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Alessandro Barbero e non solo sostengono Global Sumud Flotilla: la flotta di solidarietà che salpa per Gaza

Alessandro Barbero e non solo sostengono Global Sumud Flotilla: la flotta di solidarietà che salpa per Gaza
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La Global Sumud Flotilla è pronta a salpare verso Gaza, lanciando un messaggio di solidarietà, resistenza civile e dignità umana che attraversa il Mediterraneo e il mondo intero. Decine di imbarcazioni provenienti da 44 Paesi, tra cui l’Italia, partiranno in due fasi: il 31 agosto da Barcellona e porti italiani del Nord e il 4 settembre dalla Tunisia e porti italiani del Sud.

 

di Alice Michielon

La più grande missione marittima civile verso Gaza

La Global Sumud Flotilla è pronta a prendere il largo, portando con sé un messaggio universale di solidarietà, resistenza e dignità per il popolo palestinese. Decine di imbarcazioni da 44 Paesi salperanno in due tranche: la prima il 31 agosto da Barcellona e porti italiani del Nord, la seconda il 4 settembre dalla Tunisia e porti italiani del Sud.

L’iniziativa nasce dall’unione di tre grandi movimenti: la Freedom Flotilla Coalition, il Movimento Globale per Gaza e il Maghreb Sumud Convoy. Dietro ogni nave ci sono attivisti, medici, giornalisti, avvocati, artisti e cittadini comuni, uniti dalla convinzione che l’azione non violenta e legale possa fare la differenza, sfidando il blocco navale imposto da Israele alla Striscia di Gaza.

Alessandro Barbero solidale con il popolo palestinese insieme alla Global Sumud Flotilla

Sumud: resilienza che attraversa il Mediterraneo

“Sumud” in arabo significa "fermezza, perseveranza e resilienza”. È questa forza che anima la Flotilla e che ispira migliaia di persone a bordo e a terra, creando un movimento globale che unisce solidarietà concreta e attivismo civico.

La missione non si limita a portare aiuti umanitari essenziali, ma vuole anche rompere il silenzio internazionale e stimolare l’attenzione sui diritti umani e sul rispetto della legalità internazionale. Ogni nave diventa così un simbolo di resistenza civile, e ogni partecipante un testimone della necessità di proteggere chi soffre sotto assedio.

Una rete globale di solidarietà: da Alessandro Barbero a Zerocalcare

Il progetto coinvolge attivisti da decine di Paesi, ma anche personalità pubbliche e artisti che amplificano il messaggio. In Italia, il sostegno arriva da figure come Zerocalcare, Alessandro Gassmann, Claudio Santamaria, Fiorella Mannoia e Alessandro Barbero, mentre a livello internazionale la Flotilla può contare su Greta Thunberg, Susan Sarandon e Liam Cunningham, tra gli altri.

Anche la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2025 ha visto la mobilitazione del collettivo Venice4Palestine, che ha diffuso una lettera aperta chiedendo al festival e alla Biennale di schierarsi contro le violenze in corso, promuovere dibattiti sulla giustizia internazionale e dare voce a chi non ha rappresentanza.

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Come partecipare alla Flotilla?

La Global Sumud Flotilla è aperta a chiunque voglia contribuire, con modalità diversificate:

  • A bordo delle imbarcazioni: per chi ha esperienza marittima, è possibile unirsi alle delegazioni di navigazione e portare aiuti umanitari direttamente a Gaza.
  • Team di terra: coordinare eventi locali, manifestazioni, campagne di sensibilizzazione e diffusione social della missione.
  • Sostegno economico: finanziare l’acquisto di medicine, cibo, acqua potabile e materiali sanitari.
  • Attivismo digitale: condividere contenuti, video e aggiornamenti della Flotilla per amplificare il messaggio.

Ogni azione, grande o piccola, contribuisce a mantenere alta l’attenzione internazionale e a dare forza alla voce di chi non può far sentire la propria.

L’azione legale e non violenta

Secondo il diritto marittimo internazionale, le imbarcazioni civili che trasportano aiuti umanitari o che partecipano a proteste pacifiche in acque internazionali sono protette. La Flotilla si muove entro questi confini, con un approccio pacifico e strategico, pronta a resistere senza usare la forza in caso di blocco.

La storia recente dimostra quanto sia necessaria l’attenzione globale: le navi Madleen e Handala, precedenti tentativi di rompere il blocco, sono state intercettate dalle autorità israeliane, ma hanno mostrato il potere della mobilitazione civile e la forza di una comunicazione globale coordinata.

Arte e cultura al servizio della solidarietà

La Flotilla non è solo un’azione marittima: è un movimento culturale. Artisti, musicisti e scrittori trasformano la missione in un megafono universale, capace di raggiungere milioni di persone, sensibilizzando l’opinione pubblica e stimolando dibattiti sulla giustizia internazionale.

Oltre alla partecipazione diretta, le attività culturali legate alla Flotilla includono:

  • Mostre, eventi e performance artistiche dedicate a Gaza;
  • Diffusione di contenuti multimediali sui social network;
  • Dibattiti e conferenze su pace, diritti umani e legalità internazionale.

Il precedente storico: Mavi Marmara e la continuità della lotta

La storia delle flottille per Gaza non inizia oggi. Nel maggio 2010, la nave Mavi Marmara fu attaccata in alto mare, causando morti e feriti e creando una crisi diplomatica internazionale. Da allora, il movimento ha continuato a crescere, evolvendo in missioni più coordinate, sicure e sostenute da una rete globale di attivisti, giuristi e organizzazioni umanitarie.

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L’urgenza della missione

L’assedio di Gaza continua a ridurre la popolazione allo stremo. La Global Sumud Flotilla vuole essere una risposta concreta e simbolica, aprendo corridoi umanitari, portando aiuti e mostrando che la solidarietà globale può fare la differenza. Ogni nave, ogni partecipante e ogni gesto di supporto a terra contribuisce a dimostrare che nessuno è solo.