Le foto di Marco Poggi in Trentino sono reali o ritoccate? Il web non è convinto
Le immagini mostrate a Quarto Grado sono davvero la prova definitiva dell’alibi? Le foto mostrate in tv su Marco Poggi fanno discutere, e sui social scoppia il caos.
Mostrate come prova definitiva, le immagini di Marco Poggi in Trentino diventano un nuovo focolaio di polemiche nel caso Garlasco. In tv si mostrano le foto “dal computer di famiglia”, ma online si insinua il dubbio: sono autentiche? Cosa mostrano davvero? E perché alcuni parlano di orologi, scansioni e persino immagini di repertorio?
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Le foto dell’alibi di Margo: la famiglia Poggi le mostra in tv a Quarto Grado
Durante l’ultima puntata di Quarto Grado, la famiglia Poggi ha deciso di rompere il silenzio mediatico e mostrare pubblicamente alcune foto di Marco Poggi in vacanza in Trentino. Le immagini sarebbero state prelevate dal computer di casa e risalirebbero proprio ai giorni dell’omicidio di Chiara Poggi, il 13 agosto 2007. Il padre, Giuseppe Poggi, le ha introdotte con una frase chiara: “Per far tacere queste voci, come il doppio cellulare, l’amante e quanto ce n’è”.
In studio scorrono foto di Marco accanto al padre, in montagna, in cammino o nei pressi di un rifugio. L’obiettivo è uno solo: dimostrare la presenza del fratello della vittima con la famiglia, smentendo così chi negli ultimi giorni ha rilanciato dubbi sull’alibi.
"Così smentiamo anche questo con documentazioni, che non è solo la nostra parola", ha aggiunto Giuseppe Poggi.
Cosa dicono i social sulle foto mostrate
Il pubblico, però, non si è fatto convincere facilmente. Mentre alcuni chiedono a Grok, l'assistente di intelligenza artificiale di X (ex Twitter) se le foto sono ritoccate (e la risposta è sì, sebbene la parola dell'AI sulla questione non può certo essere presa come oro colato. Subito dopo la trasmissione molti utenti hanno analizzato le immagini mostrate a Quarto Grado, sollevando sospetti su presunti dettagli incongruenti.
C'è chi nota differenze evidenti nell’aspetto di Marco in due scatti a soli cinque giorni di distanza: “La foto in montagna dovrebbe essere del 13 agosto. Quella ai funerali è del 18. Davvero non vedete differenze in #MarcoPoggi?”, scrive l’utente @Solo_LaGio.
Un altro punto sollevato è l’orologio: "Al funerale è largo sul polso, in montagna no", osserva @meinmontauk_, suggerendo che si tratti di immagini prese in momenti differenti.
E ancora, alcuni hanno sottolineato che una delle foto – quella dello Chalet Kristall – non proverebbe nulla, in quanto tratta da un sito promozionale dell’hotel stesso (Letsobookhotel).
Selvaggia Lucarelli: “Le foto sono vere, ci sono anche i negativi”
A gettare acqua sul fuoco – o benzina, a seconda dei punti di vista – è intervenuta Selvaggia Lucarelli, che ha dichiarato sui suoi profili: “Le foto sono vere, sono stati trovati anche i negativi.” Una risposta secca, che però non ha convinto tutti.
Sotto al suo post c'è chi commenta: “Se ci sono i negativi, vuoi dirmi che i Poggi sono partiti con lo scanner in valigia e ogni giorno sviluppavano le foto per salvarle poi sul computer?”. Il dubbio, insomma, resta.
Parla Massimo Lovati, l’avvocato di Andrea Sempio, su una nuova testimone per l'accusa
Mentre le foto diventano materiale di dibattito, la difesa di Andrea Sempio – nuovo indagato nella riapertura del caso – vive con crescente tensione ogni sviluppo.
L’avvocato Massimo Lovati, intervistato dal Corriere della Sera, si dice preoccupato da una voce sempre più insistente: una nuova testimone anonima sarebbe pronta ad accusare il suo assistito. “Ho sentito parlare di una testimone che accuserebbe Sempio”, ha detto, “ma non so chi sia. Ho avuto esperienze di inchieste che, quando non arrivano a nulla di concreto, all’improvviso tirano fuori un coniglio dal cilindro”.
Lovati ricorda che il DNA di Sempio non è stato trovato tra i resti della colazione nella villetta di via Pascoli, risultati compatibili solo con Chiara e Alberto Stasi. Ma aggiunge: “Non è mica finita qui. È ancora presto per cantare vittoria”.