Il Covid19 in estate: è la variante KP.3 la più diffusa, ma quali sono le caratteristiche e i sintomi?
L'estate è esplosa, il caldo si sta facendo sentire in tutta Italia, ma le alte temperature sembrano non placare la diffusione del Covid, che proprio in queste ultime settimane è tornato a bussare alle nostre porte con tanto di nuove varianti. La cosiddetta "ondata estiva" è iniziata e i sintomi, per fortuna, sono semplici da riconoscere.
Il Ministero della Salute-Iss ha dichiarato che i casi di positività da Covid in Italia sono in lieve aumento. Nulla di preoccupante, ma è sempre bene prestare la giusta attenzione a sintomi e fragilità varie.
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Estate e covid: aumentano i casi e nascono nuove varianti
"Siamo di fronte a un picco estivo dei casi Covid che certamente era inatteso perché di fatto avevamo visto un progressivo scemare dei contagi", ha affermato Massimo Andreoni, direttore della Società italiana di Malattie infettive e tropicali. Questa, dice il direttore, è una chiara dimostrazione di quanto il covid non vada più a "stagioni" ma si diffonda soprattutto a causa delle "varianti che emergono".
In Italia domina ancora la JN.1, ma la KP.3 sta arrivando dagli USA
Attualmente il bel Paese sembra avere a che fare ancora con la variante JN.1, ma poiché la velocità di diffusione del virus è potente, sappiamo che quella che negli USA sta creando scompiglio, presto raggiungerà anche l'Italia. La situazioni contagi nel nostro territorio vede un leggero aumento, specie se si guarda l'ultima settimana di giugno e l'inizio di quella di luglio 2024. Si parla di un +20,1% e di circa 437 test positivi al Covid. Nulla che desti troppa preoccupazione e sebbene i sintomi delle nuove varianti siano di breve durata (si parla di 2-5 giorni), è comunque giusto saperli riconoscere, in caso di positività, agire per sconfiggerli.
Le nuove varianti: la KP.3 è più contagiosa delle altre ma non dà patologie più gravi
Massimo Andreoni rassicura e conferma che sì, la variante KP.3 che si sta avvicinando all'Italia è una delle più contagiose, ma nonostante questo non darebbe sintomi e/o patologie più gravi rispetto a quelle già vissute (e superate). La KP.3 era stata identificata per la primissima volta in ottobre proprio negli States e attualmente la sua incidenza sarebbe del 25% su tutto il totale dei casi registrati nel territorio americano. Dicono ricordi la variante Delta, ma gli esperti parlano di un'aggressività molto, molto minore.
Quali sono i sintomi della variante KP.3?
Si somigliano tra di loro e ormai è piuttosto semplice riconoscerli. I sintomi della sottovariante KP.3 (ma anche quelli della variante principale JN.1, diffusasi da noi nel mese di dicembre 2023) sono simili a quelli delle varianti precedenti. Parliamo infatti di febbre, di tosse, di mal di gola, di mal di testa, occhi arrossati, dolori muscolari e/o articolari, problemi gastrointestinali, specialmente vomito e diarrea. Un quadro già visto, ma che è bene tenere sempre a mente, soprattutto ora che siamo a conoscenza della presenza di questa nuova variante.
Tra i sintomi meno comuni, ma comunque possibili, anche perdita di olfatto e gusto
Durante la pandemia lo abbiamo ascoltato numerose volte e anche adesso, a distanza di tempo, è tornato a dare qualche consiglio. Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell'Ospedale Galeazzi di Milano, ci conferma che sì, il Covid nell'estate 2024 presenta sintomi "sovrapponibili a quelli di un raffreddore", ma che a volte può insorgere anche un mal di testa, dice, "diverso dal solito e/o più duraturo". Tra i sintomi meno comuni ma comunque possibili Pregliasco inserisce la perdita di gusto e di olfatto, due campanelli di allarme che tutti ricordiamo nel periodo buio di qualche anno fa.
Dubbio di avere il Covid? Ecco cosa sarebbe meglio fare
Avere il Covid in estate è fastidioso, ma può succedere. In caso di dubbio di positività è consigliabile fare un tampone e, in caso di sintomi particolarmente intensi, contattare il proprio medico di base. Un'attenzione maggiore va tenuta in caso di insufficienza respiratoria: fiatone, respiro affannato e altre difficoltà simili (anche in condizioni di riposo) non sono assolutamente da sottovalutare. Se si è positivi al Covid ma si hanno i classici sintomi, invece, si consiglia di stare a casa fino alla loro scomparsa: in questo modo si eviterà di contagiare altre persone, specie le più fragili.
Le precauzioni da usare per evitare il contagio da KP.3 (e da covid in generale)
Le mascherine non sono più obbligatorie, è vero, ma il presidente del Consiglio superiore di Sanità ne consiglia l'utilizzo in caso di positività. È una delle precauzioni più efficaci: protegge sé stessi e protegge anche gli altri, specialmente se si frequentano luoghi affollati o, come nel caso dell'estate, aerei, traghetti, mezzi di trasporto che raccolgono ingenti quantità di persone. Tra i "must have precauzionali" anche - e ovviamente - il lavaggio mani frequente e l'uso di igienizzanti.
L'estate non abbandona il Covid e il Covid non abbandona l'estate, ma con il giusto comportamento, il rispetto delle "regole" e una buona dose di buon senso, anche questa variante KP.3 sarà tenuta a bada.