Approvato il decreto lavoro: ecco cosa prevede
Il Consiglio dei Ministri ha voluto approvare, anche "simbolicamente", il nuovo decreto lavoro nella giornata del primo maggio: novità sui contratti a termine, aumenti in busta paga, taglio del cuneo fiscale e molto altro.
Decreto lavoro approvato nel giorno della Festa dei Lavoratori
La premier Giorgia Meloni si è mostrata in un video, nel quale ha comunicato l'approvazione del tanto atteso decreto lavoro, voluto (anche simbolicamente) nella giornata del 1 maggio: "Nel giorno della festa del lavoro, il governo sceglie di lavorare e dare risposte a coloro che legittimamente aspirano a cambiare la loro posizione e lo facciamo con una serie di provvedimenti articolati, il più importante tra tutti è il taglio delle tasse sul lavoro". Meloni continua: “Abbiamo liberato un tesoretto da 4 miliardi grazie al coraggio di alcuni provvedimenti che avevamo portato avanti, e oggi lo destiniamo al più importante taglio delle tasse degli ultimi decenni".
Assegno d'inclusione e incentivi sulle assunzioni
L'Assegno d'inclusione andrà a sostituire l'attuale Reddito di Cittadinanza, arriverà il 1 gennaio 2024 e interesserà i fragili e quindi i nuclei familiari con over60, componenti con disabilità o minorenni. Con questa nuova misura verranno introdotti anche degli strumenti di attivazione al lavoro e, per i datori di lavoro, incentivi sulle assunzioni a tempo indeterminato o in apprendistato dei beneficiari dell'Assegno.
Accettare un'offerta di lavoro secondo l'assegno di inclusione
Nell'ultimo emendamento presentato da Fratelli d'Italia si legge che chi è idoneo a svolgere un lavoro è obbligato ad accettare una proposta (che sia con contratto a tempo determinato o in somministrazione) solo se il luogo di lavoro preposto si trova a una distanza inferiore agli 80 km ed è raggiungibile con un massimo di due ore di mezzi pubblici rispetto alla propria residenza.
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Contratti a termine e voucher
Una novità importante riguarda anche i contratti a termine, per i quali saranno previsti meno vincoli sulle causali per i rinnovi oltre l'anno e non oltre i 24 mesi: "Quello che ho letto non è quello che troverete nella norma", ha dichiarato la Ministra del lavoro Marina Elvira Calderone, "perché l'obiettivo non era certo quello di rendere più precario l'utilizzo di questi strumenti ma di rendere più agevole l'interpretazione di una norma che in questo momento ha delle difficoltà applicative". Si alza anche la soglia dei "voucher", ovvero le "prestazioni di lavoro occasionale", che passano da 10mila a 15mila euro per chi opera nei settori dei congressi, delle fiere, degli eventi, degli stabilimenti termali e parchi di divertimento.
Taglio del cuneo fiscale e aumenti in busta paga
Il Ministero dell'Economia ha comunicato che il taglio del cuneo fiscale e contributivo fino alla fine dell'anno verrà elevato dal 3% al 7% per i redditi fino a 25mila euro e dal 2% al 6% per i redditi fino a 35mila euro. "Circa 4 miliardi vengono destinati, nel periodo compreso tra il 1 luglio e il 31 dicembre 2023 (senza ulteriori effetti sulla tredicesima), all'incremento di 4 punti percentuali del taglio del cuneo fiscale per i dipendenti rispetto a quanto già previsto in legge di bilancio". Così è stato stimato che l'aumento in busta paga, tra luglio e dicembre, arriverà fino a 100 euro mensili medi.