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"Quiet on set": se un documentario svela la verità sugli abusi nei set di Nickelodeon a partire da fine anni '90

Il documentario sugli abusi nei set di Nickelodeon 

Il documentario di Ivestigation Discovery ha fatto luce su una serie di abusi subiti da parte delle star delle serie tv per ragazzi più amate.

The Amanda Show, Drake & Josh, All That, Zoey 101 e iCarly: impossibile non conoscere questi titoli se si passavano i pomeriggi a guardare le serie tv per ragazzi di Nickelodeon. Questi show hanno segnato l'infanzia e l'adolescenza di una generazione, ma non è tutto oro ciò che luccica. Quiet on Set: The Dark Side of Kids TV  è il documentario di Investigation Discovery che ha sconvolto gli Stati Uniti e fatto luce sui casi di abusi nei set della casa di produzione.

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Il documentario sugli abusi a Nickelodeon

Quiet on Set: The Dark Side of Kids TV è il nuovo documentario di Investigation Discovery, disponibile negli Stati Uniti su Max e ancora non arrivato in Italia. Il docu-film è uscito lo scorso weekend e ha già creato scalpore negli States. La serie, divisa in quattro parti, esplora il mondo lavorativo alla Nickelodeon, incluso il controverso ambiente sotto l'ex produttore Dan Schneider. Gli intervistati hanno descritto le situazioni dannose e di abusi - verbali e sessuali - in cui attori bambini e dipendenti adulti sono stati coinvolti.

Abusi a Nickelodeon: il caso di Drake Bell

Nel documentario Quiet on Set si parla, ad esempio, di Brian Peck, un coach di dialogo per Nickelodeon, che è stato condannato per aver abusato sessualmente della star di Drake & Josh Jared Drake Bell. L'attore ha parlato per la prima volta di quanto successo nel documentario, spiegando di essersi avvicinato a Peck dopo che lo stesso coach lo ha manipolato, allontanandolo dal padre e approfittando della reticenza della madre nell'accompagnarlo ai vari provini. Al momento dell'abuso, Bell aveva 15 anni e Peck 41: il coach è stato arrestato nel 2003 e condannato nel 2004.

@nowthis Behind the scenes of some of your favorite Nickelodeon shows lies a trail of abuse and misconduct allegations that lead to one man: Dan Schneider — here’s what we know #danschneider #nickelodeon #tvshows #misconduct ♬ original sound - nowthis

Il sostegno a Brian Peck

Il documentario sugli abusi a Nickelodeon sottolinea anche come molte figure di Hollywood abbiano appoggiato Peck, nonostante l'uomo non abbia mai contestato i reati di cui era accusato, compreso l'abuso di Drake Bell. Kyle Sullivan, ex membro del cast di All That, ha affermato che Peck era amato nonostante ci fossero alcuni segnali d'allarme: interpretava Pickle Boy, un personaggio ricorrente in diversi programmi di Nickelodeon, in scenette che alcuni consideravano con sfumature sessuali.

I lavoratori Nickelodeon condannati per reati sessuali

La madre di un giovane attore di All Star, Brandi, ha raccontato la sua esperienza con Jason Handy, operatore di Nickelodeon incaricato di accompagnare i giovani attori e i genitori sul set. La donna, identificata come MJ, ha spiegato come Handy abbia chiesto l'email di sua figlia, per poi procedere ad inviarle foto nudo e video che lo ritraggono intento a masturbarsi. Kate Taylor, una giornalista di Business Insider che ha collaborato alla docuserie, ha notato che la polizia ha anche trovato dei diari in cui Handy aveva scritto: “Sono un pedofilo in piena regola”.

@dailymail Former child star Drake Bell has laid bare the 'unspeakable' and 'brutal' sexual abuse that he suffered at the hands of his Nickelodeon dialogue coach Brian Peck when he was just 15, describing it as 'the worst stuff somebody could do to a person.' #drakebell #drakeandjosh #nickelodeon #quietonset ♬ A mysterious scene of the near future like Blade Runner(994826) - The Structures

I lavoratori Nickelodeon nel documentario sugli abusi

Mentre Handy è stato arrestato solo quattro mesi prima di Brian Peck, un altro lavoratore Nickelodeon l'ha fatta franca fino al 2009: Ezel Channel, animatore di Nickelodeon, è stato condannato a sette anni e quattro mesi per aver commesso atti osceni su un ragazzo di 14 anni e per avergli mostrato materiale pornografico sul set. Il documentario sottolinea come Channel era già stato condannato per reati sessuali quando è stato assunto dalla rete.

La risposta di Dan Schneider, produttore di Nickelodeon

A seguito dell'uscita del documentario su Nickelodeon Quiet on Set: The Dark Side of Kids TV, l'ex produttore Dan Schneider - che ha lasciato la rete nel 2018 - ha commentato quanto raccontato con un video lungo 20 minuti pubblicato sul suo canale YouTube, in cui chiede scusa per quanto successo sotto il suo controllo di Nickelodeon: "Guardare è stato molto difficile, dovendo affrontare i miei comportamenti passati, alcuni dei quali sono imbarazzanti e di cui mi pento, e devo sicuramente ad alcune persone delle scuse piuttosto grandi".