Elezioni europee 2024 7 minuti di lettura

Elezioni Europee 2024: istruzioni per l'uso. Come, dove, quando e chi votare?

Elezioni Europee 2024: chi, quando, dove e come votare? Le risposte alle vostre FAQs 

Come funziona il voto delle elezioni europee 2024? Quando possiamo recarci ai seggi e che cosa fare una volta che siamo lì? Per cosa stiamo esprimendo la nostra preferenza? Le domande che sorgono quando si avvicina il giorno della votazione sono tante, da quali siano i giusti documenti da portare a chi votare e, soprattutto, perché stiamo esercitando il nostro diritto di cittadini. Se queste sono alcuni dei quesiti che ti sei posto in questi giorni, siamo qui per rispondere a tutte le tue FAQs con una spiegazione semplice e completa.

Il weekend dell'8 e 9 giugno segna un appuntamento importante per gli italiani: le elezioni europee 2024. In queste giornate, i cittadini italiani saranno chiamati a eleggere i nuovi membri del Parlamento Europeo, che rappresenteranno i 27 Paesi membri dell'Unione. Il momento della votazione può spesso essere complesso e generare molte domande: per questa ragione abbiamo pensato di fornirvi una guida completa per rispondere alle vostre FAQs, alle domande più gettonate, che possano aiutarvi a compiere una scelta consapevole. Cominciamo.

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Elezioni europee 2024: FAQs

Quando si vota?

Per partecipare alle elezioni europee, i seggi saranno aperti sabato 8 giugno dalle 15:00 alle 23:00 e domenica 9 giugno dalle 7:00 alle 23:00. Questo ampio orario permette ai cittadini di organizzarsi al meglio per esercitare il proprio diritto di voto. Gli scrutini verranno effettuati immediatamente dopo la chiusura delle votazioni.

Dove votare?

Per votare, basta recarsi al seggio di riferimento indicato nella propria tessera elettorale. È necessario portare con sé un documento di identità (anche scaduto, a patto che abbia un foto che permetta la vostra identificazione) e la tessera elettorale. Una volta giunti al seggio, si riceverà la scheda elettorale sulla quale esprimere la propria preferenza.

Per votare che documento serve?

Per votare è necessario presentare un documento d’identità con fotografia (anche se scaduto) e la tessera elettorale. Per qualunque dubbio sui documenti, abbiamo già scritto una guida alle vostre domande che potete trovare qui.

Chi può votare?

Possono votare tutti i cittadini italiani maggiorenni residenti in un comune italiano, così come i cittadini maggiorenni di altri Stati membri dell'UE residenti in Italia. Gli studenti fuori sede possono votare nel comune dove studiano se hanno fatto richiesta nei termini. I lavoratori fuori sede, invece, devono recarsi nel loro comune di residenza per votare, altrimenti non potranno esprimere il loro voto. I cittadini comunitari hanno il diritto di voto anche nelle elezioni europee in Italia. Tuttavia, questo diritto non è esteso ai cittadini non comunitari, i quali non possono partecipare al voto per le elezioni europee.   

Perché votare alle elezioni europee?

Le elezioni europee servono a eleggere i 750 membri del Parlamento Europeo che rappresentano i cittadini dei 27 Paesi membri dell'Unione. Questi europarlamentari hanno il compito di discutere, modificare, approvare o respingere i progetti di legge della Commissione Europea. Ogni stato ha diritto ad un determinato numero di europarlamentari in base alla sua popolosità: più popolato è lo stato, più rappresentanti potrà produrre. L'Italia, con i suoi 76 seggi, è il terzo Paese per numero di rappresentanti dopo Germania e Francia: questi seggi saranno assegnati con il metodo proporzionale, ovvero verranno ripartiti tra le liste in proporzione ai voti ricevuti. Una formazione deve però ottenere almeno il 4% per entrare al Parlamento europeo. Le elezioni rappresentano un momento cruciale per determinare il futuro dell'Unione Europea: partecipare al voto è un diritto e un dovere civico che permette a ciascun cittadino di contribuire alla formazione delle politiche dell'intera Europa.

