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Francesca Barra sul caso Bova-Morales: “Tutti spioni e detective improvvisati”

Francesca Barra interviene sul caso Rocío-Bova: “Spioni digitali e dolore ignorato: vi racconto cosa sta davvero succedendo” 

Francesca Barra si espone sul caso Rocío-Bova, ma senza mai fare nomi. Ecco cosa ha scritto nelle storie di fuoco su Instgaram...

Nel pieno del ciclone mediatico su Raoul Bova e Rocío Muñoz Morales, mentre tra chat, audio e speculazioni si fa a gara a chi grida più forte, Francesca Barra dice la sua. Lo fa a modo suo, senza nemmeno troppi giri di parole. Sui social lancia un messaggio, poi pubblica un post e infine risponde seccamente a chi la accusa di aver preso posizione. Nel mirino c’è il voyeurismo da social, ma anche chi — secondo lei — cavalca il dolore altrui per un po’ di visibilità.

Ecco cosa ha davvero detto.

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Francesca Barra dice la sua sul caso Rocío-Bova

Parole che pesano: il post Instagram che non fa nomi, ma colpisce il bersaglio

Nel caos generato dalla rottura tra Raoul Bova e Rocío Muñoz Morales, con i riflettori puntati su presunti tradimenti e conversazioni private finite online, Francesca Barra è intervenuta in modo solo apparentemente neutrale. Senza mai citare esplicitamente i protagonisti, ha pubblicato storie e post social che raccontano un punto di vista critico su come l’opinione pubblica gestisce questo tipo di scandali.

“In questa vicenda, l’unico aspetto che mi interessa condividere è quello giornalistico ed educativo. E lo faccio senza foto, senza nomi, senza strizzare l’occhio al voyeurismo da like. Un segnale, minimo ma coerente, di rispetto. Quando abbiamo iniziato a credere che basti un pettegolezzo per ottenere fama e popolarità? Se la nostra ambizione è ottenere visibilità prescindendo da competenza, studio, etica, allora qualcosa si è inceppato. Ridiamo, sghignazziamo, lanciamo sentenze. Ma dietro quelle risate ci sono famiglie che si stanno spezzando. E noi? Ci sentiamo migliori? Più 'giusti'? Basterebbe rileggere i nostri messaggi. O guardarci, davvero, allo specchio. E no, il karma non c’entra. Non lo evocate come una condanna spettacolarizzata. Chi bacchetta il giornalismo che alimenta queste morbosità, cosa fa nel quotidiano con il collega, il vicino di casa? Abbiamo tutti una responsabilità nel modo in cui maneggiamo le storie degli altri. Trattiamoci tutti come se poi la ruota girasse davvero e toccasse a noi.”

Le storie Instagram: "Tutti spioni e detective improvvisati"

Poi, nelle storie, il tono si fa più diretto: “Spioni. Tutti spioni. Tutti trasformati in detective improvvisati, a scrutare vite altrui dal buco della serratura digitale. A ridere per chat private che – se fossero le nostre – probabilmente ci farebbero passare per idioti tutti. Il punto è che dietro i pettegolezzi si nasconde qualcosa di molto più grave: la possibile esistenza di un reato. E la distruzione silenziosa di più famiglie. Non è il linguaggio delle chat a doverci interrogare, ma la facilità con cui trasformiamo la vita degli altri in un reality collettivo, ignorando dolore, conseguenze e confini.”

Un riferimento che non ha bisogno di essere esplicitato: "Sta soffrendo tantissimo"

Barra non scrive mai “Rocío” né “Bova”, ma poi specifica: “Sono molto amica di una donna che in questo momento sta soffrendo tantissimo a causa di una valanga che le è caduta addosso. Resto in silenzio per rispetto della sua famiglia, delle sue bambine.”

Nessun nome, ma il destinatario del messaggio è chiaro. E la frase successiva non lascia spazio a interpretazioni: “Augurare che il karma colpisca, ipotizzare scenari, vomitare giudizi, non porterà a niente di vero. Nessuno, e dico nessuno, a parte i protagonisti, nel rispetto dei loro figli, può raccontare la verità.”

Francesca Barra su Instagram: "Rocio morales sta soffrendo tantissimo" 

Le critiche e la sua replica secca 

La miccia si è accesa quando qualcuno ha condiviso uno screen di un articolo che riportava la sua presunta difesa di Rocío, accompagnandolo con un commento piuttosto aggressivo: “Ah France', ma non dì cazzate. Se sei mia amica davvero, lo sai...”.

A quel punto, lei ha replicato secca: “Scusate ma mi spiegate dove avrei difeso o attaccato qualcuno? O chi scrive si basa su articoli di giornali? Meno male che ho pubblicato un post visibile a tutti dove prendo le distanze anche da chi ha ridacchiato su audio, chat etc. A proposito di gettone di presenza, non ho mai parlato di questa vicenda oltre al post in questione, e alle storie identiche. Mai in TV. Conduco un programma politico con un contratto, non con un gettone. E non abbiamo certamente affrontato questo argomento.”