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“Danzare sull’orlo del mondo” e altri margini: che cosa ci racconterà il  Book Pride 2025?

“Danzare sull’orlo del mondo” e altri margini: che cosa ci racconterà il  Book Pride 2025?
Presso Superstudio Maxi torna il Book Pride, la Fiera nazionale dell’editoria indipendente che tra il 21, 22 e 23 marzo ci racconterà il tema di quest’anno, “Danzare sull’orlo del mondo” grazie alle parole di autori e autrici, fumetti, incontri e racconti.
di Alice Michielon

L’edizione del Book Pride 2025 si intitola “Danzare sull’orlo del mondo”, e non è un caso che il reading d’apertura dell’evento che si svolgerà a Milano, presso il Superstudio Maxi, dal 21 al 23 marzo, sia dedicato all’autrice americana di fantascienza Ursula K. Le Guin. Sono sue le parole che titolano l’evento, tratte da una collezione letteraria non-fiction in cui la scrittrice immagina come possiamo, se è possibile, costruire un mondo nuovo, diverso e migliore: o anche solo immaginarlo.

Un libro da leggere durante le vacanze per ogni segno zodiacale

Perché ci servono eventi come il Book Pride 2025 

La forza della letteratura e della parola, in un contesto geopolitico delicato come quello che viviamo oggi, si presta a una visione del mondo che ci possa, lo speriamo tutti, essere più lieta. “È difficile immaginare, in un mondo percorso da guerre, violenze e soprusi, il gesto del danzare. Eppure, proprio adesso di quella grazia e di quella coraggiosa ricerca di equilibrio abbiamo più che mai bisogno”, hanno spiegato alcuni degli organizzatori dell’evento (Marco Amerighi, Francesca Mancini e Laura Pezzino) durante la conferenza stampa di lancio dell’edizione 2025, a Palazzo Marino. “Proprio su questo ragioneremo, nei tre giorni di Book Pride, assieme a centinaia di ospiti, provando assieme a loro a ridisegnare una realtà più gentile e vivibile a partire dai contatti umani, dall’attenzione verso le cose marginarli e dalla cura del nostro pianeta”.


Book Pride a Milano: quando, dove e cosa ascolteremo

Ad aprire il 20 marzo i tre giorni di evento al Superstudio Maxi, come dicevamo, Ursula K. Le Guin; a chiudere, un’altra autrice indispensabile, Carla Lonzi, a cui è dedicata una lettura collettiva a partire dal libro I sogni si spiegano da soli. Tra le lettrici Violetta Bellocchio, Marina Pierri, Franca Cavagnoli, Cristina Marconi, Camilla Ronzullo. Ma non solo questi i momenti dedicati alla letteratura femminile e alle parole femministe che, come tali, generano dibattito. Si parlerà di Patrizia Cavallo anche e non solo in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, sabato 21; data in cui verranno anche annunciate le 12 opere scelte dal Premio Strega Poesia. Si parlerà di cinema e serie tv in cui il materno, le figure femminile al di là delle convenzioni sociali e la lotta agli stereotipi di genere si fanno temi centrali, con il panel di Marina Pierri sulle moderne eroine della serialità. Sempre Marina Pierri insieme a Laura Pugno racconterà la “sottile linea tra bellezza e orrore, esplorata attraverso il corpo femminile e il film The Substance”. E poi ancora si parlerà di masturbazione come atto di libertà e piacere sovversivo (da cui il titolo del libro di Alessia Dulbecco, edito Tlon: “Il piacere sovversivo”) e così via.

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Molti e variegati gli ospiti che parteciperanno alla fiera: tra loro, Concita De Gregorio, intellettuale e scrittrice, che ci guiderà alla scoperta della figura di Chávez Castillo, attivista messicana e ispiratrice del movimento Non una di meno, oltre a parlare della sua esperienza come traduttrice della raccolta poetica Prima tempesta. Si discuterà poi anche di femminismi in un dialogo generazionale tra Luciana Castellina e Giulia Siviero, autrici rispettivamente di La scoperta del mondo e Fare femminismo. Daria Bignardi e Luca Misculin esploreranno il tema della privazione della libertà, mentre Violetta Bellocchio terrà un reading, affrontando la questione della violenza di genere e della trasformazione del dolore in una battaglia per riconquistare il controllo di sé.

Inclusività al femminile, ma non solo

Un Book Pride che lascia spazio all’attenzione verso l’altro ma anche verso sé stessi: ci aspetteranno ogni mattina una rassegna stampa diversa e un saluto al nostro corpo insieme allo scrittore ed ex insegnante di yoga Jonathan Bazzi, che ci guiderà in due sessioni: una di yoga, una di meditazione. Uno spazio per tutti, grandi e piccini: le sezioni Book Young e Book YA (Young Adult) sono solo due esempi di quanto inclusivo vuole essere, e sarà, il Book Pride 2025. Per un piacere della lettura e della scoperta del mondo delle parole che sia davvero per tutti. “In una fiera che vuole essere specchio dell’editoria indipendente e che ne riflette tutti i settori, tornano a Book Pride anche i focus e le sezioni speciali dedicate ai comparti d’eccellenza dell’editoria indipendente italiana come le attività per i lettori più giovani di Book Young e Book YA; il mondo del fumetto di Book Comics (curata da Federico Vergari) e gli appuntamenti per gli appassionati delle discipline e delle storie sportive del programma Book Sport”

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FEM è ally media partner del Book Pride 2025

Noi, come FEM, non vediamo l’ora di partecipare al Book Pride: ci troverete lì come ally media partner, una collaborazione che nasce dall’idea per cui fare eco delle parole degli autori e della letteratura sia anche un compito sociale, così come per la nostra redazione è importante aumentare consapevolezza su temi politici, sociali e di diritti legati alle donne ogni giorno. Insieme, l’ambizione è che questo amplificatore si faccia molteplice e possa puntare l’attenzione che serve sui grandi argomenti, che la letteratura sa sempre come raccontare e di cui siamo orgogliosi alleati anche in questa occasione. E ci troviamo quindi d’accordo con le parole dell’Assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi: “Questa edizione ci invita a riflettere sul potere della letteratura come atto di resistenza e di trasformazione, capace di aprire nuovi orizzonti in un mondo complesso".