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Decreto Energia 2023: come essere beneficiari e quali sono gli aiuti che ti spettano

Decreto Energia 2023: come essere beneficiari e quali sono gli aiuti che ti spettano
Il decreto Energia 2023 è stato finalmente approvato presso la Camera dei Ministri; scopriamo insieme di cosa si tratta, chi riguarda e quali i bonus progettati per le famiglie e gli individui in difficoltà.
 
di Alice Michielon
I temi principali toccati dal decreto Energia sono tre: il bonus benzina, gli aiuti alle famiglie più economicamente fragili per quanto riguarda le bollette e il condono fiscale per scontrini e fatture. Ma che cosa significa?
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Bonus benzina contro il caro carburante

Come precedentemente, e ufficiosamente, annunciato, è stato confermato il bonus benzina, dalla cifra pari a 80 euro, per tutti coloro che sono beneficiari della social card. Questo servizio, infatti, si aggiungerà a quelli già disponibili all’interno della card, ideata per individui o nuclei familiari con un reddito Isee fino a 15mila euro, e che non percepiscono nessun’altra forma di sussidio. L’importo dovrebbe rimanere tale, nonostante la mancata attuale conferma sulla cifra esatta; sappiamo, però, che per l’erogazione del bonus benzina sono stati stanziati 100 milioni di euro.

Il nuovo bonus contro il rialzo delle bollette

Il governo Meloni ha pensato a un contributo aggiuntivo per aiutare le famiglie a contrastare il caro bollette; anche questo si aggiungerà a un precedente bonus, quello sociale elettrico, e quindi potranno esserne beneficiari coloro che possiedono i requisiti per il servizio già esistente. Questo bonus sarà erogato durante i mesi di ottobre, novembre e dicembre; calcolando i 300 milioni a disposizione e il numero delle famiglie che hanno necessità (4 milioni), il bonus potrebbe ammontare a circa 70 euro.

Condono fiscale per chi non ha emesso fatture e scontrini

L’attenzione del governo si è concentrato anche su questo tema; il decreto Energia, infatti, prevede una sanatoria per coloro che non hanno emesso fatture e/o scontrini. Costoro potranno risolvere le proprie violazioni attraverso il procedimento di ravvedimento operoso, entro il 31 ottobre di questo anno.