Federica Pellegrini rivolge un pensiero alla futura figlia, pensando a Giulia Cecchettin
I tragici risvolti del caso di Giulia Cecchettin hanno portato molti personaggi pubblici, e non, alla riflessione, alla rabbia e a rivolgere un pensiero alle persone a sé vicine e alla comunità. Tra questi personaggi, anche Federica Pellegrini.
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“Spero di riuscire a proteggerti”, scrive Federica Pellegrini sul proprio canale Instagram; poche parole ma di impatto, che parlano di una paura di genere nei confronti della cultura dello stupro e di una sensazione di terrore e immobilismo che ha colto tantissime donne in questi ultimi due giorni.
Federica Pellegrini: la dedica alla futura figlia
La caption del post prosegue così: “Mai come oggi... Spero di riuscire a proteggerti... A renderti forte... A insegnarti a saper scegliere... Ma soprattutto ti costringerò a sentirti libera ad ogni passo... Per tutto il resto ci pensa Papà, tranquilla”.
Federica Pellegrini non è stato l’unico personaggio pubblico a parlare, indirettamente o direttamente, del caso di Giulia Cecchettin durante questo weekend, quando il suo corpo è stato trovato nel lago di Barcis in Friuli, mentre Turetta è stato indagato e poi arrestato in Germania dopo un tentativo di fuga. Elodie, per esempio, ha voluto mantenere un minuto di silenzio durante il suo concerto questo sabato, in onore della vittima.Gli altri personaggi che hanno parlato di Giulia Cecchettin
Il cantante Piero Pelù invece, per esempio, ha ammesso una sorta di senso di colpa collettivo, dicendo, rispetto al suo essere uomo: “Mi vergogno di esserlo”. Simona Ventura chiede scusa, invece, a nome di una società che non ha saputo proteggere Giulia Cecchettin e le tante altre donne vittime di violenza: “Cara Giulia scusa se non siamo riusciti a proteggerti, scusa se succede ogni volta e ogni volta piangiamo, ma poi non riusciamo a salvare le tante vittime come te. Ogni volta ci interroghiamo come questo sia possibile e cosa possiamo fare di più"-
Le risposte però cadono nel vuoto. Stringo forte fortissimo la tua famiglia”. E Laura Pausini aggiunge: “Educa tuo figlio”.Perché come ha detto la stessa sorella di Cecchettin in una lettera aperta, Turetta non è “un mostro”, come non lo erano i ragazzi coinvolti nello stupro di Palermo. Turetta era un “bravo ragazzo”, un figlio sano del patriarcato.