"Mi sto dimenticando le sue mani, la sua voce": Jovanotti parla del fratello scomparso in un incidente aereo
Jovanotti, al secolo Lorenzo Cherubini, è una figura cardine della musica italiana, ma dietro il suo sorriso spensierato si cela un dolore profondo. Nel 2007, la perdita del fratello maggiore Umberto, un istruttore di volo, ha segnato per sempre la vita del cantautore. La successiva depressione e morte della madre Viola, la malattia della figlia Teresa e l'incidente che ha affrontato questa estate segnano una vita familiare difficile per il cantante; e ne parla a "Belve" a Francesca Fagnani.
Jovanotti a "Belve": "Dopo la morte di mio fratello a mia madre si sono seccati i condotti lacrimali, non è mai più riuscita a piangere"
Come è morto Umberto Cherubini, il fratello di Jovanotti?
La vita di Umberto Cherubini si è spezzata il 22 ottobre 2007 in un incidente aereo a Latina. Umberto, istruttore di volo e appassionato di aviazione, stava collaudando un aereo per conto di un amico. Qualcosa, però, è andato storto. L'aereo è precipitato, e a soli 36 anni Umberto ha perso la vita. Lorenzo, parlando di lui al Corriere della Sera, ha raccontato: "Io lo rivedo tutti i giorni. Mi sto dimenticando le sue mani, la sua voce, perché certe cose bisogna lasciarle andare; ma noi due siamo sempre insieme".
Per il cantautore, il fratello maggiore era un esempio di vitalità: "Come diceva il babbo, a Umberto partiva un treno al giorno: il clarinetto, la chitarra, le donne...". Umberto era un uomo di fede, un “cristiano vero” che girava con una Bibbia sottolineata in macchina. Quella stessa Bibbia, oggi, è nelle mani di Lorenzo, come simbolo del loro legame indissolubile: "La prima volta che ho aperto questa Bibbia ho trovato una frase sottolineata del libro di Giosuè che dice ‘Sii forte e risoluto’. E io quella cosa lì me la dico tutti i giorni" ha raccontato a Belve il cantautore.
Come ha reagito la famiglia di Jovanotti alla tragedia?
La depressione e la successiva morte della madre di Lorenzo, Viola
La morte di Umberto non ha segnato solo Lorenzo, ma l’intera famiglia Cherubini. Sua madre, Viola Cardinali, ha vissuto questo lutto come una ferita insanabile.
"Quando è morto mio fratello a mia madre si sono seccate le sacche lacrimali, quindi lei non è riuscita a piangere, e per il resto della vita ha dovuto usare un collirio perché non riusciva più a produrre lacrime. Perché probabilmente sarebbero state troppe" ha raccontato a Francesca Fagnani durante l'intervista a Belve andata in onda il 17 dicembre 2024. Sembra che la donna abbia dovuto affrontare anche una grave depressione: "Notavo in lei tristezze che mi hanno formato molto. Ma sono riuscito a farla contenta, anche a ridere. "
Lorenzo ha più volte detto che la perdita del figlio ha consumato la madre, portandola alla morte tre anni dopo. Viola è infatti deceduta nel 2010, all’età di 75 anni, dopo una lunga lotta per riprendersi da un malore che le aveva causato gravi lesioni craniche.
Il padre Mario Cherubini, ex dirigente del Corpo della Gendarmeria Vaticana, ha affrontato il dolore con dignità, ma la perdita di un figlio e della moglie hanno lasciato un segno profondo in lui. Lorenzo ha ricordato il padre in modo commovente nella canzone Mario dell’album Lorenzo 1994, e la madre nel toccante brano Le tasche piene di sassi.
Come ha influenzato la morte del fratello la musica di Jovanotti?
La morte di Umberto ha avuto un impatto tangibile nella produzione artistica del cantautore. Una delle canzoni più significative ispirate a questa tragedia è Fango, un brano che rappresenta un dialogo intimo tra Lorenzo e il fratello scomparso. "Io lo so che non sono solo, anche quando sono solo", canta Lorenzo, esprimendo quel senso di connessione profonda con Umberto, che sente ancora accanto a sé.
Questa capacità di trasformare il dolore in musica è una delle caratteristiche distintive di Jovanotti. La sua arte continua a evolversi, come dimostra il nuovo singolo Montecristo, che anticipa l’album in uscita nel gennaio 2025.
Di quale malattia soffre la figlia Teresa: il linfoma di Hodgkin
Tra le sfide che hanno segnato la vita di Jovanotti, c'è stata anche la lotta della figlia Teresa Lucia contro il linfoma di Hodgkin. Nata il 13 dicembre 1998 a Forlì, città dove il cantautore ha vissuto per diversi anni, Teresa ha sempre rappresentato una fonte di ispirazione per il padre, che le ha dedicato la toccante canzone Per te. Nel 2020, dopo aver affrontato un difficile percorso di cure, Teresa è guarita dalla malattia, un momento di gioia e sollievo per tutta la famiglia.
Il racconto a Belve della malattia della figlia di Jovanotti, Teresa, e dell'incidente in bici
"Ho reagito cercando di tirare fuori tutta la forza che avevo per essere un punto solido accanto a lei e accanto a sua madre", ammette l'uomo: "Esco da un anno difficile, di recupero fisico (ha avuto un grave incidente in estate, nda), per cui per me è tutto nuovo e devo capire come stare dentro questo corpo nuovo», racconta ancora Lorenzo. «Mi sono sentito disorientato completamente. Avevo perso i miei colori, avevo perso il mio strumento fondamentale che è sempre stato il corpo. Però sto lavorando tanto e a marzo sarò pronto per il tour".
Jovanotti a Sanremo 2025
Carlo Conti lo ha annunciato dal Tg1: il primo super ospite di Sanremo 2025. Jovanotti aprirà il Festival martedì 11 febbraio. Con il suo stile inconfondibile, Lorenzo ha reagito all'annuncio scherzando con il conduttore, fingendo di credere si trattasse del Festival di Castrocaro: "È una bellissima notizia, sarà bellissimo. Carlo, ti preparo una cosa fantastica". L'artista torna così all'Ariston dopo tre anni di assenza - l'ultima volta aveva firmato Apri tutte le porte per Gianni Morandi - pronto a inaugurare la kermesse con la sua energia contagiosa.