Come votare: tutti i passaggi

Il seggio

Una volta al seggio, ci si prepara per la votazione. Quest'anno nei comuni di Milano e Bologna è stata introdotta una novità: la fila unisex. Questo significa per i cittadini votanti nelle circoscrizioni di queste due città non ci sarà più una distinzione tra uomini e donne in coda, ma una sola fila. Questo sistema è stato introdotto per rispetto alle identità di genere trans e non-binarie. Per tutti gli altri comuni d'Italia, invece, le file sono due per facilitare la registrazione. Dopo essersi identificati con un documento e la tessera elettorale, si riceverà una scheda e una matita anti-copiatura. Il proprio cellulare andrà lasciato fuori dalla cabina. In cabina, si potrà esprimere il voto, restituendo poi la scheda chiusa e la matita al presidente del seggio, che inserirà la scheda nell'urna e concluderà la procedura restituendo la tessera elettorale al cittadino, ora impressa del nuovo timbro.

La scheda unica

Il sistema di voto è semplice: la scheda elettorale è unica e presenta i simboli delle liste in corsa. Per votare, basta tracciare una X sulla lista prescelta. Si può apporre una sola X.

Esprimere la propria preferenza

È possibile esprimere da una a tre preferenze per i candidati al Parlamento Europeo. Per farlo, si scrive accanto al simbolo della lista il cognome, il nome e cognome, o un altro identificativo dei candidati riportati nella lista. È importante rispettare le regole sulla parità di genere: se si esprimono più preferenze, devono essere di sesso diverso, altrimenti la seconda e la terza preferenza saranno annullate.

Errori da evitare quando si vota

Per assicurarsi che il proprio voto sia valido, ci sono una serie di errori che vanno assolutamente evitati.

  • Non è possibile apporre più di una X e votare per diversi partiti.
  • Non è possibile esprimere il proprio voto con simboli diversi dalla X che siano riconoscibili.
  • Non è possibile che i simboli siano altrove che sopra il logo del partito.
  • Non è possibile tracciare altre scritte che non siano i nomi di preferenza sulla scheda.

In tutti questi casi, le schede verranno annullate. Sarebbe inoltre vietato portare il telefono cellulare all'interno delle cabine, per via del rischio di scattare una foto al proprio voto: cosa assolutamente vietata in quanto il voto è segreto. Se vi siete accorti di aver fatto un errore nella compilazione della scheda, potete rivolgervi al Presidente di seggio che ve ne fornirà una nuova.

Per cosa si vota alle elezioni europee 2024 

Chi votare alle elezioni europee: liste e candidati

Il Parlamento Europeo è suddiviso in sette gruppi politici. Ogni eurodeputato aderisce a un gruppo in base alle proprie affinità politiche, tra cui:

  • Partito Popolare Europeo (PPE)
  • Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici (S&D)
  • Renew Europe
  • Verdi/Alleanza Libera Europa (ALE)
  • Conservatori e Riformisti Europei (ECR)
  • Identità e Democrazia (ID)
  • La Sinistra al Parlamento Europeo (SE)

Riportiamo un succinto riassunto dei gruppi politici e dei programmi dei partiti italiani che vi aderiscono, invitandovi tuttavia a consultare nello specifico le proposte degli stessi in modo approfondito, per scoprire le loro posizioni sui temi vertice di queste europee (come lavoro, sostenibilità, diritti, conflitti, politiche per i giovani etc.).

Gruppo del Partito Popolare Europeo (PPE)

Il PPE è il gruppo politico più numeroso nel Parlamento Europeo, con 177 eurodeputati. Rappresenta un centrodestra moderato con radici conservatrici liberali: una sua figura di spicco è senza dubbio Ursula von der Leyen. Tra i partiti italiani che ne fanno parte ci sono Forza Italia, Südtiroler Volkspartei, Popolari per l’Italia, Alternativa Popolare, Unione di Centro e Partito Autonomista Trentino Tirolese.

