Decreto Superbonus 110%, proroga di sei mesi: tutte le novità
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Superbonus 110%: le novità
È stata ufficialmente introdotta la proroga di 6 mesi per usufruire del Superbonus 110%, dal 31 marzo 2023 al 30 settembre 2023: requisito necessario sarà che i lavori siano stati effettuati per almeno il 30% dell’intervento complessivo alla data del 30 settembre 2023. Questo comprende in particolare i lavori realizzati sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari.
Stop a sconto in fattura e cessione del credito
Tra le novità introdotte dal decreto vi è anche il divieto di usufruire dello sconto in fattura o della cessione del credito per le spese sostenute per i nuovi interventi di recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, Superbonus e facciate; rimane la possibilità per il proprietario dell'immobile di usufruire direttamente della detrazione fiscale. Nello stesso decreto sono state previste alcune deroghe al divieto, come nel caso di lavori con il Superbonus per i quali sia stata già presentata la Cila (Comunicazione di inizio lavori) o, nel caso dei condomini, sia stata anche adottata la delibera assembleare.
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Superbonus 110%: tutte le deroghe
Nell'edilizia libera, per i lavori che non richiedono permessi o altri titoli abilitativi, si potrà continuare a usufruire dello sconto in fattura o della cessione del credito per gli interventi per i quali al 17 febbraio 2023 (data di entrata in vigore del decreto) non siano stati versati acconti, a patto che venga attestato l'avvio dei lavori prima di quella data. Diventa effettivo, e molto criticato, anche lo stop allo sconto in fattura e alla cessione del credito per le spese sostenute con l'obiettivo di eliminare delle barriere architettoniche.
La cessione del credito o lo sconto in fattura per gli interventi relativi al Superbonus continueranno ad applicarsi per i lavori nelle aree ad alto o medio rischio sismico, compresi in piani di recupero edilizio o di riqualificazione urbana, insieme agli interventi effettuati su immobili situati nelle Marche danneggiati dalle alluvioni del 2022 e per i quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza. Infine, anche gli stabili di edilizia popolare e quelli di Onlus e cooperative potranno continuare a godere di cessione del credito o sconto in fattura.
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