Cosa vedere a Siena: una guida alla splendida città toscana tra storia, arte e tradizioni
Conosciuta come la città del palio, Siena è uno splendido borgo medievale grande quanto una città. Con il suo centro storico dichiarato Patrimonio dell’Umanità Unesco è decisamente una tappa imperdibile durante le vostre vacanze in Toscana. Ma tra tutte le sue meraviglie, cosa è possibile vedere? Scopriamolo insieme con questa guida ai luoghi più belli, a misura di adulti e bambini!
Situata su tre colli scoscesi tra la Valdelsa e le Crete, chiusa da robuste mura di mattoni, Siena è una meravigliosa integra gemma medievale, Patrimonio dell’Umanità Unesco. Il centro storico, caratterizzato da una pianta a Y rovesciata, si divide nei terzi di Città, San Martino e Camollìa, corrispondenti ai colli e a loro volta suddivisi in 17 contrade, in cui prima ancora che per ceto, censo o idea politica, ogni senese si riconosce per nascita.
Diverse istituzioni hanno dato un contributo per rendere grande la città, su tutte senza dubbio il Monte dei Paschi, la più antica banca ancora in attività. Siena è una città dal ricco patrimonio storico, artistico, culturale ma anche naturalistico: le grandi valli e i giardini inglobati dalle mura trecentesche, sono dei posti perfetti se ci si vuole concedere una pausa immersi nel verde.
Ecco una guida dei posti da vedere assolutamente quando visiterete questa città!
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Cose da vedere a piedi
Fortezza Medicea
Fu costruita per difendere la città quando fu conquistata da Cosimo I de’ Medici nel 1555. Simbolo del potere imposto, nel tempo però è diventata un luogo di ritrovo e di svago collettivo, sede di manifestazioni e dell’associazione Siena Jazz, oltre che luogo dove si praticano gli sport all’aperto. Il grande quadrilatero, realizzato da Baldassarre Lanci, permette di godere di meravigliosi panorami, che si possono vedere dagli spalti.
Piazza del Campo
Il simbolo di Siena e il luogo dove si tiene il Palio, nacque come sede del mercato, diventando quindi il centro della vita cittadina e del potere del Governo dei Nove, con la realizzazione del Palazzo Pubblico (iniziata nel 1297), affiancato nel 1349 dalla Torre del Mangia. Vicoli e chiassi aprono la cortina dei palazzi, che rimangono fedeli all’immagine medievale del Campo, protetta dal 1297 da un’ordinanza che imponeva l’adeguamento architettonico dei prospetti a quello, del Palazzo pubblico.
Palazzo pubblico
Simbolo dell’indipendenza e del potere economico dell’oligarchia senese è attualmente la sede del Comune. Si tratta del più antico edificio pubblico in Italia ad aver sempre avuto la stessa funzione. Tra i massimi esempi di architettura gotica civile in Toscana, fu realizzato tra il 1297 e il 1325 dal Governo dei Nove e ampliato nel 1680 da Carlo Fontana. A decorare gli interni ci pensarono i maggiori artisti senesi del tempo, le cui opere costituiscono il patrimonio del Museo civico, situato all’interno dell’edificio. A sinistra di questo edificio si erge la Torre del Mangia (1325-49). Dall’alto di questa torre si può godere di un panorama incredibile mentre alla sua base è presente la cappella di Piazza, iniziata nel 1352 e terminata nel 1376.
Torre del Mangia
Alta 87 metri, questa torre prende il nome dal campanaro che aveva l’incarico ogni giorno di battere le ore, Giovanni di Balduccio. Il suo soprannome “Il Mangia” deriva dalla facilità con cui spendeva i propri soldi nelle osterie vicine (vai a dargli torto). La torre è accessibile tutti i giorni compresi i festivi, tranne a natale. Gli orari dipendono dal periodo:
1 novembre – 28 febbraio: ore 10:00 – 13:00 / 13:45 – 16:00 (ultimo ingresso e chiusura biglietteria ore 15:15)
1 marzo – 31 ottobre: ore 10:00 – 13:00 / 14:30 – 19:00 (ultimo ingresso e chiusura biglietteria ore 18:15)
Capodanno: ore 12:00 – 16:00 (ultimo ingresso e chiusura biglietteria ore 15:15)
Prezzi biglietti
Intero: 10€
Bambini e residenti nel comune di Siena: Gratis
Ridotto Famiglia (2 adulti + minori con più di 11 anni): 25€.
Controllare sempre il sito ufficiale per vedere se sono attive delle promozioni.