Gruppo dell'Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici (S&D)

Il gruppo S&D, di centrosinistra, è presieduto dall'eurodeputata spagnola Iratxe García Pérez. Con 139 membri, è il secondo gruppo più rappresentato. Tra i partiti italiani aderenti troviamo il Partito Democratico e il Partito Socialista Italiano.

Renew Europe Group

Nato dopo le elezioni europee del 2019, Renew Europe riunisce partiti di tradizione liberale ed europeista. Sotto la presidenza di Valérie Hayer, comprende partiti italiani come Azione, Italia Viva, +Europa, Radicali Italiani e Italia c’è.

Gruppo dei Verdi/Alleanza Libera Europea (ALE)

Questo gruppo di centrosinistra è composto da forze progressiste e ambientaliste. I co-presidenti sono Terry Reintke e Philippe Lamberts, con un totale di 72 eurodeputati.

Gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei (ECR)

Il gruppo ECR, di centrodestra e conservatore, è presieduto da Nicola Procaccini e Ryszard Antoni Legutko. Tra i suoi membri italiani c'è Fratelli d'Italia.

Gruppo Identità e Democrazia (ID)

ID è un gruppo di estrema destra con 59 eurodeputati, presieduto dall'italiano Marco Zanni. La Lega è il partito italiano che vi aderisce.

Gruppo della Sinistra al Parlamento Europeo (SE)

Presieduto dall'austriaco Walter Baier, questo gruppo è composto da partiti di tradizione socialista e comunista. Con 37 parlamentari, è il gruppo meno numeroso. Sinistra Italiana è il partito italiano che vi aderisce.

Quali errori evitare quando si vota: cosa fare se sbaglio a votare? 

Quali sono le liste italiane e i candidati alle elezioni europee 2024?

Esattamente come precisato sopra, questo quadro è un riassunto conciso che fornisce un orientamento generale delle liste italiane presenti alle elezioni europee, ma vi consigliamo caldamente di leggere i programmi dei singoli partiti per una più approfondita comprensione delle loro posizioni.

Partito Democratico

Il Partito Democratico, guidato da Elly Schlein, pone l'accento sull'autonomia energetica europea, richiedendo strumenti specifici per accelerarne il raggiungimento.  Il programma dedica ampio spazio ai diritti civili, promuovendo la trasparenza salariale di genere, l'inserimento del diritto all'aborto nella Carta dei diritti fondamentali e l'uguaglianza nei congedi di maternità e paternità. Sul lavoro, il PD sostiene la direttiva sui salari minimi e la cancellazione degli stage non retribuiti. Vuole l'istituzione di corpi civili di pace europei si dice consapevole la difesa comune europea avrà necessariamente bisogno di nuove capacità militari. Per la situazione tra Israele e Palestina chiede un'immediato cessate il fuoco, ed è favorevole alla soluzione "due popoli, due Stati".

Movimento 5 Stelle

Il Movimento 5 Stelle punta a rafforzare il Green Deal europeo, proponendo un energy recovery fund strutturale. Anche il M5S chiede il cessate il fuoco a Gaza, allineandosi con il Partito Democratico. Per quanto riguarda i diritti civili, il M5S si impegna a rafforzare le norme comunitarie contro la violenza di genere e domestica e a promuovere la parità di genere. Sul lavoro, propone la riduzione degli orari lavorativi, l'integrazione del reddito al lavoro e l'introduzione di una forma universale di reddito di base.

Alleanza Verdi-Sinistra

Alleanza Verdi-Sinistra difende con forza il Green Deal e si oppone alla corsa al riarmo, chiedendo la cessazione delle forniture militari all'Ucraina. Il partito sostiene il pieno godimento dei diritti e delle libertà civili senza discriminazioni. Sul fronte del lavoro, propone di contrastare il dumping sociale, aumentare i salari e eliminare il divario retributivo di genere.

