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Gaia Girace a Le Iene: il monologo sulle donne che combattono contro la mafia

L'attrice napoletana Gaia Girace ha condotto un monologo toccante al programma Le Iene, dedicato a tutte le donne che hanno lottato e lottano ancora oggi contro la mafia.
di Alice Michielon
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Il monologo delle Iene

Durante la puntata del martedì del programma Mediaset Le Iene, vengono ritagliati diversi spazi dedicati ai monologhi di personaggi pubblici che vogliono riflettere su un tema a loro caro o vicino, per i più svariati motivi. I monologhi più recenti hanno visto come protagonisti i genitori, di ogni tipo, e le loro difficoltà (biologici o meno per Santamaria, single secondo Mammucari o nuovi e inesperti come Corti e Atzei); durante l'episodio di ieri però, oltre al toccante monologo di Priscilla Drag sull'omofobia interiorizzata, si è parlato anche di donne e mafia, di donne contro la mafia. Lo ha fatto l'attrice Gaia Girace, l'interprete di Lila nella fiction prodotta in collaborazione tra Rai ed HBO, L'Amica Geniale, tratta dall'omonimo romanzo di Elena Ferrante.

Le donne contro la lotta alla mafia

Il monologo parte con una citazione a uno dei lottatori più testardi ed eroici contro cui la mafia si è scontrata, Paolo Borsellino. "’Parlate della mafia, parlatene sui giornali, alla radio, in tv ma parlatene’. Questa frase di Paolo Borsellino mi è rimasta impressa quando ho letto la storia di Denise, Denise Cosco". L’attrice Gaia Geraci fa riferimento alla figlia di Lea Garofalo, donna rea di essersi ribellata al marito ‘ndranghetista; una decisione che le è costata la vita.
"Nascere donna in una famiglia della ‘ndrangheta non è vita. Chi ti devi sposare, con chi devi avere figli, se puoi o non puoi studiare lo decidono i tuoi aguzzini, che paradossalmente sono i tuoi genitori. Quei gesti apparentemente affettuosi celano una violenza che pian piano si insinua in te finché non ti convinci che quella è l’unica realtà che meriti, che davvero non puoi andare da nessuna parte".

“Nascere donna nella ‘ndrangheta non è vita"

"Lea invece un’altra vita la voleva e ha trovato la forza di denunciare suo marito e il suo clan".
Gaia Gerici cita poi altri nomi di donne che si sono erte contro la mafia e i suoi attori: "La sua storia è anche quella di Giuseppina Pesce, di Concetta Cacciola, di donne che hanno avuto il coraggio di pensare a un’altra vita per sé. Di madri che hanno voluto donare un’altra vita alle loro figlie. Sono le donne più coraggiose che abbia mai conosciuto. Eppure siamo in pochi a conoscerle. Per questo ho scelto di parlarvene questa sera e vi chiedo ancora di parlarne perché altre donne, grazie al loro esempio, trovino la forza per uscire dalla gabbia".

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Chi è Gaia Girace?

Gaia Girace è una giovanissima attrice di origini campane, nata a Vico Equense nel 2004, in provincia di Napoli. Il suo ruolo nei panni di Lila Cerullo, personaggio dei libri di Elena Ferrante, la vede interpretare le gesta e i pensieri di una donna forte e dall’animo ribelle, contraria alle convenzioni sociali dell’epoca. Una giovane donna che non ha paura di esporsi e far sentire la propria voce, esattamente come ha fatto Girace sul palco di Le Iene.