Duomo
Dedicato all’Assunta, è tra i più importanti esempi di architettura romanico-gotica in Italia. Fu consacrato nel 1179 e nel secolo successivo ricostruito e ingrandito a mano a mano. Ricca di moltissime sculture e mosaici risalenti all’Ottocento, la facciata del Duomo, è un’opera romanico-gotica di Giovanni Pisano nella parte inferiore, mentre a Giovanni di Cecco, si deve la parte superiore, in stile gotico fiorito. Di stile romanico è il campanile cuspidato mentre l’interno meraviglioso a croce latina, mantiene l’incredibile pavimento a 56 riquadri messi in opera tra il 1369 e l’800 con scene sacre e profane, realizzate su cartoni di grandi artisti di formazione senese. La cupola esagonale presenta sei statue dorate di santi, attribuite a Giovanni di Stefano (1488), sovrastate da una galleria cieca con 42 patriarchi e profeti, dipinti dalle botteghe di Guidoccio Cozzarelli e Benvenuto di Giovanni (1481). La cappella barocca della Madonna del Voto è stata realizzata da Gian Lorenzo Bernini. La rinascimentale cappella di S. Giovanni Battista di Giovanni di Stefano (1482), contiene dipinti del Pinturicchio. Da menzionare assolutamente è anche la Libreria Piccolomini, fatta costruire a partire dal 1492 dal cardinale Francesco Todeschini Piccolomini (poi Pio III), per conservarvi la biblioteca dello zio, papa Pio II. Fuori dalla libreria, l’altare Piccolomini di Andrea Bregno è impreziosito da statue di Michelangelo, che raffigurano i santi Paolo, Pio e Gregorio.
La Cripta
A metà della scalinata del Sabatelli, sul fianco destro del Duomo, si arriva in questo incredibile ambiente, che si estende sotto il coro. Qui si possono trovare un ciclo di affreschi della seconda metà del ‘200, realizzati da artisti quali Diotisalvi di Speme, Guido di Graziano, Rinaldo da Siena, che raffigura episodi del Vecchio Testamento sul registro superiore e del Nuovo Testamento su quello inferiore.
Il Museo dell’Opera Metropolitana
Ospitato in un edificio ricavato nel ‘400, espone opere rimosse dalla Cattedrale nel corso dei secoli. Al pianterreno si trovano le sculture di marmo della facciata, realizzate da Giovanni Pisano tra il 1285 e il 1297. Una menziona la merita la Madonna col bambino di Donatello, mentre nella parete di fondo si trova il rosone, opera di Duccio di Buoninsegna (1287/1290) per l’abside della Cattedrale. Al primo piano primeggia la pala con la Maestà, capolavoro sempre di Duccio di Buoninsegna (1308-1311). Sullo stesso piano la sala del Tesoro, contiene suppellettili liturgiche tra cui il reliquiario del braccio di S.Giovanni (1466) e la Rosa d’oro, opera del Bernini (1656). La collezione presente ai piani superiori vanta capolavori di artisti come Sano di Pietro, Matteo di Giovanni e Domenico Beccafumi e meravigliose raccolte di sculture lignee. La salita al Facciatone (130 gradini), posto in uno dei punti più alti della città, permette di godere di uno stupendo panorama.
Il Battistero di San Giovanni
In realtà si tratta della pieve dedicata a san Giovanni Battista, costruita tra il 1316 e il 1325, a ridosso dell’abside del Duomo. La facciata bianca di marmo in stile gotico senese appartiene alla seconda metà del ‘300; l’interno a pianta rettangolare, custodisce il più grande ciclo di affreschi religiosi del rinascimento senese, opera tra gli altri del Vecchietta. Il fonte battesimale è un capolavoro rinascimentale arricchito da formelle in bronzo dorate con Storie di Giovanni Battista, realizzate tra il 1417 e il 1431 da importanti scultori del tempo: Jacopo della Quercia, Giovanni di Turino, Lorenzo Ghiberti e Donatello. Quest’ultimo ha realizzato l’episodio conclusivo, il Banchetto di Erode.
Cosa visitare gratis
Basilica Cateriniana di San Domenico
La Basilica Cateriniana di San Domenico è una delle chiese più importanti di Siena, che rappresenta un chiaro esempio di architettura gotica. Ha una struttura veramente imponente è al suo interno è possibile vedere capolavori di alcuni degli artisti toscani più importanti come Duccio da Buoninsegna e Guido da Siena. Questo complesso realizzato in stile gotico è soprattutto conosciuto per la presenza delle reliquie di Santa Caterina, una giovane donna che visse nella città durante il 1300 che, come narra la leggenda, realizzò durante la sua vita, moltissimi miracoli. La visita all’interno della Basilica è totalmente gratuita.
