I cieli stellati, dolori e colori di Van Gogh: lo speciale di "Ulisse" con Alberto Angela su Rai 1
Questa sera, lunedì 7 aprile, torna su Rai 1 Ulisse – Il Piacere della Scoperta, il celebre programma di divulgazione condotto da Alberto Angela. La puntata inaugurale, intitolata "Van Gogh – I colori dell'eternità", è dedicata alla vita e all'opera del celebre pittore olandese Vincent Van Gogh.
In questo episodio di Ulisse – Il Piacere della Scoperta, Alberto Angela guiderà gli spettatori attraverso i luoghi che hanno segnato la vita di Van Gogh, come i paesaggi della Provenza, i vicoli di Arles e le stanze dell’ospedale di Saint-Rémy. Il programma ci farà conoscere le fonti d'ispirazione dell'artista, cercando di comprendere le origini delle sue pennellate energiche e della luce inconfondibile che caratterizza le sue opere.
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Ulisse – Il Piacere della Scoperta torna con uno speciale su Van Gogh
Questa sera, lunedì 7 aprile, su Rai 1 torna Ulisse – Il Piacere della Scoperta, e la nuova stagione si aprirà con una puntata speciale dedicata a Vincent Van Gogh, e intitolata Van Gogh – I colori dell’eternità.
In questo episodio, Alberto Angela guiderà il pubblico in un viaggio attraverso la vita e le opere del grande pittore olandese, esplorando i luoghi che hanno ispirato la sua arte, come Arles e Saint-Rémy-de-Provence. Il racconto si concentrerà sulla forza emotiva delle sue pennellate e sulla straordinaria capacità di trasformare il dolore in bellezza.
Lo speciale segna l'inizio di una nuova stagione di Ulisse, che nei prossimi episodi esplorerà Londra attraverso la musica, la figura di Lucrezia Borgia e la storia millenaria di Istanbul. Un appuntamento imperdibile per gli amanti dell’arte e della cultura.
A che ora va in onda, su che canale e dove rivedere lo speciale
Lo speciale Ulisse – Il Piacere della Scoperta: Van Gogh – I colori dell’eternità va in onda questa sera, lunedì 7 aprile, alle 21:30 su Rai 1. Se non riuscite a vederlo in diretta, la puntata sarà disponibile in streaming su RaiPlay, la piattaforma gratuita della Rai, dove rivedere lo speciale in qualsiasi momento.
Di cosa parla la puntata su Van Gogh? Dai campi di grano della Provenza ai cieli stellati di Arles e le lettere al fratello Theo
La nuova stagione di Ulisse – Il Piacere della Scoperta si apre con un tributo al grande Vincent Van Gogh (1853-1890). I colori dell’eternità non è solo un racconto della sua vita, ma un viaggio emozionante attraverso i luoghi che hanno influenzato la sua arte e il suo destino. Dalla città natale di Zundert, nei Paesi Bassi, ai campi dorati di Auvers-sur-Oise, passando per le strade di Parigi, i paesaggi assolati di Arles e il rifugio di Saint-Rémy-de-Provence, ogni tappa offre uno sguardo profondo sulla sua opera e sul suo tormento interiore.
Alberto Angela accompagna il pubblico in questa esplorazione con l’ausilio di ricostruzioni storiche, tecnologie digitali e ambienti immersivi, per restituire tutta l’intensità del linguaggio pittorico di Van Gogh. Inoltre, la puntata approfondisce anche l’aspetto psicologico dell’artista grazie all’intervento dello psicoanalista Massimo Recalcati, che analizza quanto fosse rivoluzionario per la sua epoca e come la sua arte sarebbe percepita oggi.
La puntata esplorerà inoltre il profondo legame con il fratello Theo, l’unica persona che lo sostenne incondizionatamente, attraverso le lettere che i due si scambiarono nel corso degli anni. Questi scritti rivelano il tormento interiore dell’artista, le sue ambizioni e il suo struggente bisogno di riconoscimento. Sarà un racconto intenso e appassionante che, oltre a ripercorrere la sua biografia, cercherà di svelare il mistero dietro la sua arte, capace di trasformare sofferenza e solitudine in pura bellezza.
Chi era il fratello di Van Gogh?
Il fratello di Vincent Van Gogh si chiamava Theo Van Gogh (1857-1891). Era un mercante d’arte e la persona più importante nella vita del pittore, sia dal punto di vista emotivo sia finanziario. Theo sostenne Vincent economicamente per gran parte della sua vita, permettendogli di dedicarsi completamente alla pittura. I due fratelli avevano un legame profondissimo, testimoniato da un intenso scambio epistolare che offre uno sguardo intimo sui pensieri, le sofferenze e le speranze di Vincent.
Theo fu anche uno dei primi a credere nel talento del fratello, cercando invano di promuovere la sua arte in un’epoca in cui non era ancora compresa. Morì a soli 33 anni, pochi mesi dopo Vincent, probabilmente a causa della sifilide e del dolore per la perdita del fratello. Oggi, i due sono sepolti fianco a fianco nel cimitero di Auvers-sur-Oise, in Francia.
Vincent Van Gogh: il genio tormentato, la storia e le leggende
Vincent Van Gogh è uno dei pittori più celebri della storia dell’arte, un artista incompreso in vita ma diventato un’icona dopo la sua morte. Oltre alle sue opere straordinarie, la sua figura è avvolta da storie e leggende che contribuiscono al fascino del suo mito.
