La compagna perde il bambino mentre lui è ai Mondiali: cosa è successo a Gakpo
Tra il sogno dei Mondiali e un dolore privato improvviso, il calciatore olandese ha affrontato il momento più difficile della sua vita. Ecco cosa è successo a Cody Gakpo.
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Ci sono gol che non finiscono nel tabellino, ma restano addosso molto più a lungo, e quello segnato con la maglia dell’Olanda da Cody Gakpo appartiene a questa categoria: un’esultanza che si spezza nelle lacrime, il pensiero rivolto a un figlio e a una storia familiare segnata da attese, speranze e una perdita difficile da raccontare. Cosa è successo a Cody Gakpo e alla compagna incinta?
Cody Gakpo: cosa è successo ai Mondiali
La notizia della perdita durante il Mondiale
Un momento di grande dolore ha colpito la vita di Cody Gakpo proprio mentre era impegnato ai Mondiali con l’Olanda, uno dei traguardi più importanti della carriera di un calciatore. In un periodo che dovrebbe essere solo sport e sogni, l’attaccante si è trovato a vivere una vicenda personale durissima: la sua compagna, incinta, ha perso il bambino che la coppia stava aspettando.
Cody Gakpo: il messaggio e la scelta di restare con la squadra
Le parole condivise sui social
È stato lo stesso Gakpo a rendere pubblico il momento attraverso un messaggio su Instagram, con parole cariche di dolore: “È un momento incredibilmente difficile. Chiediamo rispetto per la nostra privacy e vi ringraziamo per la comprensione”.
Un comunicato essenziale, che lascia spazio solo alla richiesta di rispetto e silenzio, senza ulteriori dettagli; nonostante la situazione personale, il calciatore ha scelto di restare con la nazionale olandese, continuando a far parte del gruppo in vista delle partite successive.
Il campo e l’emozione difficile da contenere
Il gol di Cody Gakpo e il crollo emotivo
Nel corso di una partita del torneo, dopo aver segnato, Gakpo è crollato a terra in un gesto immediato e istintivo. Le immagini lo hanno mostrato visibilmente provato, quasi svuotato, con le mani sul volto e il corpo raccolto su se stesso. Attorno a lui, però, i compagni di squadra e gli avversari gli hanno mostrato sostegno immediato, avvicinandosi per abbracciarlo in un momento che va oltre la partita. Il calcio, in quei secondi, ha lasciato spazio all’umanità e di là del risultato sportivo, resta l’immagine di un gruppo che si stringe attorno a un giocatore colpito da una vicenda personale delicata, in cui lo sport si è inevitabilmente fatto da parte.
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