Parte del gruppo e

Magazine
Forum
Argomenti
Tutta un’altra musica Aggiornato alle 2 minuti di lettura

Eurovision Song Contest 2026 tra polemiche e ritiri: che cosa succede?

Torna l’appuntamento con l’Eurovision Song Contest ed emergono nuove  polemiche
Torna l’appuntamento con l’Eurovision Song Contest ed emergono nuove polemiche  (getty images)
I tempi per l’Eurovision Song Contest 2026 sono ormai maturi: questa sera vi sarà il primo appuntamento, ma le polemiche e i ritiri non mancano. Scopriamo di più!
di Melody Laurino

Mancano pochissime ore al primo appuntamento con l’Eurovision Song Contest 2026, ma quest’anno l’edizione di Vienna sembra essere molto contestata. Infatti, vi sono stati già diversi episodi di polemiche che si sono alzate contro la competizione con proteste per via della presenza di Israele. Al tempo stesso, vi sono state cinque emittenti pubbliche europee che hanno preferito non partecipare. Scopriamo insieme che cosa sta succedendo Eurovision Song Contest 2026!

Sanremo, The Kolors con Sal Da Vinci sotto al murales dedicato a Maradona

Torna l’appuntamento con l’Eurovision Song Contest ed emergono nuove polemiche

Le riforme del sistema di voto volute dall’EBU

Già durante la scorsa edizione dell’Eurovision Song Contest 2025 non erano mancate le polemiche, tanto che l’European Broadcasting Union (EBU) aveva deciso di effettuare delle riforme al sistema di voto. Tra le modifiche in questione vi era il ritorno di giurie professionali nelle semifinali. Al tempo stesso, era stato deciso di ridurre il numero dei voti per utente, passando da 20 a 10 voti. Altre novità riguardano le campagne promozionali portate avanti dai governi e da terzi. Infine, anche controlli tecnici per evitare di incorrere in votazioni fraudolenti.

L’EBU non si è mai schierata per la questione Israele

Contemporaneamente possiamo dire che l’EBU non si è mai schierata per la vicenda di Israele. Questo ha suscitato malcontento tra i partecipanti per via della sua presenza, specie alla luce della guerra a Gaza e delle accuse di Tel Aviv. Ad ogni modo, la partecipazione di Israele è stata confermata anche per l’Eurovision Song Contest 2026 a Vienna, senza alcun schieramento per quanto riguarda le vicende attuali.

Nemo restituire il premio per la partecipazione di Israele

L’artista svizzero Nemo che ha conquistato la vittoria e il trofeo dell’Eurovision Song Contest 2024 ha annunciato attraverso il suo social di voler restituire il premio ottenuto. Nemo ha sottolineato a più riprese di essere felice per quello che ha vissuto, ma al tempo stesso di non sentire la necessità di conservare il trofeo. Il giovane ha detto che il suo significato va oltre il riconoscimento individuale. Questa decisione è dovuta proprio alla decisione dell’EBU di far partecipare all’edizione 2026 l’Israele. Nemo non è l’unico artista che ha alzato polverone riguardo questo tema: infatti, ci sono oltre 1100 artisti che hanno firmato la lettera della campagna No Music for Genocide. Dall’altra parte, però, vi sono anche artisti che sostengono la partecipazione di Israele con l’iniziativa Creative Community for Peace.

Quali sono le emittenti europee che si sono ritirate?

Il fatto che l’EBU non abbia mai chiarito la sua posizione riguardo Israele ha portato cinque emittenti europei a ritirarsi dalla competizione canora. Queste sono quelle che non vedremo a Vienna:

  • RTÉ (Irlanda)
  • RTV (Slovenia)
  • RÚV (Islanda)
  • RTVE (Spagna)
  • AVROTROS/NOS (Olanda)

Queste emittenti già lo scorso anno avevano sostenuto che questa competizione dedicata alla musica non si poteva più classificare come qualcosa di apolitica, specie con il continuo della guerra a Gaza. Alcune avevano già avanzato l’ipotesi di un ritiro dall’Eurovision Song Contest 2026.

Il ruolo dell’Italia e la posizione della RAI

L’Italia quest’anno parteciperà con Sal Da Vinci: l’artista partenopeo salirà sul palco esibendosi con il pezzo che ha conquistato la vittoria all’ultimo Festival di Sanremo. Stiamo parlando di Per sempre sì, un vero inno dell’amore intenso che sta conquistando a livello internazionale. Il nostro paese, oltre a partecipare con un artista di questo calibro, è da sempre coinvolto in maniera importante in questa manifestazione. Infatti, in qualità di membro Big Five investe e crede nell’ Eurovision Song Contest. L’impegno della RAI nella competizione ha come obiettivo quello di rafforzare la promozione della musica, cultura e spettacolo a livello internazionale.

La richiesta della RAI

La RAI da sempre chiede di non chiudere gli occhi sulla questione di Israele, tanto da aver proposto anche la possibilità di far prendere parte alla Palestina alla manifestazione. In particolare, di far partecipare un artista palestinese in uno degli interval acts, ovvero gli spazi televisivi fuori dalla competizione che comunque contribuiscono allo show.