Palio di Siena
In Piazza del Campo ogni anno, il 2 luglio e il 16 agosto, si tiene uno degli eventi senesi più antichi, Il Palio di Siena. Per questa corsa la piazza principale della città diventa il luogo in cui 10 delle 17 contrade di Siena si sfidano in un’appassionante corsa a cavallo. Questa manifestazione è fa parte nella storia della città e dei suoi abitanti; infatti, la vittoria di questa gara è sempre motivo di orgoglio e prestigio. È possibile gratuitamente alla corsa assistere, ma vista la grandissima affluenza di persone è meglio arrivare a Piazza del Campo almeno due ore prima dell’inizio della gara, che tra luglio e agosto è diverso di mezz’ora e avviene generalmente tra le 19 e le 20.
Orto de’ Pecci
Vicino a Piazza del Campo è situato questo angolo verde dove è possibile passare un pomeriggio di relax. In passato, questo spazio all’aria aperta faceva parte dell’Ospedale Psichiatrico di Siena dove i pazienti si dedicavano a coltivare frutta e verdura, per questo viene chiamato così. Oggi è gestito dalla cooperativa sociale, che si occupa sia dell’orto medievale, che di quello produttivo biologico, che fornisce materie prime a chilometro zero.
Piazza del mercato
Situata dietro a Piazza del Campo è il luogo dove per molti secoli si svolgeva il mercato civico. Al centro della piazza si può vedere una tipica tettoia con loggiato, chiamata dai cittadini il “tartarugone”, per la sua grandissima somiglianza con l’animale. In questa zona, si trovano molti locali ed osterie tipiche dove è possibile gustare le ricette senesi tradizionali come la ribollita o i pici al ragù di cinghiale.
Cose particolari da vedere
Basilica di S. Clemente in S. Maria dei Servi
Domina con la sua grezza facciata in mattoni Piazza Manzoni. Fu incominciata nel XIII secolo ma consacrata nel 1533 e affiancata al duecentesco campanile romanico. Nelle tre rinascimentali sono conservati dipinti e affreschi di maestri toscani: di Coppo di Marcovaldo è la Madonna del Bordone (1261), eseguita in cambio della libertà dopo la sconfitta di Montaperti; a Pietro Lorenzetti si devono gli affreschi della seconda cappella absidale sinistra, ornata all’altare da una Adorazione dei pastori di Taddeo di Bartolo (1404); Giovanni di Paolo è invece l’autore della Madonna del Manto (1435).
Chiesa di S. Maria in Provenzano
Tra le prime realizzazioni architettoniche seguite alla conquista dei Medici, fu costruita nel 1595 e consacrata nel 1611. Al suo interno è presente opere di Rutilio Manetti e Francesco Rustici. Sull’altare maggiore di Flaminio del Turco (1617-31) si può osservare l’immagine della Madonna di Provenzano (terracotta del XV secolo), alla quale è dedicato il Palio del 2 luglio.
Museo della Tortura
Situato nel Chiasso del Bargello, vicino Piazza del Campo, è un allestimento museale cittadino dal notevole valore storico. Le diverse ambientazioni della mostra sono allestite con strumenti utilizzati nei secoli scorsi per sfogare le peggiori espressioni della natura umana. Due musei simili sono situati anche nelle meravigliose località di San Gimignano e Moltepulciano.
Vicolo degli Orefici
Lungo il suo percorso, si possono osservare antiche case a torre molto alte ed in molti pensano che questa via rappresenti un tratto originario della Via Francigena.
Cosa fare e vedere con i bambini
Osservatorio astronomico
È il luogo per lo studio e l'osservazione dello spazio, presente all'interno dell’università. Qui si possono svolgere attività di orientamento e conoscenza per ogni ordine e grado scolastico, ma anche per chi è interessato a scoprire il cielo stellato. L'osservatorio organizza, insieme ad altri enti e associazioni del territorio, conferenze, aperture dell'osservatorio e serate pubbliche di osservazione guidata del cielo.
Santa Maria della Scala e il Museo d’arte per i bambini
Il Santa Maria della Scala ospita il Museo d’arte per bambini e il Museo archeologico. Qui si possono svolgere diversi itinerari.
Una visita interattiva, perfetta soprattutto per le famiglie, per cui sono pensate attività ad hoc. Gli appuntamenti per i bambini di tutte le età approfondiscono attraverso il gioco i temi del museo o delle mostre temporanee, permettendo di trattare del mondo dell'arte passata e recente con specialisti del settore o esperti dell'educazione, sia a livello teorico che pratico.
Polaroad per scoprire Siena divertendosi
Per scoprire un posto nel modo migliore, bisogna farlo con persone del posto. Per questo è nata Polaroad, una guida turistica alternativa.
Ad ogni partecipante viene consegnato un kit, composto da un libro guida, da una mappa della città con le tappe da fare e una macchina fotografica in prestito con dieci pellicole polaroid istantanee per le foto ricordo. Le Polaguide narrano aneddoti, storie e curiosità e non solo. Ci sono vari percorsi guidati, sia in italiano che in inglese, e tre sono ripensati in chiave kids friendly.