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Gossip Aggiornato alle 3 minuti di lettura

L'IBAN della discordia: è stata una "cafonata" quella del matrimonio tra Simona Ventura e Giovanni Terzi?

L'IBAN della discordia: è stata una cafonata quella del matrimonio tra Simona Ventura e Giovanni Terzi?
Contributo economico al posto della lista nozze, in vista di una luna di miele da sogno: ecco la scelta che hanno fatto la conduttrice Simona Ventura ed il compagno Giovanni Terzi per il loro matrimonio, da celebrarsi il 6 luglio al Grand Hotel di Rimini. Il web si scatena: "una cafonata". Modernità o caduta di stile: è giusto mettere l'IBAN nell'invito al proprio matrimonio, oggigiorno?
di Maya Artusi Moro

Il matrimonio tra la famosa conduttrice televisiva Simona Ventura e il giornalista Giovanni Terzi è alle porte: dopo sei anni di fidanzamento e un’emozionante proposta in diretta televisiva a Ballando con le Stelle, la coppia si sposerà il 6 luglio al Grand Hotel di Rimini. L'evento intimo con pochi invitati sarà preceduto da una grande festa a Milano, location top secret, il 26 giugno, con ospiti molti personaggi della televisione. La polemica, però, è divampata per la scelta degli sposi di includere l'IBAN sull'invito di nozze. Che è successo? 

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Le nozze tra Simona Ventura e Giovanni Terzi 

Il definitivo “sì” gli innamorati lo scambieranno al Grand Hotel di Rimini, un luogo speciale per la coppia. Simona ha rivelato che il rito civile sarà un evento intimo, con la presenza solo delle persone più care, amici stretti e familiari. Tuttavia, il 26 giugno a Milano, gli sposi si godranno una vera e propria festa con circa mille invitati, organizzata dal celebre wedding planner Enzo Miccio. Gli abiti? “Non ho intenzione di esser sobria,” ha dichiarato la sposa nella trasmissione È sempre mezzogiorno: “bensì spettacolare.” 

L’IBAN della discordia 

Ad aver infiammato gli esperti di bon ton sul web, però, è stata la notizia dell'IBAN in calce sull'invito di nozze. La causale per il bonifico? La luna di miele. La coppia ha chiaramente espresso il desiderio di ricevere contributi per finanziare il loro viaggio di nozze al posto dei regali. Da un lato, alcuni vedono questa pratica come una "cafonata", una mossa poco elegante e quasi imbarazzante. Dall’altro, c'è chi ritiene che sia una soluzione moderna e pratica, in linea con i tempi e le necessità delle coppie contemporanee. Qual è la verità?

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È giusto mettere l’IBAN negli inviti di matrimonio? 

La pratica di includere l'IBAN negli inviti di nozze sta diventando sempre più comune oggigiorno, soprattutto tra le giovani coppie che già convivono e hanno quindi la casa completamente arredata. Ricevere denaro, invece di oggetti superflui di cui non si ha bisogno, può risultare tanto utile agli stessi sposi quanto agli invitati che hanno la certezza di non aver sprecato i propri soldi. Questo tipo di contributo va inoltre spesso a coprire o le spese del matrimonio o quelle del viaggio di nozze, che sappiamo essere eventi piuttosto dispendiosi, senza generare ulteriori preoccupazioni finanziarie. Non tutti, però, vedono la richiesta di “cash” come un bel gesto e piuttosto lo interpretano come una pratica di cattivo gusto.  

I “contro” di fornire l’IBAN al matrimonio piuttosto di una lista nozze 

Capita che gli ospiti preferiscano fare un regalo tangibile piuttosto che dare un contributo economico, sia per il “romanticismo” del gesto che per avere la certezza di dove finiscono i loro soldi. Se infatti non viene chiaramente specificato che il denaro servirà, ad esempio, per il viaggio di nozze, gli ospiti potrebbero trovare fastidioso e poco elegante non sapere a cosa verranno destinati i loro contributi, soprattutto se si trovassero in disaccordo con quella specifica spesa. Non da ultimo, bisogna considerare le aspettative su una soglia di contributo minimo: sia che qualcuno degli invitati si trovi in difficoltà economica o meno, essere “forzati” a versare una certa somma, anziché contribuire spontaneamente anche in base al legame e alla vicinanza con gli sposi, può essere un’esperienza sgradevole. Insomma, tutto dipende da molti fattori. 

Il caso del matrimonio tra Simona Ventura e Giovanni Terzi 

Bisogna ammettere che di fronte alle nozze di due VIP, molte di queste critiche potrebbero essere mitigate dalla loro fama e situazione finanziaria. Per esempio, la richiesta di un contributo per il viaggio di nozze potrebbe essere vista più come un’opzione pratica che come una necessità ed è alquanto improbabile che gli invitati si sentano particolarmente oppressi dall’aspettativa di un contributo economico. È solo, allora, una scelta di “modernità” o una di utilità per la coppia, composta da due persone con più di sessant’anni, che forse non hanno bisogno di regali più tradizionali? E a questo punto, quanto è davvero importante la tradizione del bon ton? In fin dei conti, ogni coppia dovrebbe sentirsi libera di scegliere ciò che meglio risponde alle proprie esigenze, cercando di bilanciare il rispetto per gli ospiti con i propri desideri e necessità.  

Come si sono fidanzati Simona Ventura e Giovanni Terzi?
Come si sono fidanzati Simona Ventura e Giovanni Terzi?  (getty images)

Come è nata la storia tra Simona Ventura e Giovanni Terzi? 

La storia d'amore tra Simona e Giovanni è iniziata in modo inaspettato durante una cena tra amici comuni. Nel 2018, è stata la conduttrice a fare il primo passo, chiedendo al giornalista il suo numero di telefono, e da allora la loro relazione è diventata rapidamente molto significativa. Prima di incontrare Giovanni, la donna era stata sposata con Stefano Bettarini, con cui ha avuto due figli. Dopo la separazione e il divorzio, i due ex-coniugi si sono riavvicinati a seguito di un incidente di Niccolò, il loro primogenito. Giovanni, invece, ha avuto due matrimoni, con Paola e Silvia Fondrieschi, e due figli. Nonostante le separazioni, ha sempre mantenuto una certa privacy. Oggi, Simona e Giovanni dimostrano di aver ritrovato l’amore dalle ceneri e dopo sei anni sono pronti a compiere il fatidico passo e promettersi il “persempre” all’altare. Tanti auguri a loro.