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Memoirs Aggiornato alle 5 minuti di lettura

"Mia mamma mi ha salvato la vita": Al Pacino si racconta, dalla Sicilia al Bronx, presentando a Che Tempo Che Fa la sua autobiografia "Sonny Boy"

Sonny Boy: il memoir autobiografico di Al Pacino in cui omaggia la mamma presentato da Fazio a Che Tempo Che Fa
Sonny Boy: il memoir autobiografico di Al Pacino in cui omaggia la mamma presentato da Fazio a Che Tempo Che Fa  (instagram)
Domenica 20 ottobre, Al Pacino si è collegato con Fabio Fazio durante "Che Tempo Che Fa", per parlare della sua autobiografia "Sonny Boy". L'icona di Hollywood ha condiviso storie della sua infanzia nel South Bronx, della sua lunga carriera e del forte legame con la madre, che lo ha salvato da una vita pericolosa.
di Maya Artusi Moro

Domenica 20 ottobre, il salotto televisivo di Che Tempo Che Fa si è illuminato di star hollywoodiane quando Al Pacino, leggenda vivente del cinema, si è collegato con Fabio Fazio. L'attore, noto per le sue intense interpretazioni in capolavori come Il Padrino e Scarface, ha catturato l'attenzione del pubblico italiano presentando la sua attesa autobiografia Sonny Boy. L'attore ha trasportato gli spettatori in un viaggio emozionante attraverso le strade del South Bronx, dove ha trascorso un'infanzia tutt'altro che facile: un vivido affresco della sua gioventù, raccontando come il talento e la determinazione lo abbiano portato dai vicoli malfamati del suo quartiere fino ai riflettori di Hollywood. Con particolare commozione, Al Pacino ha inoltre reso omaggio alla figura della madre, descrivendo il loro legame come un faro che lo ha guidato lontano dai pericoli di una vita ai margini, plasmando il destino del ragazzo che sarebbe diventato una delle icone più amate del cinema mondiale.

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Da Fazio a Che Tempo Che Fa c'è Al Pacino e l'Italia

Durante il collegamento con Che Tempo Che Fa, Fabio Fazio ha scherzato sul fatto che fosse ora di pranzo per Al Pacino, che vive in California. L’attore ha risposto ironicamente: “Ah, grazie, è un modo gentilissimo per darmi una pedata e sbattermi fuori dal programma”. Una battuta che ha confermato ancora una volta l’affetto di Pacino per il pubblico italiano, a cui ha dichiarato: “Vi voglio bene, Italia”.

Chi è Al Pacino?

Al Pacino è uno degli attori più iconici del cinema mondiale, noto per interpretazioni che hanno lasciato il segno nella storia del cinema. Il suo ruolo più celebre, quello di Michael Corleone ne Il Padrino, è solo uno dei tanti che lo hanno portato a vincere premi prestigiosi. Ha ricevuto un Oscar per Scent of a Woman - Profumo di donna nel 1993, oltre a innumerevoli candidature, cinque Golden Globe, due Emmy Awards, due Tony Awards e altri riconoscimenti come il Leone d'Oro alla carriera e il premio alla carriera dell'American Film Institute, consegnatogli dall’allora presidente Obama. La sua carriera è costellata di successi, ma non è solo l’attore che conosciamo sul grande schermo. Il suo passato, raccontato nella sua nuova autobiografia Sonny Boy, rivela un uomo che ha dovuto lottare per trovare la sua strada.

Sonny Boy: il memoir autobiografico di Al Pacino in cui omaggia la mamma

In collegamento con Fabio Fazio durante la trasmissione Che Tempo Che Fa, Al Pacino ha presentato la sua autobiografia Sonny Boy, un libro di ricordi che esplora la sua vita attraverso una lente personale e intima. “È una specie di libro di memorie”, ha raccontato Pacino. “Per molto tempo sono stato zitto, non ho mai detto nulla e alla fine ho parlato. Mi sono detto: ‘Per quanto ancora sarò vivo?’. Non so perché l’ho scritto, a volte penso che non avrei dovuto farlo”.

Sonny Boy è un nome speciale per Pacino: è il soprannome che sua madre, Rose Gelardi, gli diede da bambino, ispirato dalla canzone omonima di Al Jolson, che lei gli cantava spesso. Nel libro, Pacino riflette sulla sua infanzia nel South Bronx, dove il forte legame con la madre e i nonni lo ha tenuto lontano dai pericoli della strada e lo ha indirizzato verso il teatro. “Ero furioso quando mia madre non mi faceva uscire”, ha detto, “ma mi ha salvato la vita”.

Da dove viene Al Pacino: dalle radici siciliane al South Bronx

Alfredo James Pacino nasce il 25 aprile 1940 a East Harlem, New York, da una famiglia di immigrati siciliani. Suo padre, Salvatore Pacino, era originario di San Fratello, in provincia di Messina, mentre la madre, Rose Gelardi, aveva radici a Corleone, in provincia di Palermo. Dopo il divorzio dei genitori, avvenuto quando Al aveva solo due anni, la madre si trasferì con il piccolo Pacino nel South Bronx, dove vivevano i suoi nonni materni.