Stati Uniti d'Europa

Gli Stati Uniti d'Europa di Renzi e Bonino propongono di implementare la normativa europea sull'energia, considerando le differenze tra i paesi membri. Sostengono l'Ucraina attraverso la cooperazione militare. Il partito ribadisce l'importanza di difendere i diritti individuali di ogni cittadino e promuove politiche per l'imprenditoria giovanile in tutta l'Unione Europea.

Azione

Azione propone di rinviare fino al 2035 le decisioni in merito all'energia e all'ambiente. Il partito è favorevole all'aumento delle spese militari e al riarmo europeo. Sul fronte dei diritti civili, Azione chiede la parità di genere e tolleranza zero per ogni violazione dello stato di diritto. Per quanto riguarda il lavoro, il programma promuove Euraxess, una piattaforma che facilita la ricerca di lavoro per i ricercatori universitari.

Chi può votare, quali documenti servono? Europee 2024 

Fratelli d'Italia

Fratelli d'Italia focalizza il suo programma elettorale principalmente sull'energia, promuovendo l'uso delle rinnovabili, dell'idrogeno e del nucleare da fusione. Per quanto riguarda i conflitti internazionali, il partito sostiene una soluzione di pace giusta basata sul principio dei due Stati in Medio Oriente. Sul fronte del lavoro, Fratelli d'Italia enfatizza l'importanza della formazione scuola-lavoro e propone la detassazione per le aziende che assumono. Non viene fatto alcun riferimento ai diritti civili nel loro programma.

Forza Italia

Forza Italia è favorevole al nucleare e afferma con forza la sua posizione nel conflitto israelo-palestinese, schierandosi al fianco di Israele. Il programma non menziona i diritti civili. Sul lavoro, Forza Italia propone di semplificare la mobilitazione dei risparmi privati e di contrastare la disoccupazione giovanile e femminile.

Lega

Il programma elettorale della Lega, intitolato "Più Italia, meno Europa", propone di superare il Green Deal europeo, criticando il regolamento per azzerare le emissioni entro il 2050. Matteo Salvini, leader del partito, si oppone alla creazione di un esercito europeo per difendere l'Ucraina. Il programma non include proposte sui diritti civili e sul lavoro, ma presenta una riforma dei trattati per attribuire alla Banca Centrale Europea il compito di difendere la crescita economica e la piena occupazione.

Libertà di Cateno De Luca

Libertà di Cateno De Luca non dedica particolare attenzione alla questione energetica e ai diritti civili. Il partito pone l'accento sull'importanza di inviare aiuti umanitari piuttosto che armi nei conflitti internazionali. 

Pace, Terra e Dignità

Il partito di Michele Santoro propone tassi di interesse bassi per chi riduce le emissioni di carbonio. Adotta una visione pacifista nei conflitti in atto e chiede l'introduzione di un sostegno economico per chi rimane senza lavoro.

Chi sono i candidati?

I candidati per cui è possibile esprimere una preferenza sono divisi in cinque circoscrizioni che si basano sulla collocazione regionale del seggio:

  • Nord-Ovest (Liguria, Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta) 
  • Nord-Est (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Veneto) 
  • Centro (Lazio, Marche, Toscana, Umbria) 
  • Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia)
  • Isole (Sardegna, Sicilia).

Tra i candidati delle principali liste italiane ci sono leader di partito come Giorgia Meloni, Elly Schlein, Antonio Tajani, Carlo Calenda e Matteo Renzi. Altri nomi di rilievo includono il generale Roberto Vannacci per la Lega, Cecilia Strada del PD, e Ilaria Salis di Alleanza Verdi-Sinistra. Per consultare i candidati della vostra circoscrizione, potete leggere qui.