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Tregua fiscale: come calcolare l'importo della somma debitoria all'Agenzia delle Entrate

Il Governo Meloni inaugura una nuova tregua fiscale: scopriamo insieme cosa significa e come calcolare l’effettivo importo delle sanzioni che dobbiamo (se ne dobbiamo) all’Agenzia delle Entrate.

Le difficoltà economiche che stano agendo, con diversi gradi di pressione, sulle famiglie italiane, sono numerose: dal caro energia al caro benzina fino all’inflazione in ascesa. Anche per questo alcuni italiani dimenticano, a volte, di avere arretrati con il fisco e debiti nei confronti dell’Agenzia dell’Entrate; la maggior parte delle volte, però, è la fragilità economica a distrarli dall’impegno, più di qualsiasi altro imprevisto. Anche per questa ragione il Governo Meloni ha deciso di instaurare una tregua fiscale che permette di ridurre le cifre debitorie.

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Tregua fiscale del Governo Meloni

All’interno della Legge di Bilancio 2023 si legge una norma a tutela dei contribuenti in difficoltà, che si occupa di instaurare una nuova tregua fiscale: si chiama rottamazione-quater. Questa misura economica rappresenta una modalità semplificata del calcolo delle sanzioni, ossia delle somme debitorie che ogni cittadino può possedere nei confronti del fisco, e la cui entità va verificata attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate.

Foglio di calcolo dell'Agenzia delle Entrate

Accedendo al sito dell’Agenzia delle Entrate sarà possibile consultare un foglio di calcolo: qui si leggono le somme che il cittadino deve pagare, già comodamente suddivise per rate. Il foglio contiene due pagine: nella prima si leggono i dati del debito residuo, ossia:

  • Imposte
  • Interessi
  • Sanzioni
  • Comunicazioni di irregolarità
Nel secondo foglio si possono prendere in considerazione tutte le informazioni utili al fine di definire un nuovo piano di rateizzazione (con un massimo di 18 rate). Ogni singola sanzione sarà distinta dalle altre sulla base della sua percentuale originaria, che sarà:
  • Pari al 10% in caso di versamento omesso o eseguito con un ritardo maggiore di 90 giorni
  • Inferiore al 10% in caso di versamento eseguito con ritardo non superiore ai 90 giorni

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Quali sono i benefici?

Potranno beneficiare della tregua fiscale tutti i cittadini che possiedono cartelle esattoriali con data a partire dal primo gennaio 2000 fino al 30 giugno 2022. Verranno estinte le multe stradali e le altre sanzioni amministrative senza il pagamento degli interessi.

Come presentare domanda per rottamazione-quater

Potranno inviare domanda entro il 30 aprile 2023 tutti gli interessati tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate, con o senza profilo Spid (nell’area pubblica, infatti, basteranno delle semplici credenziali di accesso). La richiesta potrà a sua volta più o meno accolta entro il 30 giugno 2023. In ogni caso, la somma debitoria finale dovrà essere pagata entro il 31 luglio 2023.