"Mia madre mi ha salvato": la dichiarazione affettuosa di Al Pacino

La vita nel Bronx non era semplice: il quartiere era pieno di pericoli e cattive influenze. Tuttavia, grazie all'affetto e alla protezione della madre e della nonna, il giovane riuscì a evitare le insidie della strada. “Credo proprio di vedere la mia infanzia a colori”, ha ricordato l'attore. “Appena ne parlo, mi viene tutto in mente con chiarezza, come se lo vivessi di nuovo”. Ha poi raccontato aneddoti di gioventù, quando lui e i suoi amici saltavano dai tetti degli edifici e si arrangiavano rubando cibo per sopravvivere. Un'infanzia dura, ma ricca di esperienze che lo hanno formato e che oggi rivive nel suo memoir.

Come ha iniziato a recitare Al Pacino?

Il destino di Al Pacino era quello di recitare, anche se all'inizio lui stesso non ne era consapevole. Durante le scuole medie, un'insegnante lo introdusse alla recitazione, affidandogli la lettura di alcuni passaggi della Bibbia. Nonostante il ragazzo non comprendesse appieno i testi, si sentiva connesso a quelle parole: “Erano parole che mi soddisfacevano, mi facevano sentire vicino al mondo. Non sapevo cosa stessi leggendo, ma cercavo di trasmettere questo amore…" L’insegnante si accorse del suo talento e si mise in contatto con la nonna, insistendo affinché il giovane Alfredo intraprendesse la carriera di attore.

Al, fin da bambino, amava esibirsi per i parenti, imitando gli attori visti nei film. Tuttavia, la sua famiglia era povera e l’idea di diventare un attore sembrava irraggiungibile. “I poveri non diventano attori”, diceva sua madre, ma l’insegnante fu determinata nel convincere la famiglia a incoraggiare il giovane talento. E fu così che nacque uno degli attori più amati di sempre.

Le lotte personali: l'alcolismo e la perdita della madre

Dietro al successo e agli applausi, però, c'era un uomo che combatteva con i suoi demoni. L’alcol divenne una costante nella vita di Pacino, un mezzo per affrontare il peso della celebrità e le sue sofferenze personali. “Ha un potente effetto depressivo e mi ha devastato,” scrive Pacino in Sonny Boy. Dopo la morte della madre, il dolore lo portò a un baratro emotivo, ma, come racconta nel libro, proprio l’alcol lo salvò dall'internamento in una struttura psichiatrica. Negli anni ’70, diventò una dipendenza che gli causò non poche difficoltà, ma grazie all’aiuto dell'allora fidanzata Diane Keaton e alla terapia, Alfredo riuscì a rimettersi in sesto e a ritrovare la sua strada nel mondo del cinema.

Il tentato rapimento da parte di un fan e gli anni della fama

La fama ha portato con sé non solo gloria e successo, ma anche momenti di grande tensione. Dopo l’uscita de Il Padrino, Al Pacino si trovò improvvisamente al centro dell’attenzione globale. In quel periodo, l'attore fu protagonista di un episodio surreale: il tentato rapimento da parte di una fan. Una sera, dopo una bevuta con un amico, l'uomo accettò un passaggio da una donna che sembrava volerlo aiutare. “Oh, ti porto a casa io”, gli disse. Tuttavia, durante il tragitto, la donna rivelò le sue vere intenzioni: “Ti sto rapendo”. Al Pacino minacciò di saltare giù dall'auto in movimento e riuscì dunque a farsi riportare a casa. 

La vita privata di Al Pacino: dal primo all'ultimo figlio avuto a 83 anni

A 84 anni, Al Pacino è padre di quattro figli, l’ultimo dei quali, Roman, è nato nel luglio 2023 dalla relazione con Noor Alfallah.

La sua primogenita, Julie Marie, è venuta al mondo nel 1989, durante la sua relazione con Jan Tarrant, insegnante di recitazione. L'attore ha poi avuto i gemelli, Olivia Rose e Anton James, nel 2001, con l’attrice Beverly D’Angelo, con la quale ha vissuto una storia d’amore segnata da alti e bassi. La coppia ha affrontato una lunga battaglia legale per l'affidamento dei figli, conclusa nel 2003 con la vittoria di Al Pacino.

L’ultimo figlio, Roman, è frutto della relazione con Noor Alfallah, di 54 anni più giovane dell'attore. L’arrivo di Roman ha suscitato molta attenzione mediatica, non solo per la sorprendente paternità a 83 anni, ma anche per le dinamiche familiari che ne sono seguite.

La separazione dall'ultima fidanzata Noor Alfallah

La gioia per la nascita di Roman è stata rapidamente seguita dalla notizia della separazione tra Al Pacino e Noor Alfallah, avvenuta solo tre mesi dopo l'arrivo del bambino. La loro relazione, iniziata nel 2022, ha subito diverse tensioni, culminando nella richiesta di mantenimento e affidamento congiunto presentata da Noor.

Nonostante la fine del loro rapporto sentimentale, Noor ha espresso l'importanza di un coinvolgimento attivo di Al Pacino nella vita di Roman. Ha infatti proposto un accordo che permetta all'attore di partecipare alle decisioni fondamentali, come l'educazione e la cura del figlio, garantendo così una presenza costante nella crescita del bambino.