Uno degli episodi più noti della vita di Van Gogh riguarda l’automutilazione dell’orecchio. Nel dicembre del 1888, durante un litigio con l’amico e collega Paul Gauguin ad Arles, Vincent si tagliò una parte dell’orecchio sinistro. Secondo alcune versioni, lo fece in un impeto di follia e consegnò il pezzo a una donna in un bordello locale. Altre teorie suggeriscono che potrebbe essere stato Gauguin, schermidore esperto, a ferirlo con una spada durante la lite.
Un'altra leggenda legata alla sua vita è l’idea che Van Gogh ingerisse la pittura gialla nella speranza di “ingerire la felicità”. Il giallo è uno dei colori dominanti nelle sue opere e rappresenta la luce, il sole, l’energia. Tuttavia, non ci sono prove concrete che l’artista abbia effettivamente bevuto vernice gialla, sappiamo però che soffriva di gravi disturbi mentali e che era stato ricoverato più volte in ospedali psichiatrici, dove cercava conforto nella sua arte.
Quali luoghi ha dipinto Van Gogh?
Vincent van Gogh ha trasformato i luoghi in cui ha vissuto in opere d’arte immortali, catturandone l’essenza con il suo inconfondibile stile. In Olanda, sua terra natale, dipinse scene di vita contadina a Zundert e Nuenen, come I mangiatori di patate, in cui racconta la durezza della vita rurale.
Il suo trasferimento a Parigi segnò un cambiamento fondamentale nel suo stile. A Montmartre, a contatto con gli impressionisti, abbandonò le tonalità cupe per sperimentare colori più vivaci e pennellate più libere. Ma fu ad Arles, nel sud della Francia, che trovò la luce e l’ispirazione per alcuni dei suoi dipinti più celebri. Qui nacquero le serie dei Girasoli e la famosa Terrazza del caffè la sera, oltre ai ritratti e agli scorci della sua Casa gialla, dove sognava di fondare una comunità artistica con Paul Gauguin.
Nel 1889, a causa del peggioramento della sua salute mentale, si trasferì volontariamente nell’ospedale psichiatrico di Saint-Rémy-de-Provence. Durante il ricovero, non smise mai di dipingere e creò capolavori come Notte stellata e Il giardino dell’ospedale, ispirati ai paesaggi che poteva osservare dalla finestra o durante le sue passeggiate nei dintorni.
L’ultimo periodo della sua vita lo trascorse ad Auvers-sur-Oise, un piccolo villaggio vicino a Parigi, sotto la supervisione del dottor Gachet. Qui realizzò alcuni dei suoi ultimi capolavori, tra cui il Ritratto del dottor Gachet e Campo di grano con corvi, un’opera intensa e drammatica spesso interpretata come una riflessione sulla sua inquietudine interiore. In ognuno di questi luoghi, Van Gogh ha lasciato un’impronta indelebile, trasformando paesaggi e momenti di vita quotidiana in visioni straordinarie.
I luoghi del cuore e della pittura
I luoghi che hanno segnato la vita e l'arte di Vincent van Gogh sono legati indissolubilmente alla sua visione del mondo e alla sua ricerca di bellezza, ma anche di rifugio e redenzione. Ogni città, ogni campagna che ha frequentato ha avuto un impatto profondo sulla sua pittura, diventando un riflesso dei suoi stati d'animo e della sua travagliata esistenza.
Vincent nacque a Zundert, nei Paesi Bassi, e proprio in Olanda cominciò a dipingere, ispirato dai paesaggi rurali e dalla vita semplice dei contadini. La sua permanenza a Nuenen, un piccolo villaggio, lo portò a realizzare alcuni dei suoi lavori più intensi, tra cui il famoso I mangiatori di patate. Questo periodo segnò il suo impegno nel rappresentare la dura realtà del lavoro agricolo, una tematica che rifletteva le sue preoccupazioni sociali e il suo senso di alienazione.
Nel 1886, Vincent si trasferì a Parigi, dove entrò in contatto con il movimento impressionista. La città, vivace e moderna, lo influenzò notevolmente, spingendolo ad adottare una tavolozza più luminosa e a sperimentare nuovi stili. Ma fu soprattutto il soggiorno nel sud della Francia, ad Arles, che segnò un punto di svolta nella sua carriera. Qui, Vincent trovò una luce che illuminava la sua arte, e dipinse alcuni dei suoi lavori più celebri.
Tuttavia, la sua salute mentale cominciò a deteriorarsi e, nel 1889, decise di ricoverarsi nell'ospedale psichiatrico di Saint-Rémy-de-Provence, dove continuò a dipingere, ispirato dai paesaggi circostanti e dalla sua difficile condizione interiore. I dipinti creati durante questo periodo, come Notte stellata, mostrano una connessione profonda con il cielo, le stelle e la natura, come se Van Gogh cercasse un ordine cosmico che potesse dare un senso alla sua sofferenza.
I luoghi in cui Vincent ha vissuto e dipinto sono strettamente legati alla sua tormentata esistenza, ma anche alla sua straordinaria capacità di trasformare il dolore in arte immortale.
Cosa aspettarsi dallo speciale di Alberto Angela
Nello speciale di Ulisse – Il Piacere della Scoperta dedicato a Vincent Van Gogh ci aspettiamo un'esplorazione approfondita della vita e dell'arte del celebre pittore olandese. La puntata, intitolata Van Gogh – I colori dell’eternità, sarà un viaggio emozionale attraverso i luoghi che hanno segnato la sua esistenza e la sua produzione artistica. Si partirà da Zundert, sua città natale in Olanda, per poi proseguire attraverso Parigi, Arles, Saint-Rémy-de-Provence e Auvers-sur-Oise, ricreando l'atmosfera dei suoi quadri più celebri. Grazie all'uso di ricostruzioni storiche, immagini digitali e realtà immersiva, lo speciale cercherà di restituire la potenza espressiva delle sue opere.