappa, quell’episodio avrebbe contribuito ad alimentare sospetti mediatici nei confronti della famiglia, nonostante nessun componente sia mai stato formalmente indagato per l’omicidio di Chiara Poggi.
Le querele contro la pressione mediatica sul caso Garlasco
La denuncia presentata da Stefania Cappa si inserisce in un quadro molto più ampio di procedimenti legati alla diffusione di contenuti sul caso Garlasco. Negli ultimi mesi la Procura di Milano ha ricevuto numerose querele da parte della famiglia Cappa e della famiglia Poggi contro giornalisti, blogger, youtuber e utenti social accusati di aver diffuso contenuti ritenuti diffamatori. Molti procedimenti risultano ancora aperti contro ignoti, ma gli inquirenti starebbero lavorando per identificare i responsabili dei profili e dei canali coinvolti nella diffusione di ricostruzioni considerate lesive della reputazione delle famiglie interessate.
A quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, il delitto di Garlasco continua a generare forti tensioni mediatiche e giudiziarie; la denuncia di Stefania Cappa apre ora un nuovo fronte legale che potrebbe portare la Procura di Milano ad approfondire il ruolo avuto da trasmissioni televisive, contenuti online e dichiarazioni pubbliche nella diffusione di accuse e sospetti sul caso.
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