Opzione donna, come fare domanda per la pensione anticipata: le novità
Sono state aggiornate le modalità per fare la richiesta di pensione anticipata: è possibile per le donne che possono usufruire dell'Opzione apposita approvata dalla recente Legge di Bilancio.
Cos'è l'Opzione donna?
L’Opzione donna è una possibilità data ad alcune categorie di lavoratrici dipendenti con almeno 60 anni e 35 anni di contributi maturati entro la data 31 dicembre 2022, ossia:
- lavoratrici disoccupate (licenziate oppure dipendenti di imprese con tavoli di confronto aperti). In questo caso l’età minima è 58 anni (a prescindere dal numero di figli)
- lavoratrici caregiver di persone con handicap gravi
- lavoratrici con riconoscimento di invalidità pari almeno al 74%
- in presenza di un figlio, il requisito anagrafico si abbassa a 59 anni
- in presenza di due figli, il requisito anagrafico si abbassa a 58 anni
Come fare domanda
La domanda si può inviare principalmente attraverso il sito dell’Inps. Per farlo, è necessario possedere uno Spid di livello 2, a Cns-carta nazionale dei servizi o la Cie-carta di identità elettronica; tramite questi strumenti, basterà seguire le indicazioni sul sito partendo dal selezionare “prestazioni e servizi”, “servizi”, “pensione anticipata opzione donna”, “domanda”. Altrimenti, è possibile fare la richiesta tramite i servizi telematici e il call center, chiamando i seguenti numeri:
- numero verde 803164
- il numero 06164164
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La norma potrebbe cambiare di nuovo
Mercoledì 8 febbraio, presso il ministero del lavoro, si parlerà della previdenza per le lavoratrici e quindi, presumibilmente, anche dell’Opzione donna. D’altronde, come ha sottolineato il segretario generale della Cisl, “le donne devono essere maggiormente aiutate anche sul versante delle regole previdenziali”. Alcuni sindacati lamentano infatti le nuove stringenti barriere all’ingresso che limitano l’uso dell’Opzione donna, e vorrebbero che venissero riviste.
Le novità di Opzione donna al mese di marzo
Per il mese di marzo si prospetta l’uscita di un nuovo decreto che limerà e definirà ancora di più gli accessi all’Opzione donna. Secondo quanto stimato, il decreto dovrebbe riuscire a dare la possibilità di andare in pensione a circa 13mila lavoratrici. La soglia anagrafica verrà infatti fissata a 59, secondo le ultime indiscrezioni, e a 58 per le categorie quali:
- caregiver
- lavoratrici con invalidità civile pari o superiore al 74%
- disoccupate