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Aggiornato il: 3 minuti di lettura

“Emilia Pèrez” con Selena Gomez, è una storia vera? Chi è il narcotrafficante che sogna di essere una donna

Dal 9 gennaio i cinema italiani ospitano l'opera più discussa e premiata dell'anno: "Emilia Pérez" di Jacques Audiard, con Selena Gomez. Il film, che segue la straordinaria vicenda di un capo del cartello messicano nel suo viaggio verso una nuova identità, arriva nelle nostre sale dopo aver trionfato al Festival di Cannes. Ma quanto c'è di vero in questa storia che sembra superare i confini tra realtà e finzione?
di Maya Artusi Moro

Emilia Pérez, l'ultima opera di Jacques Audiard, ha conquistato pubblico e critica alla 77esima edizione del Festival di Cannes, portando a casa due premi prestigiosi: il Premio della Giuria e quello per la migliore interpretazione femminile, condiviso da un quartetto d'eccezione - Zoe Saldana, Karla Sofía Gascón, Selena Gomez e Adriana Paz. Dopo il trionfo ai Golden Globe 2025, il film ha fatto il suo atteso debutto nelle sale italiane il 9 gennaio, mentre Hollywood già sussurra il suo nome per gli Oscar. Ma la domanda che tutti si pongono è: quanto c'è di vero in questa storia straordinaria?

Il trailer di "Emilia Perez", il film di Jacques Audiard con Karla Sofía Gascón

Emilia Pérez al cinema: quando esce e dove vederlo

Il momento tanto atteso è arrivato: dopo aver fatto parlare di sé in tutto il mondo, Emilia Pérez illumina finalmente gli schermi italiani. Per ora, l'unico modo per immergersi in questa esperienza cinematografica è nelle sale, mentre gli amanti dello streaming dovranno pazientare ancora un po'.

Di cosa parla Emilia Pérez: la trama

Immaginate una commedia musicale che sfida ogni convenzione, dove gangster movie e dramma si fondono. Al centro della storia c'è Rita, un'avvocatessa tanto brillante quanto spregiudicata, specializzata nella difesa di criminali. La sua vita prende una piega inaspettata quando un potente boss del narcotraffico messicano le fa una richiesta che sfida ogni immaginazione: aiutarlo a cambiare sesso per diventare Emilia.
Tra sequenze musicali e scene d'azione, il film esplora le profondità dell'identità di genere e il prezzo della libertà personale. Non è solo la storia di una transizione, ma uno specchio della società messicana contemporanea, con tutte le sue contraddizioni - tanto da scatenare accesi dibattiti nel paese.

Il cast di Emilia Pérez (abbastanza messicano?)

Nel ruolo principale, Karla Sofía Gascón fa il suo debutto cinematografico con una performance che ha già fatto storia. Al suo fianco, Zoe Saldana brilla con un'intensità che già profuma di Oscar, mentre Selena Gomez, orgogliosa delle sue radici messicane, ha affrontato mesi di preparazione per perfezionare il suo accento - una scelta che ha diviso il pubblico. A completare questo poker d'assi, l'attrice messicana Adriana Paz regala al film quell'autenticità che solo una grande interprete può garantire.

Emilia Pérez al cinema: quando esce e dove vederlo
Emilia Pérez al cinema: quando esce e dove vederlo  (getty images)

Chi è Karla Sofía Gascón, la prima migliore attrice trans a Cannes che interpreta Emilia

La storia di Karla Sofía Gascón è un inno alla determinazione e al talento puro. Nata a Madrid nel 1972, ha costruito la sua carriera nel mondo delle telenovelas, brillando in serie come El señor de los cielos e Rebelde. Ma il suo viaggio più importante è stato quello personale: una transizione coraggiosa, sbocciata dopo anni di consapevolezza interiore presente fin dall'infanzia.
Al suo fianco, due pilastri fondamentali: la moglie Marisa Gutiérrez, incontrata a 19 anni, e loro figlia. Con questo porto sicuro alle spalle, Karla ha potuto spiccare il volo verso il successo. Il 2024 segna il suo trionfo con Emilia Pérez, ruolo che non solo le ha regalato la Palma d'Oro come Migliore Attrice a Cannes, ma l'ha trasformata in un faro di speranza per la comunità transgender.

Chi era Emilia Pérez: una storia vera?

Sebbene sembri uscita dalle pagine di un romanzo di cronaca, Emilia Pérez è frutto dell'immaginazione - ma con radici profonde nella realtà. Jacques Audiard ha trovato la sua musa tra le pagine di Écoute, romanzo del 2018 dell'amico Boris Razon, dove un personaggio secondario - un boss del narcotraffico con il sogno di diventare donna - ha acceso la scintilla creativa.
Il contrasto esplosivo tra il machismo dei cartelli della droga e il desiderio di esprimere una femminilità autentica ha dato vita a un racconto che sfida ogni stereotipo. Come confessa Audiard stesso: "Mi ha affascinato il paradosso di una persona che domina un mondo iper-virile mentre nasconde la sua vera natura femminile. Era prigioniera di se stessa, e anche la libertà ha il suo prezzo".

Da che libro si è ispirato il regista Jacques Audiard?

Le fondamenta di Emilia Pérez poggiano su Écoute di Boris Razon, un romanzo che esplora territori narrativi inesplorati. Audiard ha colto al volo l'opportunità di sviluppare quel personaggio appena abbozzato nel libro - il boss che sogna una nuova identità - trasformandolo nel cuore pulsante della sua opera.
Questo contrasto drammatico tra la brutalità del mondo criminale e l'aspirazione alla femminilità ha fornito il terreno fertile per una storia che sfida i generi cinematografici, invitando il pubblico a riflettere su temi universali come identità e libertà.

Se Emilia Pérez non è una storia vera, è però intrisa di verità umane profonde e universali. Jacques Audiard ha trasformato uno spunto letterario in un'esplosione di creatività che abbatte i confini tra i generi, mescolando dramma, commedia e musical in un cocktail cinematografico inebriante. Il risultato è un'opera destinata a lasciare il segno, non solo nel cinema ma nella coscienza culturale del nostro tempo.